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Delibera 31 marzo 2020, n. 207
Criteri per i servizi di trasporto scolastico e per i servizi di trasporto di bambine e bambini delle scuole dell'infanzia

Allegato

Criteri per i servizi di trasporto scolastico e per i servizi di trasporto di bambine e bambini delle scuole dell’infanzia

Art. 1
Ambito di applicazione

1. I presenti criteri disciplinano l'attuazione del servizio di trasporto scolastico e i relativi requisiti di ammissione e stabiliscono le direttive per l'istituzione di servizi di trasporto scolastico da parte della Provincia, in applicazione dell’articolo 13 della legge provinciale 31 agosto 1974, n. 7, e successive modifiche.

2. I presenti criteri disciplinano inoltre l’istituzione di servizi di trasporto per bambine e bambini delle scuole dell’infanzia da parte dei comuni, ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera e), e dell’articolo 58, comma 2, lettera k), della legge provinciale 23 novembre 2015, n. 15, e successive modifiche, nonché dell’articolo 9 della legge provinciale 23 dicembre 2015, n. 18.

Art. 2
Finalità e definizioni

1. La Provincia autonoma di Bolzano garantisce, nei limiti delle proprie risorse finanziarie e tecniche, un servizio di trasporto scolastico per le alunne e gli alunni.

2. Il trasporto scolastico è garantito mediante:

a) il servizio pubblico di linea;

b) i servizi di trasporto scolastico.

3. Alle alunne e agli alunni aventi i requisiti di cui all’articolo 3, ma che di fatto non possono fruire del servizio di trasporto scolastico, può essere concesso un rimborso chilometrico.

4. Ai fini dei presenti criteri si intende per:

a) scuola di competenza: la scuola pubblica di appartenenza territoriale; sono esclusi eventuali indirizzi formativi alternativi non attivi nell’ambito territoriale interessato;

b) luogo di abitazione o abitazione: il luogo di residenza o di domicilio indicato nella domanda e considerato ai fini dell’eventuale istituzione del servizio di trasporto;

c) agglomerato di case: un insediamento di case accentrato;

d) percorso: il tragitto più breve coperto dal servizio di trasporto scolastico, che ha come punto di partenza il punto di raccolta istituito ai sensi dell’articolo 4, comma 3, che si trova più lontano rispetto all’edificio scolastico o alla fermata del trasporto pubblico adiacente all’edificio scolastico, e come punto di arrivo la scuola stessa o la fermata del trasporto pubblico adiacente alla scuola.

Art. 3
Aventi diritto

1. Hanno diritto al servizio di trasporto scolastico le alunne e gli alunni che frequentano scuole di ogni ordine e grado riconosciute dallo Stato o scuole professionali a tempo pieno in provincia di Bolzano e che sono in possesso dei seguenti requisiti:

a) hanno la residenza o il domicilio in provincia di Bolzano;

b) frequentano la scuola di competenza o la scuola più vicina al luogo di abitazione;

c) usufruiscono giornalmente del servizio di trasporto scolastico;

d) devono percorrere la seguente distanza minima dal luogo di abitazione alla scuola o alla più vicina fermata del servizio pubblico di linea (si considera il tragitto più breve percorribile a piedi):

1) 2 chilometri in caso di alunne e alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado;

2) 2,5 chilometri in caso di alunne e alunni delle scuole secondarie di secondo grado e professionali.

2. I soggetti non aventi i requisiti di cui al comma 1 possono utilizzare come ospiti i servizi di trasporto scolastico già istituiti, a condizione che nei mezzi a tal fine utilizzati vi siano posti a sedere liberi. Ai sensi dell’articolo 40, comma 3, della legge provinciale n. 15/2015, è data priorità nel seguente ordine:

a) alle bambine e ai bambini della scuola dell’infanzia, purché con accompagnatore maggiorenne messo a disposizione dal richiedente;

b) ad alunne e alunni non aventi diritto;

c) alle persone anziane residenti nelle località servite, purché in possesso di un titolo di viaggio per quella specifica categoria di utenza.

3. Se gli ospiti sono esclusivamente alunne e alunni, è data priorità a coloro la cui abitazione è più distante e, a parità di distanza, ai più giovani.

