(1) L’ufficio provinciale competente per la pesca può eseguire direttamente, o autorizzare soggetti terzi, quali enti di ricerca, professionisti, associazioni e simili, ad effettuare nelle acque attività di osservazione e monitoraggio per la conservazione e la riproduzione delle specie autoctone. Ai fini del prelievo di uova da fecondare artificialmente per garantire semine di specie autoctone geneticamente certificate, l’ufficio provinciale competente per la pesca o un suo incaricato, in accordo con l’acquicoltore competente, può catturare riproduttori anche con l’impiego di uno storditore elettrico. Le specie prelevate e una quota percentuale, predeterminata e riportata nel programma autorizzato, delle uova e degli avannotti così ottenuti devono essere successivamente reimmessi nelle acque di provenienza. L’indicazione delle specie e del numero di individui prelevati e reimmessi nelle acque, nonché altri dati ritenuti rilevanti dall’ufficio provinciale competente per la pesca sono riportati in un apposito verbale firmato dal responsabile del prelievo. Il verbale è trasmesso all’ufficio provinciale competente per la pesca e all’acquicoltore competente. 24)