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d) Legge provinciale22 gennaio 2001, n. 11)
Contrassegnazione di alimenti geneticamente non modificati" 2)

1)
Pubblicata nel Suppl. n. 1 al B.U. 6 febbraio 2001, n. 6.
2)
Il titolo è stato prima modificato dall'art. 15, comma 1, della L.P. 12 dicembre 2011, n. 14, e poi così sostituito dall'art. 18, comma 1, della L.P. 19 luglio 2013, n. 10.

Art. 1 (Finalità e definizioni)

(1)  La presente legge disciplina la contrassegnazione di alimenti che non contengono o non sono costituiti o prodotti a partire da organismi geneticamente modificati, al fine di informare il consumatore sulle caratteristiche degli stessi.

(2)  Per “organismo geneticamente modificato”, di seguito denominato OGM, si intende un organismo così come definito dalla direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 marzo 2001. 3)

3)
L'art. 1 è stato prima sostituito dall'art. 15, comma 2, della L.P. 12 dicembre 2011, n. 14, e poi dall'art. 18, comma 2, della L.P. 19 luglio 2013, n. 10.

Art. 2 (Presupposti per la contrassegnazione)

(1)  La presente legge permette di contrassegnare gli alimenti geneticamente non modificati, a condizione che siano rispettate le disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4.

(2)  Non è consentito l’utilizzo di alimenti e di ingredienti contrassegnati o, qualora debbano essere immessi sul mercato, da contrassegnare ai sensi degli:

  1. articoli 12 e 13 del regolamento 2003/1829/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 settembre 2003 oppure
  2. articoli 4 o 5 del regolamento 2003/1830/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 settembre 2003.

(3)  Non è consentito l’utilizzo di alimenti e di ingredienti che ricadono nell’ambito di applicazione del regolamento 2003/1829/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 settembre 2003, ma che sono esclusi dall’obbligo di etichettatura ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 2, del predetto regolamento, oppure ai sensi dell’articolo 4, paragrafi 7 o 8, o dell’articolo 5, paragrafo 4, del regolamento 2003/1830/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 settembre 2003.

(4)  Per la preparazione, la lavorazione, la trasformazione o la miscelazione di alimenti o di ingredienti non possono essere impiegati alimenti, ingredienti, coadiuvanti tecnologici o additivi derivanti da organismi geneticamente modificati. Ciò non vale per gli alimenti, gli ingredienti e i coadiuvanti tecnologici e gli additivi per i quali è ammessa un’eccezione in base ad una decisione della Commissione europea ai sensi dell’articolo 22, paragrafo 2, lettera g), del regolamento 2007/834/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 giugno 2007.

(5)  Gli alimenti recanti un’etichetta con l’indicazione attestante che non contengono o non sono costituiti o prodotti a partire da OGM, e che sono legalmente prodotti o commercializzati in un altro Stato membro dell’Unione europea, in un Stato facente parte dello Spazio economico europeo o in Turchia, possono essere commercializzati nella provincia di Bolzano. 4)

4)
L'art. 2 è stato prima sostituito dall'art. 15, comma 3, della L.P. 12 dicembre 2011, n. 14, e poi dall'art. 18, comma 3, della L.P. 19 luglio 2013, n. 10.

Art. 3 (Contrassegnazione)

(1)  Gli alimenti che hanno i requisiti di cui all’articolo 2, possono essere contrassegnati dalla dicitura “non OGM”.  5) 

5)
L'art. 3 è stato prima sostituito dall'art. 15, comma 4, della L.P. 12 dicembre 2011, n. 14, e successivamente dall'art. 14, comma 1, della L.P. 6 luglio 2017, n. 8.

Art. 4 (Registro)

(1) È istituito un registro dei produttori che intendono contrassegnare i loro prodotti come “non OGM”.

(2)  Tale registro è gestito dall’Agenzia provinciale per l’Ambiente.

(3)  Ai fini della registrazione, i produttori devono inviare una comunicazione scritta all’Agenzia provinciale per l’Ambiente, allegando l’elenco della categoria di alimenti contrassegnati come “non OGM”. Eventuali modifiche nell’elenco devono essere tempestivamente comunicate.

(4)  I servizi veterinari e i servizi di igiene e sanità pubblica dell'Azienda sanitaria dell'Alto Adige hanno diritto di accedere in ogni momento ai dati contenuti nel registro, per finalità di programmazione e di esecuzione dei controlli ufficiali previsti dalle leggi vigenti in materia.  6)

6)
L'art. 4 è stato prima sostituito dall'art. 15, comma 5, della L.P. 12 dicembre 2011, n. 14, e successivamente dall'art. 14, comma 2, della L.P. 6 luglio 2017, n. 8.

Art. 5   7)

7)
L'art. 5 è stato prima sostituito dall'art. 15, comma 6, della L.P. 12 dicembre 2011, n. 14, e successivamente abrogato dall'art. 18, comma 1, della L.P. 6 luglio 2017, n. 8.