4. In deroga al comma 1, lettera c), può essere istituito un servizio di trasporto scolastico per alunne e alunni dei convitti, i quali, per compiere il tragitto dall’autostazione più vicina fino al convitto scolastico all’inizio della settimana o al rientro da giorni di vacanze scolastiche e dal convitto alla stazione suddetta al termine della settimana scolastica, non possono usufruire di un servizio di trasporto pubblico di linea perché inesistente. Non è invece previsto un rimborso delle spese di viaggio.

Art. 4
Presupposti per l’istituzione di un servizio di trasporto scolastico

1. Può essere istituito un servizio di trasporto scolastico:

a) per gli alunni e le alunne della scuola primaria e secondaria di primo grado: se – su un percorso – almeno due alunne o alunni non possono usufruire di un servizio di trasporto pubblico di linea per recarsi alla scuola più vicina o di competenza, oppure se, in caso di utilizzo di un servizio di trasporto pubblico di linea, i tempi d’attesa prima dell’inizio o dopo la fine delle lezioni sono superiori a 30 minuti;

b) per gli alunni e le alunne della scuola secondaria di secondo grado e professionale: se – su un percorso – almeno tre alunne o alunni non possono usufruire di un servizio di trasporto pubblico di linea per recarsi alla scuola più vicina o di competenza, oppure se, in caso di utilizzo di un servizio di trasporto pubblico di linea, i tempi d’attesa prima dell’inizio delle lezioni sono superiori a 30 minuti e i tempi d’attesa dopo la fine delle lezioni pomeridiane superano i 60 minuti.

2. In caso di agglomerati di case si può prendere un solo punto di riferimento per il rilevamento della distanza minima dalla scuola.

3. Il servizio di trasporto scolastico è svolto tramite punti di raccolta, che di norma non distano più di 500 metri dall’abitazione.

Art. 5
Deroghe

1. Tutti gli alunni che abitano entro una distanza di 500 metri dal più vicino punto di raccolta ai sensi dell’articolo 4, comma 3, usufruiscono del servizio di trasporto scolastico non dall’abitazione, ma dal suddetto punto di raccolta situato sul tragitto percorso.

2. Il servizio di trasporto scolastico non può essere istituito, di regola, per un solo alunno o per una sola alunna, a meno che non sussista un caso eccezionale. Sono da considerarsi eccezionali quei casi in cui la famiglia, per motivi oggettivamente dimostrabili, non sia in grado di accompagnare l’alunna o l’alunno a scuola o alla fermata del trasporto pubblico o al punto di raccolta del servizio di trasporto scolastico più vicino.

I motivi devono risultare da una relazione dettagliata, da allegarsi alla domanda di cui all’articolo 7, e vengono valutati di anno in anno dall’Ufficio provinciale Assistenza scolastica.

3. Tutti gli alunni e alunne che, per recarsi a scuola, percorrono una distanza inferiore a quella minima di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), possono usufruire del servizio di trasporto scolastico come ospiti, qualora nel veicolo del servizio già istituito ci siano ancora posti a sedere liberi.

4. Per alunne e alunni con disabilità aventi diritto al trasporto e/o all’accompagnamento in base alla diagnosi funzionale, al profilo di sviluppo funzionale o a un certificato di un medico specialistico del competente servizio riabilitativo, può essere istituito un servizio di trasporto scolastico e/o di accompagnamento a prescindere dai requisiti e dai presupposti di cui agli articoli 3 e 4. La domanda per il trasporto di alunni e alunne con disabilità deve essere trasmessa dalle scuole all’Ufficio provinciale Assistenza scolastica tramite posta elettronica certificata (PEC) entro e non oltre il 15 marzo di ogni anno.

5. In caso di necessità, durante l’anno scolastico possono essere istituiti, per un periodo di tempo limitato, trasporti aggiuntivi per alunne e alunni con disabilità per tirocini, gite o terapie durante l’orario scolastico. I trasporti necessari per lo svolgimento di terapie durante l’orario scolastico devono essere comunicati all’Ufficio provinciale Assistenza scolastica almeno 7 giorni prima dell’effettuazione delle stesse. Le terapie devono aver luogo presso un ente pubblico (distretto sanitario, distretto sociale, ospedale, ecc.) o presso una struttura sanitaria privata accreditata, convenzionata con il servizio sanitario provinciale.

6. In caso di eventi eccezionali, tali da impedire il normale funzionamento del servizio di trasporto scolastico, la Ripartizione provinciale Mobilità può essere incaricata di istituire, per un periodo di tempo limitato, un servizio di trasporto sostitutivo.

7. Ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera a), della legge provinciale n. 15/2015, resta salva la possibilità per i comuni di istituire, con oneri a proprio carico e senza alcun costo aggiuntivo in capo alla Provincia, ulteriori servizi di trasporto scolastico di esclusivo interesse comunale, in deroga ai requisiti e ai presupposti di cui agli articoli 3 e 4 dei presenti criteri.

8. Resta altresì salva la possibilità per i comuni, previo assenso da parte della Provincia, di concordare con il gestore del servizio un ampliamento chilometrico del percorso originario oppure l’utilizzo di un mezzo di trasporto più capiente, con oneri a proprio carico e senza alcun costo aggiuntivo in capo alla Provincia. Tale possibilità vale sia per alunne e alunni sia per bambine e bambini delle scuole dell’infanzia. Qualora i comuni si avvalgano di tale facoltà, deve in ogni caso essere garantita la regolare esecuzione del servizio, così come stabilito dalla Provincia. Il relativo accordo modificativo avrà come parti il gestore e il comune interessato e tutte le prestazioni accessorie (es. assicurazione) dovranno essere equivalenti a quelle previste dalla Provincia e interamente a carico del comune.

Art. 6
Numero delle corse giornaliere

1. Il servizio di trasporto scolastico e il rimborso delle spese di viaggio sono previsti per due corse giornaliere, una di andata e una di ritorno.

2. Il servizio di trasporto scolastico e il rimborso delle spese di viaggio possono comprendere quattro corse giornaliere, qualora le alunne e gli alunni frequentino lezioni in materie obbligatorie od opzionali obbligatorie sia al mattino che al pomeriggio. Per le alunne e gli alunni esonerati da lezioni in materie opzionali obbligatorie non viene istituito alcun servizio di trasporto scolastico aggiuntivo per il rientro a casa prima del tempo. Le corse per le lezioni facoltative possono essere richieste esclusivamente tramite il budget di cui al comma 7. Le lezioni facoltative non devono pertanto più essere inserite nell’orario scolastico comunicato dalle scuole agli uffici competenti.

3. Le corse previste sono effettuate indipendentemente dal numero delle alunne e degli alunni che ne fanno utilizzo. Per motivi organizzativi, al pomeriggio possono essere effettuate, per ogni servizio di trasporto scolastico istituito, al massimo due corse di ritorno distinte.

4. In deroga al comma 3, le corse di ritorno per le alunne e gli alunni delle scuole secondarie di secondo grado e professionali sono effettuate solo se utilizzate da almeno due alunne o alunni delle suddette scuole; in caso di orario scolastico differente, si effettua la corsa nell’orario di partenza previsto più tardi.

5. Nei giorni di rientro pomeridiano, laddove sia istituito il servizio mensa, il servizio di trasporto scolastico non viene effettuato durante la pausa pranzo. Nel caso in cui la mensa di competenza non possa garantire ad un’alunna o un alunno la dieta prescrittale/prescrittagli da un medico del servizio sanitario pubblico al di fuori dell'attività libero-professionale, può essere concesso un rimborso chilometrico per il tragitto da scuola a casa e viceversa.

6. Durante il periodo degli esami (esclusivamente nei giorni degli esami scritti) sono prorogati tutti i servizi di trasporto scolastico, indipendentemente dal numero di alunne e alunni che li utilizzano.

7. Nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, alle direzioni scolastiche può essere messo a disposizione, per l’effettuazione di corse aggiuntive, un budget per i servizi di trasporto delle alunne e degli alunni del primo ciclo di istruzione (scuola primaria e secondaria di primo grado) già ammessi al servizio di trasporto scolastico. Il budget non può superare il 10% dei costi totali dei servizi di trasporto scolastico approvati. Per l’istituzione di un servizio di trasporto tramite budget ai sensi del presente comma è necessario che almeno due alunne o alunni effettuino quel percorso.

8. Le corse aggiuntive di cui al comma 7 possono essere richieste per tutte le alunne e gli alunni che soddisfano i requisiti di cui all’articolo 3 e possono essere istituite, su tutte le tratte dei servizi di linea e dei servizi di trasporto scolastico approvate per il percorso abitazione-scuola, sia per le lezioni nelle materie obbligatorie e opzionali obbligatorie che per le lezioni facoltative.

