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Delibera 14 gennaio 2020, n. 9
Criteri per il regime di aiuto con assegnazione a bando per gli investimenti aziendali delle piccole imprese - Bando 2020 (modificata con delibera n. 260 del 15.04.2020 e delibera n. 449 del 23.06.2020)

ALLEGATO A

Criteri per il regime di aiuto con assegnazione a bando per gli investimenti aziendali delle piccole imprese – Bando 2020

Articolo 1
Ambito di applicazione

1. I presenti criteri disciplinano la concessione di aiuti agli investimenti in applicazione di quanto previsto dal capo II, “Interventi per il sostegno di investimenti aziendali”, della legge provinciale 13 febbraio 1997, n. 4, recante “Interventi della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige per il sostegno dell'economia”, e successive modifiche.

2. Le misure previste non comportano una distorsione della concorrenza ai sensi degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea e si basano su quanto previsto dal regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno, e successive modifiche.

3. I presenti criteri saranno comunicati in tempo utile alla Commissione europea.

Articolo 2
Obiettivo e natura dell’aiuto

1. Obiettivo del presente regime di aiuto è il sostegno degli investimenti aziendali delle microimprese e delle piccole imprese che svolgono un’attività economica in provincia di Bolzano.

2. Il regime di aiuto riguarda i settori artigianato, industria, commercio e servizi.

3. La selezione dei beneficiari avviene con procedura a bando.

Articolo 3
Definizioni

1. Le imprese sono classificate ai sensi dell’allegato I del regolamento (UE) n. 651/2014 di cui all’Allegato A.

2. Sono imprese femminili:

a) le imprese individuali, incluse le imprese familiari, il cui titolare sia una donna;

b) le società di persone costituite per almeno due terzi da donne; in caso di società in accomandita semplice la maggioranza femminile dei due terzi è riferita solamente alle socie e ai soci accomandatari;

c) le società di capitali e le società cooperative, le cui quote appartengano per almeno i due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti, a loro volta, per almeno i due terzi da donne;

d) le libere professioniste e le lavoratrici autonome;

e) le associazioni professionali con personalità giuridica, ove almeno i due terzi delle persone associate siano donne.

3. Sono nuove imprese le imprese o i consorzi tra imprese avviati entro i due anni antecedenti la data di presentazione della domanda di agevolazione. Il termine è elevato a cinque anni dall’avvio dell’attività in caso di lavoratori autonomi e lavoratrici autonome e o, se più favorevole, dall’iscrizione all’albo o elenco professionale in caso di liberi professionisti e libere professioniste di cui all’articolo 4, comma 3, lettera d).

4. Non si considerano nuova impresa:

a) l’impresa individuale il cui titolare abbia già – o il libero/la libera professionista o il lavoratore autonomo/la lavoratrice autonoma che abbia già – esercitato un’attività in proprio nei cinque anni precedenti l’inizio della nuova attività. In caso di società di capitali, tale limitazione è riferita ai soci che detengono complessivamente più del 25% delle quote; in caso di società in accomandita semplice o di altre società di persone, tale limitazione è riferita rispettivamente ai soci che costituiscono più di un terzo dei soci accomandatari o più di un terzo dei soci. La suddetta limitazione non si applica ai consorzi tra imprese;

b) il subentro con trasferimento della proprietà in un’impresa già esistente, la successione di impresa con trasferimento della proprietà o il mero cambiamento della denominazione sociale;

c) la cessazione di un’attività con conseguente costituzione di una nuova impresa da parte dello stesso/della stessa titolare o della maggioranza degli stessi titolari, la variazione della compagine societaria (p.es. uscita di un socio/una socia da una società con contemporanea costituzione di un’impresa individuale, trasformazione di un’impresa individuale in una società e simili), se la relativa domanda di agevolazione viene presentata dopo due anni dalla data di inizio dell’attività dell’impresa originaria.

Articolo 4
Beneficiari

1. Possono accedere agli aiuti di cui ai presenti criteri le imprese iscritte, secondo il rispettivo ordinamento vigente, nel Registro delle imprese della Camera di Commercio di Bolzano e che svolgono un’attività artigianale, industriale, commerciale o di servizio in provincia di Bolzano, nonché le libere professioniste e i liberi professionisti iscritti negli albi o elenchi di cui all’articolo 2229 del codice civile nonché le lavoratrici autonome e i lavoratori autonomi. In caso di nuova impresa – come da definizione di cui all’Allegato A – l’attività deve avere inizio al più tardi alla presentazione della documentazione di spesa.

