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Delibera N. 3022 del 10.09.2007
Assistenza diurna agli anziani: Criteri per la determinazione dei costi convenzionali del servizio Centro assistenza diurna e tariffe dell'assistenza diurna e tariffe dell'assistenza diurna in case di riposo/centri di degenza per l'anno 2007


…omissis…

 

1.     di approvare il documento allegato e facente parte integrante del presente provvedimento: „Criteri per la determinazione dei costi convenzionali del servizio „Centro di assistenza diurna  (allegato A);

2.     le tariffe dell'assistenza diurna in case di riposo/centri di degenza a carico degli assistiti per l'anno 2007 ammontano a:

a.     assistenza diurna: € 24

b.     assistenza diurna prolungata: € 28,80

c.     assistenza diurna per mezza giornata: € 15

3.     la parte dell'assistenza diurna in case di riposo/centri di degenza a carico della comunità comprensoriale per l'anno 2007 ammonta a:

a.     assistenza diurna: € 16

b.     assistenza diurna prolungata: € 19,20

c.     assistenza diurna per mezza giornata: € 10

4.     l'assistenza diurna e l'assistenza diurna per mezza giornata includono un pasto, l'assistenza diurna prolungata include due pasti.

5.     la presente deliberazione non comporta nessun impegno di spesa.

6.     La delibera della Giunta Provinciale del 27/08/2001, n. 2813, è abrogata.

7.     il presente provvedimento è da pubblicare sul Bollettino Ufficiale della Regione.

 
Allegato A)
 

Criteri per la determinazione dei costi convenzionali del servizio "Centro di assistenza diurna" per anziani.

 

I)     CRITERI GENERALI PER IL CALCOLO DEI COSTI CONVENZIONALI

a)     Gli enti gestori determinano annualmente i costi convenzionali per il servizio „Centro di assistenza diurna“, da loro direttamente o indirettamente gestito, in concomitanza con l'approvazione del bilancio preventivo.

b)     Essi hanno validità a partire dall'entrata in vigore del bilancio per l'anno finanziario di riferimento fino alla successiva rideterminazione.

c)     I costi convenzionali calcolati secondo i seguenti criteri costituiscono la base su cui vengono a loro volta determinate le tariffe nonché la relativa compartecipazione degli utenti e dei loro familiari.

 

II)     DETERMINAZIONE DELLE SPESE FACENTI PARTE DEL CALCOLO DEI COSTI CONVENZIONALI

Nella determinazione dell'ammontare dei costi convenzionali per il servizio „Centro di assistenza diurna  si deve tenere conto delle voci di spesa di seguito specificate, che vanno elencate separatamente:

1) Spese di alloggio

Le spese alberghiere comprendono le seguenti voci:

a)     Spese per i locali (Combustibili, luce, acqua, spese condominiali);

b)     Spese per assicurazioni sugli immobili e sui veicoli nonché per ogni altro tipo di assicurazione, stipulato dal centro di assistenza diurna;

c)     Spese per il rinnovamento e la manutenzione dell'arredamento e dei locali; tali spese non possono superare il 6 per cento dei costi totali per vitto e alloggio;

d)     Spese per la retribuzione del personale di pulizia;

e)     Spese per il materiale di pulizia;

f)     Spese alimentari;

g)     Spese per la retribuzione del personale di cucina.

 
2) Costi assistenziali

I costi assistenziali sono suddivisi nelle seguenti voci di spesa:

a)     Retribuzione del personale per l'assistenza diretta;

b)     Retribuzione del direttore;

c)     Spese per il materiale sanitario ed assistenziale.

 

III) SPESE ESCLUSE DAL CALCOLO DEI COSTI CONVENZIONALI

1.     Nel calcolo dei costi convenzionali non vengono prese in considerazione le seguenti spese, che non concorrono perciò alla determinazione della tariffa:

a)  Prestazioni specifiche

Le prestazioni particolari, quali il lavaggio dei cappelli, il bagno, la pedicure richiesti da parte dell'utente e svolte dal personale del centro di assistenza diurna, sono calcolate separatamente e tenute distinte dalla tariffa del centro di assistenza diurna e vengono fatturate separatamente, secondo le disposizioni del servizio aiuto domiciliare in base al D.P.P. 30/2000, e successive modifiche.

b)  Spese di trasporto

Le spese di trasporto dal domicilio al centro di assistenza diurna vanno comunque a carico dell'utente. Alle persone assistite nel centro di assistenza diurna è concesso un rimborso per spese di trasporto ai sensi dell'articolo 24 del D.P.P. 30/2000, e successive modifiche.

c)  Spese di locazione

Deve essere esclusa dal calcolo dei costi convenzionali e dalla tariffa la spesa riguardante gli affitti. Gli enti gestori, che si trovano ad affrontare spese d'affitto, vengono finanziati separatamente attraverso il fondo sociale.

d)  Spese d'investimento

Nel calcolo dei costi non si prendono in considerazione i costi riguardanti le spese per investimenti finanziati a parte.

 

IV) METODO DI CALCOLO RELATIVO ALLE SPESE INCLUSE NEI COSTI CONVENZIONALI

1.     Base per l'annuale determinazione dei costi del centro di assistenza diurna sono i più recenti dati disponibili sui costi effettivi (rendiconto generale).

2.     I costi effettivi disponibili vengono rideterminati in base a:

a)     Spese di personale: variazioni in base ai contratti collettivi di lavoro;

b)     Spese di gestione: aumenti in base al tasso d'inflazione provinciale;

c)     Per tutte le spese: aumenti/diminuzioni giustificati dalla pianificazione e programmazione delle attività effettuata dall'ente gestore.

3.     Per i centri di assistenza diurna che sono integrati in una struttura residenziale (p.e. in una casa di riposo/centro di degenza), nella quale alcune spese di gestione sono imputate come unico centro di costo, tali spese devono essere suddivise e imputate proporzionalmente al servizio di “centro di assistenza diurna”.

 
V) COMPARTECIPAZIONE DEL L'UTENTE E DEI FAMILIARI ALLA TARIFFA

1.     All'utente ed ai suoi familiari vengono fatturati esclusivamente i giorni di effettiva presenza.

2.     La determinazione dei costi giornalieri deve essere eseguita, tenendo conto del seguenti criteri legati al metodo di calcolo:

a)     I costi vengono calcolati sugli effettivi giorni d'apertura del servizio “Centro di assistenza diurna”;

b)     Si tiene conto della presenza media degli utenti, che deve essere determinata in base all'esperienza oppure in base alle previsioni nonché tenendo conto di eventuali variazioni programmatiche (aumento/diminuzione della capacità ricettiva)

c)     La tariffa non viene differenziata in base al grado di autosufficienza dell'utente.

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