9. Il budget spettante alle singole direzioni scolastiche è così calcolato: il 20% dell’importo complessivo è assegnato sulla base del numero di alunne e alunni da trasportare e l’80% sulla base dei costi complessivi dei servizi di trasporto scolastico.

Art. 7
Procedimento

1. Entro la fine del mese di febbraio di ogni anno, le scuole devono inserire nell’apposito programma l’orario scolastico adottato.

2. Le alunne e gli alunni che intendono usufruire di un servizio di trasporto scolastico – o, in caso di minore età, i loro genitori o altri rappresentanti legali – devono presentare alla Provincia una delle seguenti domande:

a) domanda di conferma del servizio di trasporto fruito nell’anno scolastico precedente;

b) nuova domanda di servizio di trasporto scolastico (in caso di alunne e alunni della prima classe delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado o professionali e alunne e alunni che cambiano residenza o domicilio).

3. La domanda va presentata, entro il 15 febbraio di ogni anno, tramite la scuola alla quale l’alunna o l’alunno intende iscriversi per il successivo anno scolastico.

4. Il termine di cui al comma 3 può essere prorogato fino al 31 ottobre qualora ricorra uno dei seguenti motivi:

a) cambio di scuola;

b) cambio di residenza o domicilio;

c) altri motivi oggettivi adeguatamente documentati;

d) sopravvenuti casi eccezionali di cui all’articolo 5, comma 2.

5. Le domande presentate dopo il 15 febbraio e non rientranti nelle ipotesi di deroga di cui al comma 4 non vengono prese in considerazione.

6. Le scuole comunicano i dati relativi alle domande all’Ufficio provinciale Assistenza scolastica tramite l’apposito programma entro il 15 marzo di ogni anno.

7. L’Ufficio provinciale Assistenza scolastica istruisce le domande e comunica in via elettronica ai comuni e alle scuole coinvolti nel procedimento l’esito provvisorio dell’istruttoria.

8. Sulle domande decide l’assessore / l’assessora competente.

9. L’Ufficio provinciale Assistenza scolastica comunica in via elettronica ai comuni e alle scuole coinvolti nel procedimento l’elenco definitivo delle domande accolte o rigettate. I provvedimenti di diniego o di accoglimento parziale sono comunicati ai richiedenti.

10. L’approvazione delle domande viene comunicata all’Ufficio provinciale Trasporto persone, affinché quest’ultimo provveda all’istituzione dei servizi di trasporto scolastico.

Art. 8
Contributo spese

1. Il servizio di trasporto scolastico è gratuito per tutti gli aventi diritto, fatto salvo l’importo annuale dovuto per l’emissione del titolo di viaggio secondo quanto previsto dal sistema tariffario e dalle condizioni di utilizzo dei servizi del trasporto pubblico di persone in Alto Adige.

Art. 9
Rimborso delle spese di viaggio

1. Alle alunne e agli alunni che, pur essendo in possesso dei requisiti per fruire del servizio di trasporto scolastico, di fatto non possono utilizzarlo è concesso, per il tragitto abitazione-scuola oppure abitazione-fermata di linea più vicina o abitazione-punto di raccolta, un contributo chilometrico nella misura dell’indennità chilometrica per i dipendenti provinciali valida all’inizio dell’anno scolastico (settembre).

2. L’importo complessivo del contributo è calcolato come segue:

giorni scolastici x corse giornaliere x distanza (in km) x indennità chilometrica.

3. In caso di due alunne o alunni dello stesso nucleo familiare e frequentanti la medesima scuola si applica la riduzione del 25% sull’importo totale, dato dalla somma degli importi spettanti alle singole alunne o ai singoli alunni. Nel caso in cui le alunne o gli alunni siano più di due, spetta in ogni caso lo stesso importo che spetterebbe qualora le alunne o gli alunni fossero solo due.

4. Il rimborso delle spese di viaggio può essere concesso anche ad alunne e alunni che, per recarsi a scuola, utilizzano mezzi di trasporto non inclusi nel sistema tariffario del trasporto integrato Alto Adige. Per ottenere il rimborso le alunne e gli alunni devono acquistare l’abbonamento per l’utilizzo del servizio di trasporto non convenzionato e consegnarlo alla scuola alla fine dell’anno scolastico.