2. Per la classificazione delle attività economiche si fa riferimento alla classificazione ATECO 2007, entrata in vigore il 1° gennaio 2008.

3. Beneficiari degli aiuti sono:

a) nel settore dell’artigianato: le imprese che sono iscritte come imprese artigiane nel Registro delle imprese;

b) nel settore dell’industria: le imprese industriali che sono iscritte nel Registro delle imprese secondo il vigente ordinamento provinciale dell’industria di cui all’allegato B, nonché le imprese svolgenti le seguenti attività della classificazione ATECO 2007, qualora non iscritte nel Registro delle imprese quali imprese artigiane:

1) attività di “riparazione di autoveicoli e motocicli” di cui alla divisione 45;

2) attività di “riparazione” di cui alla divisione 95;

3) attività di “trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane” di cui al codice 49.31;

4) attività di “trasporto di merci su strada e servizi di trasloco” di cui al codice 49.4.

Sono escluse dall’aiuto le imprese industriali con attività di cui alla sezione D della classificazione ATECO 2007 (“fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata”), nonché quelle svolgenti le attività di cui al codice 49.39.01 della classificazione stessa (“gestione di funicolari, skilift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o suburbano”);

c) nel settore del commercio: le imprese di cui alla sezione G (commercio all’ingrosso e al dettaglio) della classificazione ATECO 2007, qualora iscritte nel Registro delle imprese quali imprese commerciali e non quali imprese artigiane o industriali, nonché le imprese di cui al codice 56.10.2 “Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto” e al codice 56.10.4 “Ristorazione ambulante e gelaterie ambulanti”;

d) nel settore dei servizi: le imprese di servizio ai sensi del vigente ordinamento provinciale dei servizi di cui all’Allegato B, che sono iscritte nel Registro delle imprese per una delle seguenti attività:

ATECO 2007

DESCRIZIONE

52

magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti

escluse le attività di cui al codice 52.24.4

58

attività editoriali

escluse le attività di cui al codice 58.1

59

attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore

escluse le attività di cui ai codici 59.11, 59.12 e 59.20.3

60

attività di programmazione e trasmissione

62

produzione di software, consulenza informatica e attività connesse

63

attività dei servizi di informazione e altri servizi informatici

66.22

attività di agenti e mediatori di assicurazioni

69

attività legali e contabilità

70

attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale

71

attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche

72

ricerca scientifica e sviluppo

73

pubblicità e ricerche di mercato

74

altre attività professionali, scientifiche e tecniche

escluse le attività di cui al codice 74.2

75

servizi veterinari

77

attività di noleggio e leasing operativo

78

attività di ricerca, selezione, fornitura di personale

79

attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse

80

servizi di vigilanza e investigazione

81

attività di servizi per edifici e paesaggio

escluse le attività di cui al codice 81.2

82

attività di supporto per le funzioni d’ufficio e altri servizi di supporto alle imprese

escluse le attività di cui ai codici 82.99.99 e 82.92

85

istruzione (solo servizi destinati alla vendita erogati da istituti non riconosciuti o convenzionati)

86

assistenza sanitaria (solo servizi destinati alla vendita erogati da istituti non riconosciuti o convenzionati)

87

servizi di assistenza sociale residenziale (solo servizi destinati alla vendita erogati da istituti non riconosciuti o convenzionati)

88

assistenza sociale non residenziale (solo servizi destinati alla vendita erogati da istituti non riconosciuti o convenzionati)

90.02

attività di supporto alle rappresentazioni artistiche

93

attività sportive, di intrattenimento e di divertimento

96

altre attività di servizi per la persona

escluse le attività di cui al codice 96.01.1

4. I liberi professionisti e le libere professioniste nonché i lavoratori autonomi e le lavoratrici autonome sono ammessi agli aiuti solamente per la prima attività libero professionale o autonoma e nei primi cinque anni di attività a decorrere dalla data di attribuzione della partita IVA o, se più favorevole, dalla data di iscrizione all’albo o elenco professionale. Per le attività avviate all’estero, i cinque anni decorrono dalla data di inizio dell’attività. Per le associazioni di liberi professionisti il suddetto requisito deve essere posseduto da almeno il 50 per cento dei soci. Non possono beneficiare dell’aiuto i medici convenzionati con il Servizio sanitario provinciale.

