In vigore al

RICERCA:

Ultima edizione

a) Legge provinciale19 maggio 2003, n. 71)2)
Disciplina delle cave e delle torbiere

Visualizza documento intero
1)
Pubblicata nel Suppl. n. 1 al B.U. 3 giugno 2003, n. 22.
2)
Regolamento di esecuzione: vedi D.P.P. 6 giugno 2005, n. 24.

Art. 4 (Autorizzazione alla coltivazione)       delibera sentenza

(1)  Il parere positivo rilasciato dalla Conferenza di servizi in materia ambientale oppure il provvedimento positivo rilasciato nell’ambito della procedura di impatto ambientale costituisce la base per il rilascio dell’autorizzazione da parte dell’assessore competente per materia.

(2)  Il rilascio dell’autorizzazione avviene nel rispetto del seguente ordine: proprietario del suolo, usufruttuario, enfiteuta oppure i loro aventi causa. Il rispettivo titolo e il possesso del consenso espresso dal proprietario del suolo devono essere provati.

(3)  Con il provvedimento di autorizzazione è approvato il disciplinare sull’esercizio della cava o torbiera.

(4)  Il disciplinare contiene le prescrizioni indicate nell’autorizzazione e nel parere e fissa la durata dell’autorizzazione, tenuto conto dell’entità del giacimento e della sua razionale utilizzazione, nonché le misure atte a contenere eventuali danni causati ai terreni confinanti dalle attività connesse all’esercizio della cava o torbiera.

(5)  Copia dell’autorizzazione è comunicata al sindaco del comune competente, il quale rilascia la concessione edilizia relativamente agli impianti, agli immobili e alle infrastrutture compresi nel progetto, che, ai sensi della normativa vigente, soggiacciono all’obbligo della concessione edilizia.

(6)  L’autorizzazione ha una durata massima di dieci anni. In caso di coltivazione in sotterraneo, l’autorizzazione può avere una durata di 20 anni.

(7)  Su richiesta motivata, l’assessore competente può prorogare l’autorizzazione fino ad un massimo di otto anni.  Quando ricorrano particolari motivi di pubblico interesse di tutela di beni costituzionalmente protetti, l’autorizzazione può essere prorogata fino ad un massimo di 16 anni. 6)

[(8)  Sulle aree estrattive dotate di impianti di lavorazione autorizzati ai sensi del presente articolo è consentita la lavorazione di materiali inerti provenienti anche da altre cave, sbancamenti, scavi, gallerie, fiumi, torrenti, rii o zone colpite da eventi naturali eccezionali ubicati ad una distanza non superiore a 15 chilometri dall’impianto.]7)

(9)  La realizzazione e l’esercizio di impianti per la lavorazione di materiali diversi da quelli indicati nel comma 8, nonché impianti per la produzione di calcestruzzi o di conglomerati bituminosi e impianti di riciclaggio dei materiali da costruzione e demolizione sono consentiti solo su aree destinate nei piani urbanistici comunali alla lavorazione di ghiaia o in zone produttive, qualora tali opere, ovvero impianti, siano previsti nel piano di attuazione. Ad eccezione di impianti temporanei interni ai cantieri.8)

(10)  In caso di esito sfavorevole dell’istruttoria, il direttore della ripartizione provinciale competente comunica al richiedente i motivi del diniego e ne dà notizia al sindaco del comune territorialmente competente.

(11)  Contro il provvedimento del direttore della ripartizione provinciale competente è ammesso ricorso gerarchico alla Giunta provinciale ai sensi della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche. La Giunta provinciale decide entro 90 giorni, sentito l’ufficio provinciale competente per le cave e le miniere. 3)