5. Le alunne e gli alunni frequentanti corsi serali che non possono utilizzare i mezzi di trasporto pubblico ricevono un rimborso delle spese di viaggio nell’ammontare della tariffa della carta valore valida all’inizio dell’anno scolastico (settembre). Il rimborso spese è concesso qualora i tempi d’attesa prima dell’inizio o dopo la fine delle lezioni siano superiori a 60 minuti.

6. Alle alunne e agli alunni che devono frequentare la prima o la seconda classe di una scuola primaria situata al di fuori del comune di abitazione e devono essere accompagnati nel tragitto fino a scuola può essere concesso il rimborso delle spese per l’utilizzo di un mezzo di trasporto pubblico da parte del genitore o di un altro/un’altra rappresentante legale che li accompagni.

7. L’importo spettante per il rimborso delle spese di viaggio è liquidato in un’unica rata dopo la fine dell’anno scolastico. Importi totali inferiori a 50,00 euro non vengono liquidati.

8. La domanda di rimborso delle spese chilometriche va presentata dai genitori entro e non oltre il 5 luglio di ogni anno.

Art. 10
Misure disciplinari nell’ambito dei servizi di trasporto scolastico

1. Qualora le alunne e gli alunni arrechino danni materiali al mezzo di trasporto o compromettano la sicurezza e la regolarità del servizio a causa del proprio comportamento, l’impresa di trasporto deve informare tempestivamente dell’accaduto la scuola e l’Ufficio provinciale Trasporto persone.

2. Nei casi di cui al comma 1 l’Ufficio provinciale Trasporto persone può disporre il ritiro del titolo di viaggio nominativo. Lo stesso Ufficio stabilisce inoltre la durata del ritiro, che va da un minimo di un mese a un massimo di un anno. In tale periodo non può essere richiesto né un nuovo titolo di viaggio né un duplicato.

3. Ai fini della sicurezza del servizio di trasporto scolastico, nei casi in cui le circostanze siano tali da sconsigliare il proseguimento del viaggio, il/la conducente può chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

4. I danni cagionati ai mezzi, a terzi e alle cose devono essere risarciti dai responsabili.

Art. 11
Controlli

1. Ai sensi dell'articolo 2, comma 3, della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche, l'ufficio provinciale competente effettua controlli a campione su almeno il 6% dei beneficiari.

2. Le domande da sottoporre a controllo sono individuate tramite sorteggio. Questo viene effettuato da una commissione interna, utilizzando un apposito programma informatico. La commissione determina quali dati controllare, con che modalità e quali documenti debbano essere presentati dagli interessati.

3. L’ufficio provinciale competente sottopone inoltre a controllo tutti i casi ritenuti dubbi.

Art. 12
Indebita percezione di vantaggi economici

1. In caso di indebita percezione di vantaggi economici si applicano le disposizioni di cui alla legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche.

Art. 13
Trasporto di bambini e bambine delle scuole dell’infanzia

1. I comuni possono istituire, ove necessario, servizi di trasporto per bambine e bambini delle scuole dell’infanzia, per i quali deve essere garantito e finanziato dai richiedenti un servizio di accompagnamento. La richiesta di tale servizio deve essere presentata al comune competente dai genitori o dagli altri legali rappresentanti delle bambine e dei bambini e deve indicare:

a) le motivazioni della necessità del trasporto richiesto;

b) la distanza tra il luogo di abitazione e la scuola dell’infanzia;

c) la persona incaricata di effettuare l’accompagnamento.

2. L’istituzione dei servizi di trasporto di cui al comma 1 da parte dei comuni è subordinata all’impossibilità di accedere come ospiti ad un servizio di trasporto scolastico già attivo o eventualmente ampliato ai sensi dell’articolo 5, comma 8, dei presenti criteri, secondo quanto previsto dall’articolo 40, comma 3, della legge provinciale n. 15/2015.

3. Nell’istituzione dei servizi di trasporto di cui al comma 1, i comuni possono stabilire criteri ulteriori rispetto a quelli previsti dalla presente deliberazione.

Art. 14
Norme transitorie

1. I presenti criteri trovano applicazione per le domande presentate per l’anno scolastico 2020/2021 e seguenti.

2. Le disposizioni di cui all’articolo 3, commi 2 e 3, all’articolo 5, commi 7 e 8, e all’articolo 13 trovano applicazione dal giorno successivo alla pubblicazione dei presenti criteri nel Bollettino Ufficiale della Regione.

 

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ActionAction Delibera 11 febbraio 2020, n. 90
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