5. Le imprese titolari dell’autorizzazione di impianti stradali di distribuzione di carburanti e che realizzano investimenti ai sensi dei presenti criteri possono beneficiare degli aiuti, anche se la gestione degli stessi impianti è affidata ad altri soggetti.

6. Possono beneficiare degli aiuti anche i consorzi, le cooperazioni nonché le associazioni giuridicamente costituite tra due o più imprese.

7. I beneficiari degli aiuti devono esercitare un’attività economica in provincia di Bolzano.

8. Non possono beneficiare degli aiuti:

a) le imprese in difficoltà ai sensi dell’articolo 2 del regolamento (UE) n. 651/2014;

b) le imprese destinatarie di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione europea, che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno;

c) le imprese che non hanno rimborsato o depositato in un conto bloccato tali aiuti, che l’ente pubblico è tenuto a recuperare ai sensi dell’articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015, recante modalità di applicazione dell'articolo 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

9. I presenti criteri non si applicano alle microimprese e alle piccole imprese che operano nel settore della trasformazione e commercializzazione di latte e derivati del latte, di ortaggi e patate, di frutta commestibile e vini di uve fresche. A tali imprese si applicano le disposizioni di cui alla legge provinciale 14 dicembre 1998, n. 11, e successive modifiche, e i relativi criteri. Nel caso di microimprese e piccole imprese che, oltre alle predette attività, svolgono anche attività commerciali, artigianali o industriali, va valutato a quale delle attività siano riconducibili gli investimenti programmati e quale sia l’ufficio provinciale competente per il relativo finanziamento.

10. Le imprese che non sono elencate nel presente articolo sono escluse dagli aiuti di cui ai presenti criteri.

Articolo 5
Investimenti agevolabili

1. Sono agevolabili i seguenti investimenti in attivi materiali o immateriali di cui all’articolo 17, paragrafo 3, lettera a), del regolamento (UE) n. 651/2014, per costruire un nuovo stabilimento, ampliare uno stabilimento esistente, diversificare la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o trasformare radicalmente il processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente:

a) arredi;

b) hardware;

c) software;

d) macchinari e impianti;

e) macchine operatrici;

f) attrezzature;

g) veicoli speciali per la raccolta dei rifiuti, la pulizia e lo spurgo, la pulizia strade e lo sgombero neve, il soccorso e il rimorchio stradale, nonché quelli utilizzati come officine ambulanti, laboratori chimici e per servizi di pompe funebri;

h) autoveicoli per il trasporto di persone, solo per agenti e rappresentanti di commercio iscritti nell’apposito ruolo presso la Camera di commercio, nonché per le attività di trasporto con taxi e noleggio di autovetture con conducente;

i) veicoli per il trasporto di cose, solo per le imprese di commercio su aree pubbliche.

2. Gli investimenti devono riferirsi all’anno 2020. L’investimento si considera riferito al 2020 se:

a) l’ordine di acquisto, la consegna e la fattura finale sono del 2020 oppure

b) l’ordine di acquisto e l’acconto sono del 2020 e la consegna e la fattura finale sono del 2021 oppure

c) l’ordine di acquisto, l’acconto e la consegna sono del 2020 e la fattura finale è del 2021,

ove l’acconto deve ammontare almeno al 20 per cento del totale della somma ammessa.

3. Sono agevolabili solo gli investimenti che si riferiscono ad unità operative ubicate in provincia di Bolzano e che hanno una ricaduta diretta sulle stesse.

Articolo 6
Spese non ammissibili

1. Non sono ammissibili all’aiuto gli acquisti di beni e la fornitura di servizi fra coniugi, parenti entro il terzo grado o affini in linea retta, fra una società e i suoi soci, fra imprese associate o collegate ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014 o fra società delle quali fanno parte gli stessi soci o amministratori.