massimeCorte costituzionale - sentenza 17 giugno 2013, n. 145 - Provincia di Trento – autorizzazione all’attività di cava – possibilità di due proroghe – asserita elusione della normativa di VIA - insussistenza
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 345 del 29.11.2010 - Cave e torbiere - aree estrattive - lavorazione di materiali inerti provenienti anche da altre cave o scavi- non assoggettabilità alla disciplina dei rifiuti
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 66 del 28.02.2003 - Provvedimenti in materia di cave e torbiere - legittimazione del Comune all'impugnazione - omessa valutazione di contrapposti interessi pubblici
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 205 del 01.08.1996 - Apertura di cava - nuova decisione della Giunta provinciale a seguito di sentenza amministrativa
6)
L'art. 4, comma 7, è stato così integrato dall'art. 50, comma 1, della L.P. 11 luglio 2018, n. 10.
7)
La Corte costitutzionale , con sentenza del 29 novembre 2010, n. 345, ha dichiarato non fondata la questione di legittimità cosituzionale dell'articolo 4, comma 8, della L.P. 19 maggio 2003, n. 7, così come modificato dall'articolo 9 della L.P. 13 novembre 2009, n. 10.
8)
L'art. 4, comma 9, è stato così modificato dall'art. 20, comma 1, della L.P. 17 gennaio 2011, n. 1.
3)
Gli articoli da 1 a 13 sono stati così sostituiti dall'art. 9, comma 1, della L.P. 13 novembre 2009, n. 10.
ActionActionNorme costituzionali
ActionActionNormativa provinciale
ActionActionI Alpinismo
ActionActionII Lavoro
ActionActionIII Miniere
ActionActionA
ActionActionB
ActionActionC
ActionActiona) Legge provinciale19 maggio 2003, n. 7
ActionActionArt. 1 (Ambito di applicazione)
ActionActionArt. 2 (Coltivazione delle cave e delle torbiere)
ActionActionArt. 3 (Presentazione ed istruttoria delle domande di coltivazione)  
ActionActionArt. 4 (Autorizzazione alla coltivazione)      
ActionActionArt. 5 (Trasferimento dell’autorizzazione)
ActionActionArt. 6 (Garanzie per la regolare esecuzione dei lavori)   
ActionActionArt. 7 (Decadenza e revoca dell’autorizzazione)
ActionActionArt. 8 (Obblighi degli esercenti)  
ActionActionArt. 9 (Obblighi del titolare dell’autorizzazione)
ActionActionArt. 10 (Oneri di coltivazione)  
ActionActionArt. 11 (Sanzioni)  
ActionActionArt. 12 (Vigilanza)
ActionActionArt. 13 (Coordinamento con strumenti di pianificazione)   
ActionActionArt. 14
ActionActionArt. 15
ActionActionArt. 16
ActionActionArt. 17
ActionActionArt. 18 (Abrogazione)
ActionActionArt. 19 
ActionActionD
ActionActionIV Comuni e comunità comprensoriali
ActionActionV Formazione professionale
ActionActionVI Difesa del suolo - opere idrauliche
ActionActionVII Energia
ActionActionVIII Finanze
ActionActionIX Turismo e industria alberghiera
ActionActionX Assistenza e beneficenza
ActionActionXI Esercizi pubblici
ActionActionXII Usi civici
ActionActionXIII Ordinamento forestale
ActionActionXIV Igiene e sanità
ActionActionXV Utilizzazione acque pubbliche
ActionActionXVI Commercio
ActionActionXVII Artigianato
ActionActionXVIII Libro fondiario e catasto
ActionActionXIX Caccia e pesca
ActionActionXX Protezione antincendi e civile
ActionActionXXI Scuole materne
ActionActionXXII Cultura
ActionActionXXIII Uffici provinciali e personale
ActionActionXXIV Tutela del paesaggio e dell' ambiente
ActionActionXXV Agricoltura
ActionActionXXVI Apprendistato
ActionActionXXVII Fiere e mercati
ActionActionXXVIII Lavori pubblici, servizi e forniture
ActionActionXXIX Spettacoli pubblici
ActionActionXXX Territorio e paesaggio
ActionActionXXXI Contabilità
ActionActionXXXII Sport e tempo libero
ActionActionXXXIII Viabilità
ActionActionXXXIV Trasporti
ActionActionXXXV Istruzione
ActionActionXXXVI Patrimonio
ActionActionXXXVII Attività economiche
ActionActionXXXVIII Edilizia abitativa agevolata
ActionActionXXXIX Leggi di contenuto vario (Omnibus)
ActionActionDelibere della Giunta provinciale
ActionActionSentenze della Corte costituzionale
ActionActionSentenze T.A.R.
ActionActionIndice cronologico