In vigore al

RICERCA:

Ultima edizione

a) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 8 maggio 2001, n. 211)
Regolamento alla legge provinciale 17 febbraio 2000, n. 5, concernente "Disciplina delle teleferiche in servizio privato adibite al trasporto di persone e cose"

Visualizza documento intero

Indice
1. Campo di applicazione
2. Obiettivi di sicurezza
3. Dimensionamento degli elementi della gru a cavo
4. Montaggio
5. Esercizio
6. Tenuta del registro degli esperti di gru a cavo addestrati

1. Campo di applicazione

Queste norme valgono per gli impianti di cui all'articolo 5 del regolamento di esecuzione, che presentano una massa utile fino a 3000 kg.

2. Obiettivi di sicurezza

Stati di esercizio
L'impianto funiviario deve funzionare in modo sicuro in tutti gli stati di servizio e, anche fuori esercizio, non deve costituire alcun pericolo.

Il progetto per la costruzione o per modifiche sostanziali dell'impianto deve essere composto da tutti i documenti necessari per valutarne la sicurezza. (vedi articolo 5 del presente regolamento di esecuzione)

3. Dimensionamento degli elementi della gru a cavo

  • 3.1  Definizione del carico di rottura
    Definizione del carico di rottura della fune: carico di rottura dei fili per trazione, esclusi i nuclei di fili di acciaio dolce.
  • 3.2  Funi
    Per le funi principali, le funi portanti e per le funi traenti il carico minimo di rottura deve essere noto.
    • 3.2.1  Fune portante
      Il rapporto tra il carico di rottura minimo e il trio massimo in esercizio non deve essere inferiore a 3.
    • 3.2.2  Fune traente e funi ausiliarie
      Devono essere scelte funi traenti, ausiliarie e di ritorno con un carico di rottura pari ad almeno:
      - 3 volte la massima tensione in esercizio della fune e
      - 1,5 volte il tiro della fune al primo avvolgimento sul tamburo (tamburo vuoto) dell'argano.
      Se si prevede che durante il funzionamento dell'impianto (carico in discesa) si possano trovare persone sotto le funi, detti valori devono essere aumentati da 3 a 4 e da 1,5 a 2.
    • 3.2.3  Funi di ancoraggio
      La stazione motrice deve essere ancorata con almeno 4 funi di ancoraggio. Il carico di rottura delle due funi principali di ancoraggio deve essere almeno pari a 3/4 del carico di rottura della fune portante, quello delle funi secondarie di ancoraggio deve essere invece pari ad almeno la metà del carico di rottura della fune portante.
  • 3.3  Argano
    Gli argani per le gru a cavo a stazione mobile devono avere i seguenti requisiti:
    • a)  su ogni argano deve essere riportata una scritta indelebile con il nome del costruttore, l' anno di costruzione ed i numeri di serie o di matricola.
    • b)  per ogni argano deve essere previsto un libretto o una scheda che riporti in particolare le seguenti indicazioni:
    • -  istruzioni per l' impiego e per la manutenzione;
    • -  forza di trazione massima nelle funi al primo avvolgimento su ogni tamburo (tamburo vuoto);
    • -  il tipo o i tipi di fune che si possono montare e le loro caratteristiche;
    • -  per le stazioni mobili della gru a cavo con argano a trasmissione idrostatica deve essere prevista una tabella che riporti la forza massima di trazione del tamburo vuoto per la fune portante alle varie pressioni raggiunte nel circuito idraulico;
    • c)  i tamburi per le funi devono essere dotati di protezioni efficaci contro la fuoriuscita accidentale della fune sia in tiro che allentata;
    • d)  nel caso di gru a cavo a stazione mobile con tamburo integrato, per la fune portante deve permanere sul tamburo un avvolgimento di pretensionamento;
    • e)  il diametro interno del tamburo per la fune traente deve essere almeno pari a 250 volte il diametro massimo del filo esterno della fune. Il diametro interno del tamburo, in corrispondenza del primo avvolgimento della fune portante deve essere almeno pari a 12 volte il diametro della fune stessa. Lo spazio residuo all' estremità della fiancata del tamburo per la fune traente deve essere almeno pari a 1,5 volte il diametro della fune stessa nelle condizioni dell'avvolgimento completo;
    • f)  i tamburi di avvolgimento della fune traente devono essere schermati in modo che:
    • -  dal posto di manovra dell' argano non sia possibile raggiungerli con la mano;