2. Non sono inoltre ammissibili le seguenti spese:

a) acquisto di terreni, la costruzione, la ristrutturazione e l’acquisto di immobili;

b) acquisto di mezzi di trasporto, salvo quanto previsto all’articolo 5, comma 1, lettera g);

c) acquisto di autoveicoli per il trasporto di persone, salvo quanto previsto all’articolo 5, comma 1, lettera h);

d) acquisto di oggetti preziosi o antichi, tappeti, opere d’arte, fiori e piante, oggetti decorativi e ornamentali;

e) opere di abbellimento in genere;

f) materiale di consumo e pubblicitario;

g) piccoli utensili, salvo in caso di costituzione di una nuova impresa;

h) scorte di magazzino;

i) spese notarili;

j) acquisto di beni mobili usati, ad eccezione di quelli di particolare importanza per l’azienda ed aventi un costo d’acquisto unitario superiore a 250.000,00 euro;

k) operazioni di lease-back;

l) acquisto di beni che sono oggetto dell’attività di commercio (campionari) o di noleggio da parte di imprese che esercitano tale attività;

m) computer portatili.

Articolo 7
Risorse disponibili per la procedura a bando

1. Le risorse disponibili per l’attuazione della presente procedura a bando ammontano a euro 6.000.000,00 e sono assegnate nel modo seguente:

a) euro 2.500.000,00 alla graduatoria di cui all’articolo 12, comma 2, lettera a);

b) euro 2.500.000,00 alla graduatoria di cui all’articolo 12, comma 2, lettera b);

c) euro 1.000.000,00 alla graduatoria di cui all’articolo 12, comma 2, lettera c).

2. La Giunta provinciale può integrare le risorse previste per la procedura a bando anche successivamente alla definizione della graduatoria.

 

Articolo 8
Limiti di investimento

1. Il limite minimo d’investimento ammesso ammonta a euro 20.000,00.

2. Il limite massimo d’investimento ammesso ammonta a euro 500.000,00.

Articolo 9
Tipologia ed entità dell’aiuto

1. Gli aiuti sono concessi sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura del 20 per cento dei costi ammissibili, ai sensi dell’articolo 17, paragrafo 6, lettera a), del regolamento (UE) n. 651/2014.

Articolo 10
Criteri di valutazione e attribuzione del punteggio

1. Il punteggio massimo attribuibile a un progetto di investimento è pari a 120 punti.

2. I punti sono assegnati come segue:

a) 30 punti per una delle seguenti priorità (i punti per le priorità di cui alla presente lettera non sono cumulabili fra loro):

1) beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese secondo il modello “impresa 4.0”:

1.1) beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti, che soddisfano, oltre al requisito della rispondenza ai parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro, almeno una delle caratteristiche previste dall’allegato A della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e successive modifiche;

1.2) altri beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale, anche se non connessi ad un sistema informativo di fabbrica.

La conformità di tali beni viene acquisita mediante dichiarazione del/della legale rappresentante/titolare dell’impresa richiedente o mediante parere di un tecnico qualificato/una tecnica qualificata.

I 30 punti vengono riconosciuti solo qualora per i suddetti beni l’impresa richiedente non abbia usufruito o non usufruisca del credito di imposta di cui alla legge 27 dicembre 2019, n. 160, e delle agevolazioni della “Nuova Sabatini”;

2) imprese ammesse a beneficiare, negli ultimi cinque anni, di agevolazioni per progetti di ricerca e sviluppo approvati dalla Ripartizione 34 della Provincia o da altri enti. In quest’ultimo caso va allegata copia del provvedimento di concessione dell’agevolazione;

3) utilizzazione di cubatura esistente: investimenti realizzati su una superficie produttiva o commerciale rimasta economicamente inutilizzata nei 18 mesi antecedenti alla data del trasferimento dell’attività o dell’insediamento dell’azienda nell’immobile di riferimento. Tale superficie non può essere stata di proprietà o nella disponibilità dell’impresa richiedente o delle imprese collegate;

4) esercizio di attività di commercio al dettaglio in quartieri o zone periferiche, non ricomprendenti il centro storico o il centro urbano, di comuni con più di 10.000 abitanti o esercizi commerciali che svolgono un “servizio di vicinato” ai sensi della deliberazione della Giunta provinciale n. 470 del 2 maggio 2017;

b) 15 punti per le seguenti priorità (i punti per le priorità di cui ai numeri 1) e 3) della presente lettera non sono cumulabili fra loro):

1) debolezza strutturale: investimenti realizzati nella sede operativa di un’impresa situata in una zona strutturalmente svantaggiata ai sensi dell’Allegato C;

2) crescita: possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

2.1) esistenza di rapporti di cooperazione formalizzati con altre imprese (contratto di cooperazione registrato, contratti di rete);