Art. 6 (Mangimi)   delibera sentenza

(1)  In caso di alimenti o di ingredienti di origine animale, gli animali destinati alla produzione degli alimenti non devono essere stati alimentati con mangimi contrassegnati o, qualora debbano essere immessi sul mercato, da contrassegnare ai sensi degli

  1. articoli 24 e 25 del regolamento 2003/1829/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 settembre 2003 oppure
  2. articoli 4 o 5 del regolamento 2003/1830/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 settembre 2003.

(2)  Per un determinato arco di tempo minimo che precede la produzione degli alimenti gli animali non possono essere alimentati con mangimi geneticamente modificati. Nell’allegato A sono riportati i periodi di tempo minimi prescritti per le varie specie animali. 8)

(3)  A questi animali non devono essere somministrati – tramite i mangimi – antibiotici, ormoni, farina di sangue o di ossa o altre sostanze improprie; deve essere rispettata la composizione dei mangimi stabilita dalla Giunta provinciale. È comunque ammessa la somministrazione di antibiotici, ormoni o altri farmaci prescritti a fini terapeutici da un veterinario.

(4)  Per la contrassegnazione dei mangimi trovano applicazione le disposizioni di cui all’articolo 3, utilizzando la seguente dicitura: “idoneo per la produzione di alimenti „non OGM”.   9) 10)

 

Allegato A (articolo 6, comma 2)

 

Specie animali

Periodo  minimo 11)

 

per equidi e bovini da carne

dodici mesi ed in ogni caso almeno tre quarti della loro vita

per piccoli ruminanti

sei mesi

per suini

quattro mesi

per animali da latte

tre mesi 11)

per pollame da carne accasato entro i primi tre giorni di vita

dieci settimane

per pollame per la produzione di uova

sei settimane

 

massimeDelibera 20 giugno 2011, n. 932 - Determinazione della composizione dei mangimi ai sensi dell'articolo 6 della legge provinciale 22 gennaio 2001, n. 1 (modificata con delibera n. 1194 del 20.11.2018)
8)
L'art. 6, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 14, comma 1, della L.P. 24 settembre 2019, n. 8.
9)
L'art. 6 è stato prima sostituito dall'art. 15, comma 7, della L.P. 12 dicembre 2011, n. 14, e poi dall'art. 18, comma 5, della L.P. 19 luglio 2013, n. 10.
10)
L'art. 6, comma 4 è stato così modificato dall'art. 14, comma 3, della L.P. 6 luglio 2017, n. 8.
11)
Nell'allegato A la parola "periodo" è stata sostituita dalla parola "Periodo minimo" e le parole "due settimane" dalle parole "tre mesi", dall'art. 14, comma 2, della L.P. 24 settembre 2019, n. 8.

Art. 7 (Sanzioni amministrative)  

(1) Ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali, nel caso in cui il fatto costituisca reato, sono stabilite le seguenti sanzioni amministrative:

  1. chiunque contrassegna un prodotto utilizzando il contrassegno o la dicitura previsti dagli articoli 3 e 6 senza avere i relativi presupposti, è punito con una sanzione amministrativa da 10.000,00 euro a 30.000,00 euro;
  2. chiunque nella comunicazione di cui all’articolo 4, comma 3, fornisca dati falsi o non si astenga dal contrassegnare il prodotto, è punito con una sanzione amministrativa da 2.500,00 euro a 25.000,00 euro.

(2)  Per l’accertamento e le contestazioni delle violazioni amministrative e per la comminazione delle ingiunzioni è competente l’Agenzia provinciale per l’ambiente. Per l’accertamento e le contestazioni delle violazioni di cui alla presente legge sono altresì competenti gli organi di controllo previsti dalle leggi vigenti in materia.  12)

12)
L'art. 7 è stato prima sostituito dall'art. 15, comma 8, della L.P. 12 dicembre 2011, n. 14, e successivamente dall'art. 14, comma 4, della L.P. 6 luglio 2017, n. 8.

Art. 8 (Disposizione transitoria)

(1)  I materiali di imballaggio recanti il contrassegno o logo autorizzati ai sensi della precedente normativa, presenti in magazzino al momento dell’entrata in vigore della presente legge, possono essere utilizzati fino ad esaurimento delle scorte. 13)

(2)  I prodotti contrassegnati non OGM al momento dell’entrata in vigore del presente comma vengono iscritti d’ufficio nel registro dei prodotti “non OGM”. 14)

13)
L'art. 8 è stato così sostituito dall'art. 15, comma 9, della L.P. 12 dicembre 2011, n. 14.
14)
L'art. 8, comma 2, è stato aggiunto dall'art. 14, comma 5, della L.P. 6 luglio 2017, n. 8.

Art. 9 (Entrata in vigore)

(1)  Le presenti disposizioni entrano in vigore al termine del relativo procedimento di notifica di cui agli articoli 8 e 9 della direttiva 98/34/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 giugno 1998. 15)

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Provincia.

15)
L'art. 9 è stato così sostituito dall'art. 15, comma 10, della L.P. 12 dicembre 2011, n. 14.
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