    • -  sia tuttavia ben visibile il tamburo e la fune in ingresso;
    • g)  nel caso di gru a cavo con stazione mobile e con tamburo integrato, per la fune portante con settore di tensionatura la forza di trazione massima realizzabile in questo settore deve essere inferiore a 1/3 (33%) del carico di rottura della fune portante;
    • h)  ogni tamburo deve essere provvisto di almeno un freno di arresto. Qualora l' argano venga comandato a distanza per mezzo di un cavo o via radio, deve essere presente un sistema di sicurezza che faccia intervenire automaticamente il freno di arresto nel caso in cui si interrompa la trasmissione dei comandi, o si spenga il motore, oppure si verifichi un guasto alla trasmissione dell'argano.
  • 3.4  Carrello
    • a)  su ogni carrello deve essere riportata una scritta indelebile con il nome del costruttore, l' anno di costruzione ed i numeri di serie o di matricola ed il carico massimo;
    • b)  il carrello deve essere dotato di un dispositivo di sicurezza contro lo scarrucolamento dalla fune portante, che si apra e si chiuda automaticamente quando supera le scarpe;
    • c)  eventuali carrucole di rinvio delle funi traenti devono avere la puleggia protetta per impedire la fuoriuscita accidentale della fune;
    • d)  per ogni carrello devono essere indicate le caratteristiche delle funi con le quali può essere impiegato;
    • e)  i ganci del carrello devono essere provvisti di un dispositivo di chiusura all' imbocco in modo da impedire lo sganciamento del carico.
  • 3.5  Carrucole di rinvio
    Le carrucole di rinvio delle funi traenti devono:
    • -  riportare una scritta con l' indicazione della portata massima;
    • -  essere dimensionate in modo tale da garantire un grado di sicurezza minimo pari a 3;
    • -  riportare una scritta con l' indicazione dei diametri delle funi utilizzabili;
    • -  essere dotate di dispositivo di chiusura per impedire la fuoriuscita accidentale della fune;
    • -  avere cuscinetti a tenuta stagna;
    • -  essere dotate di un gancio con dispositivo di chiusura all' imbocco per impedire la fuoriuscita del carico;
    • -  avere un diametro, misurato a fondo gola tenendo conto della deviazione della fune, pari almeno a:
      • -  150 volte il filo della fune con una deviazione della stessa tra 180° e 150°;
      • -  200 volte il filo della fune con una deviazione della stessa tra 150° e 90°;
      • -  300 volte il filo della fune con una deviazione inferiore a 90°.
  • 3.6  Carrucole di montaggio
    Le carrucole di montaggio devono:
    • -  riportare una scritta con l' indicazione della portata massima;
    • -  essere dimensionate in modo tale da garantire un grado di sicurezza minimo pari a 3;
    • -  essere dotate di dispositivo di chiusura per impedire la fuoriuscita accidentale della fune;
  • 3.7  Scarpe per le funi portanti
    Le scarpe per le funi portanti devono:
    • -  riportare una scritta con l' indicazione del carico massimo e dei diametri delle funi utilizzabili;
    • -  essere dimensionate in modo tale da garantire un grado di sicurezza minimo pari a 3;
  • 3.8  Dispositivi di aggancio
    I dispositivi di aggancio devono:
    • -  riportare una scritta con l' indicazione del carico massimo e dei diametri delle funi utilizzabili;
    • -  essere dimensionati in modo tale da garantire un grado di sicurezze minimo pari a 3 riferito al carico minimo delle funi utilizzabili.
  • 3.9  Paranchi
    I paranchi devono riportare una scritta con l'indicazione della tensione massima e delle caratteristiche delle funi utilizzabili da tendere.

4. Montaggio e smontaggio

I lavori di montaggio devono essere eseguiti esclusivamente da personale addestrato sotto la direzione di un ingegnere forestale, di un agronomo o di un esperto di gru a cavo iscritto nell'apposito albo tenuto presso la Ripartizione Foreste della Provincia autonoma di Bolzano.

È consentito salire sulle piante utilizzate per sostenere le funi esclusivamente al personale esperto ed appositamente addestrato. Il personale addetto al montaggio deve disporre di dispositivi di protezione adeguati.

Durante lo smontaggio le funi non possono essere tolte d'opera, quando esse sono ancora sotto tensione.