2.2) nuova partecipazione a una manifestazione fieristica nel periodo 2017-2019 fuori dal territorio provinciale;

2.3) utilizzo del servizio “Export coach” dell’IDM Südtirol – Alto Adige nel periodo 2017-2019;

3) imprese con un massimo di nove dipendenti, con sede in comuni che, in base ai dati statistici, evidenziano un tasso di moria delle imprese superiore di almeno due punti percentuali rispetto alla media provinciale;

4) imprenditoria femminile ai sensi dell’articolo 3, comma 2;

5) attività avviate da “nuove imprese” ai sensi dell’articolo 3, commi 3 e 4;

c) 10 punti per le seguenti priorità:

1) qualificazione: possesso di almeno una delle seguenti certificazioni/qualificazioni (i punti della presente lettera sono cumulabili fra loro fino a un massimo di 30 punti):

1.1) certificazione ISO, SOA o altra certificazione di qualità riferita al processo produttivo;

1.2) certificato “audit famigliaelavoro”: per il possesso della certificazione “audit famigliae lavoro;

1.3) rating di legalità;

1.4) diploma di maestro professionale e tecnico del commercio;

1.5) diploma di un corso di studi almeno triennale presso un’università o un istituto di alta formazione;

1.6) contratto di apprendistato ai sensi della legge provinciale 4 luglio 2012, n. 12 (Ordinamento dell'apprendistato), e successive modifiche, in atto al momento della presentazione della domanda.

3. La particolare qualificazione di cui al comma 2, lettera c), punti 1.4 e 1.5, deve essere posseduta dal/dalla titolare dell’azienda, dal libero/dalla libera professionista o dal lavoratore autonomo/dalla lavoratrice autonoma, oppure da almeno il 30 per cento dei dipendenti. In caso di società di persone deve essere posseduta dalla maggioranza dei soci – per le società in accomandita semplice, dalla maggioranza dei soci accomandatari. In caso di società di capitali deve essere posseduta dalla maggioranza degli amministratori. In caso di società di persone con due soci, di società in accomandita semplice con due soci accomandatari o di società di capitali con due amministratori, è sufficiente che la particolare qualificazione sia posseduta da un solo socio/una sola socia o amministratore/amministratrice.

4. Il punteggio complessivo è dato dalla somma dei punteggi di cui al comma 2.

Articolo 11
Presentazione delle domande di aiuto

1. Le domande di aiuto devono essere presentate prima dell’avvio del relativo progetto di investimento. L’assunzione di ogni atto di impegno giuridicamente vincolante che rende irreversibile l’investimento da parte del soggetto richiedente nonché l’emissione di documenti di spesa relativi ad importi anche solo parziali, come fatture di acconto, contratti preliminari con caparra o simili, di data anteriore a quella di presentazione della domanda determinano l’esclusione dall’agevolazione dell’intero investimento a cui si riferiscono.

2. Se i beni sono acquistati tramite asta pubblica, la domanda di aiuto deve essere presentata al più tardi prima del pagamento dell’importo definitivo.

3. È ammessa una sola domanda di aiuto per impresa, da presentarsi dal 20 gennaio 2020 fino al 30 aprile 2020. Le domande presentate dopo tale data sono archiviate d’ufficio.

4. Tutti i termini indicati nel presente bando di concorso sono termini perentori. La domanda per la concessione del contributo di cui al presente bando va presentata esclusivamente online, attraverso il servizio e-government “Domanda di contributo per investimenti aziendali – Bando 2020” dell’Amministrazione provinciale, entro il 30 aprile 2020. Quale data di presentazione fa fede il giorno nel quale la domanda viene registrata nel sistema. La domanda si considera presentata regolarmente, se il richiedente riceve dal sistema la relativa conferma. Quest’ultima viene inviata dal sistema al richiedente tramite e-mail subito dopo l’invio della domanda. Tutte le comunicazioni verranno inviate al richiedente e anche agli intermediari, qualora la domanda fosse inviata tramite questi ultimi.

5. L’accesso ai servizi e-government da parte dei richiedenti avviene esclusivamente mediante il Servizio Pubblico di Identità Digitale (SPID).

6. Le domande possono essere annullate dai richiedenti entro il 30 aprile 2020, sempre che le stesse non si trovino nello stato “in elaborazione”. Dopo l’annullamento e sempre entro il 30 aprile 2020, è possibile presentare una nuova domanda.

7. La marca da bollo può essere pagata online (marca da bollo digitale @e.bollo) o tramite il modello di pagamento F23. In alternativa, la domanda deve riportare il numero e la data della marca da bollo. Il richiedente dichiara di utilizzare la suddetta marca da bollo esclusivamente per il procedimento amministrativo in questione.

8. Le domande contengono le seguenti informazioni:

a) nome e dimensioni dell’impresa;

b) dichiarazioni necessarie per l’attribuzione del punteggio di cui all’articolo 10;

c) descrizione del progetto di investimento, comprese le date di inizio e fine progetto, e della sua ricaduta sull’attività aziendale. Queste informazioni devono essere corredate di preventivi di spesa o di schede tecniche. Gli investimenti programmati devono corrispondere alla documentazione di spesa presentata in sede di rendiconto. I preventivi di spesa devono essere allegati in formato PDF;

d) ubicazione del progetto di investimento: sono ammessi solo gli investimenti che riguardano unità operative ubicate sul territorio della provincia di Bolzano e che hanno una ricaduta diretta sulle stesse;

e) tipologia dell'aiuto e importo del finanziamento pubblico necessario per il progetto.

Articolo 12
Istruttoria, graduatorie e approvazione delle domande

1. Il Direttore/La Direttrice della Ripartizione provinciale Economia predispone le graduatorie dei progetti di investimento ammessi all’aiuto.

2. Vengono predisposte tre graduatorie:

a) una graduatoria per le imprese con un massimo di nove dipendenti dei settori artigianato e industria di cui all’articolo 4, comma 3, lettere a) e b);

b) una graduatoria per le imprese con un minimo di dieci e un massimo di 49 dipendenti dei settori artigianato e industria di cui all’articolo 4, comma 3, lettere a) e b);

c) una graduatoria per le imprese dei settori commercio e attività di servizio di cui all’articolo 4, comma 3, lettere c) e d).

3. Se necessario e in caso di numero insufficiente di domande agevolabili, il Direttore/la Direttrice della Ripartizione provinciale Economia può ridistribuire le risorse finanziarie tra le graduatorie.

4. Le graduatorie vengono approvate entro il 31 agosto 2020 e pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione. A parità di punteggio si applicano, nell’ordine, i seguenti criteri di precedenza:

a) progetti di investimento di imprese che non hanno beneficiato degli aiuti di cui alla deliberazione della Giunta provinciale n. 76 del 12 febbraio 2019;

b) progetti di investimento cui sono assegnati 30 punti ai sensi dell’articolo 10, comma 2, lettera a);

c) progetti di investimento cui sono assegnati 10 punti ai sensi dell’articolo 10, comma 2, lettera c), numeri 1.4), 1.5) o 1.6);

d) ordine cronologico di ricezione delle domande.

5. Per la valutazione delle domande, la Ripartizione provinciale Economia può avvalersi di pareri tecnici e stime.

6. La verifica delle domande è effettuata anche sulla base delle dichiarazioni sostitutive dei richiedenti.

7. I progetti di investimento sono agevolati secondo l’ordine della graduatoria e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie messe a disposizione.

8. La spesa ammessa totale è arrotondata ai 500,00 euro inferiori.

9. Il Direttore/La Direttrice della Ripartizione provinciale Economia rigetta i progetti non agevolabili per esaurimento delle risorse finanziarie a disposizione, senza possibilità di ripescaggio.

10. Se una domanda non ha raggiunto un punteggio sufficiente per essere ammessa a beneficiare degli aiuti di cui ai presenti criteri, potrà essere esaminata ai sensi della legge provinciale 15 aprile 1991, n. 9, e successive modifiche, a condizione che il richiedente l’abbia espressamente richiesto nella stessa domanda a valere sul bando di cui ai presenti criteri.

Articolo 13
Rendicontazione e liquidazione

1. Il rendiconto finale di spesa va presentato all’ufficio provinciale competente entro la fine dell’anno successivo a quello del provvedimento di concessione o di imputazione della spesa.

2. Trascorso il termine di cui al comma 1 senza che abbia avuto luogo la rendicontazione della spesa per causa riconducibile al beneficiario, è disposta la revoca del contributo. Per gravi e motivate ragioni può essere richiesta, prima della scadenza del suddetto termine, una proroga fino a un ulteriore anno; trascorso inutilmente tale termine, il contributo è automaticamente revocato.