5. Esercizio

L'esercizio deve essere eseguito esclusivamente da personale addestrato. Per l'esercizio deve essere nominato un responsabile.

Dopo il montaggio deve essere effettuata qualche corsa di prova a velocità ridotta. La prima corsa deve essere eseguita con carrello senza carico e successivamente con carico parziale controllando il corretto funzionamento, in particolare:

- del passaggio dei sostegni,

- degli ancoraggi,

- della guida delle funi e delle relative tesature.

Durante il funzionamento dell'impianto il personale addetto deve rimanere costantemente in contatto visivo oppure in collegamento telefonico o via radio.

Il macchinista e l'operaio che aggancia i carichi devono essere a conoscenza dei carichi massimi.

In zone particolarmente pericolose (sopratutto all'interno della zona triangolare formata dalle funi) è vietata la presenza di persone.

Devono essere inoltre rispettate le normali norme di sicurezza.

L'esercizio deve essere sospeso immediatamente:
- quando suona l'allarme;

- quando viene interrotto il collegamento telefonico o via radio o se viene meno il contatto visivo;

- in occasione di temporali;

- quando si verifica un irregolare funzionamento;

- quando viene riscontrata un'anomalia all'impianto.

1)

Pubblicato nel Suppl. n. 1 al B.U. 27. giugno 2001, n. 26.

ActionActionNorme costituzionali
ActionActionNormativa provinciale
ActionActionI Alpinismo
ActionActionII Lavoro
ActionActionIII Miniere
ActionActionIV Comuni e comunità comprensoriali
ActionActionV Formazione professionale
ActionActionVI Difesa del suolo - opere idrauliche
ActionActionVII Energia
ActionActionVIII Finanze
ActionActionIX Turismo e industria alberghiera
ActionActionX Assistenza e beneficenza
ActionActionXI Esercizi pubblici
ActionActionXII Usi civici
ActionActionXIII Ordinamento forestale
ActionActionXIV Igiene e sanità
ActionActionXV Utilizzazione acque pubbliche
ActionActionXVI Commercio
ActionActionXVII Artigianato
ActionActionXVIII Libro fondiario e catasto
ActionActionXIX Caccia e pesca
ActionActionXX Protezione antincendi e civile
ActionActionXXI Scuole materne
ActionActionXXII Cultura
ActionActionXXIII Uffici provinciali e personale
ActionActionXXIV Tutela del paesaggio e dell' ambiente
ActionActionXXV Agricoltura
ActionActionXXVI Apprendistato
ActionActionXXVII Fiere e mercati
ActionActionXXVIII Lavori pubblici, servizi e forniture
ActionActionXXIX Spettacoli pubblici
ActionActionXXX Urbanistica
ActionActionXXXI Contabilità
ActionActionXXXII Sport e tempo libero
ActionActionXXXIII Viabilità
ActionActionXXXIV Trasporti
ActionActionA Disciplina delle linee di trasporto funiviario
ActionActiona) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 8 maggio 2001, n. 21
ActionActionArt. 1
ActionActionNorme tecniche relative alle teleferiche in servizio privato
ActionActionAllegato A (articolo 6)
ActionActionLimiti minimi di massimale per l'assicurazione contro i danni
ActionActionNorme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio di teleferiche adibite esclusivamente al trasporto di cose
ActionActionAllegato D (articolo 10)
ActionActionb) Legge provinciale 30 gennaio 2006, n. 1
ActionActionc) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 13 novembre 2006, n. 61
ActionActiond) Decreto del Presidente della Provincia 5 dicembre 2012, n. 45
ActionActione) Decreto del Presidente della Provincia 28 dicembre 2017, n. 46
ActionActionf) Decreto del Presidente della Provincia 26 gennaio 2018, n. 2
ActionActionB Provvedimenti per la costruzione e la gestione di impianti funiviari
ActionActionC Provvedimenti per il trasporto di persone su strada
ActionActionD Disposizioni varie
ActionActionXXXV Istruzione
ActionActionXXXVI Patrimonio
ActionActionXXXVII Attività economiche
ActionActionXXXVIII Edilizia abitativa agevolata
ActionActionXXXIX Leggi di contenuto vario (Omnibus)
ActionActionDelibere della Giunta provinciale
ActionActionSentenze della Corte costituzionale
ActionActionSentenze T.A.R.
ActionActionIndice cronologico