3. Le domande di liquidazione devono essere presentate esclusivamente online attraverso il servizio e-government dell’Amministrazione provinciale, unitamente alla documentazione di spesa in formato pdf, nel rispetto delle modalità previste dalla normativa vigente.

4. I rendiconti completi vengono esaminati secondo l’ordine cronologico in cui pervengono all’ufficio.

5. Il contributo è liquidato dopo la realizzazione dell’investimento, sulla base della spesa rendicontata e ammessa a liquidazione e solo se il progetto realizzato corrisponde a quello previsto nella domanda.

6. La spesa totale ammessa a liquidazione non può superare quella ammessa all’aiuto.

7. Se l’importo totale indicato nel rendiconto finale supera la spesa ammessa all’aiuto, il suddetto importo è decurtato d’ufficio.

8. Se la spesa sostenuta e ammissibile risulta inferiore a quella ammessa ad aiuto, il contributo da liquidarsi è ridotto in proporzione. Qualora la spesa effettivamente sostenuta non raggiunga almeno il 70 per cento di quella ammessa, quest’ultima è ridotta del 25 per cento. La liquidazione del contributo avverrà in base alla minor spesa ammessa.

9. Sono considerati validi documenti di spesa i contratti di compravendita o di leasing stipulati dopo la data di presentazione della domanda nonché le fatture e le note onorarie emesse dopo la suddetta data e regolarmente quietanzate, come prescritto dalle norme fiscali vigenti a livello nazionale e comunitario.

10. Non sono ammesse forme di compensazione.

11. Dalla documentazione di spesa presentata devono risultare le singole voci di spesa con gli importi che compongono la somma totale.

12. La spesa totale ammessa a liquidazione è arrotondata ai 500,00 euro inferiori.

13. Se nel periodo che intercorre tra la presentazione della domanda e la liquidazione l’impresa viene trasferita o incorporata, l’aiuto è trasferito al subentrante.

14. Il successore deve possedere i requisiti per accedere all’aiuto e assumere in proprio e rispettare gli obblighi previsti dai presenti criteri, a pena di revoca d’ufficio dell’aiuto.

15. Il direttore/La direttrice dell’ufficio provinciale competente dispone la liquidazione dell’aiuto.

Articolo 14
Obblighi

1. I beneficiari sono tenuti a rispettare i contratti collettivi di lavoro locali e nazionali, la normativa vigente in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e quella in materia di previdenza. Essi devono inoltre versare i contributi previdenziali per tutti i familiari che collaborano nell’azienda e che risultano privi di altra assicurazione pensionistica.

2. I beneficiari sono obbligati a comunicare, entro 60 giorni dal verificarsi dell’evento, ogni variazione che potrebbe influire sulla concessione dell’aiuto o determinarne la revoca, anche parziale.

3. Il beneficiario si obbliga a non mutare la destinazione economica dei beni agevolati ai sensi dei presenti criteri per tre anni dalla data di emissione dell’ultimo documento di spesa o dalla data del verbale di consegna in caso di contratti di leasing. Per il medesimo periodo i beni anzidetti non possono essere alienati o dati in affitto, né può esserne trasferita la disponibilità tramite la costituzione di diritti reali; inoltre, non può essere data in affitto neanche l’azienda alla quale i beni appartengono.

4. I beni agevolati, a esclusione degli investimenti finanziati tramite contratti di leasing, devono essere iscritti nel registro dei beni ammortizzabili.

5. Nel caso di investimenti effettuati tramite leasing è obbligatorio il riscatto finale del bene da parte del beneficiario, alla scadenza del relativo contratto.

6. Gli obblighi di cui al comma 3 si intendono assolti anche in caso di sostituzione dei beni agevolati con altri aventi caratteristiche simili a quelle dei beni originari. La sostituzione deve avvenire, entro 180 giorni dall’alienazione o dalla cessione del bene originario, con un bene almeno di pari valore. Il nuovo bene non può essere ammesso di nuovo all’aiuto ed è soggetto ai vincoli ancora gravanti sul bene sostituito.

7. I beneficiari sono tenuti a mettere a disposizione dell’ufficio provinciale competente la documentazione che lo stesso riterrà opportuna per verificare la sussistenza dei requisiti richiesti per la concessione o la liquidazione del contributo.

Articolo 15
Controlli e sanzioni

1. Per verificare la regolare attuazione dei progetti di investimento agevolati, l’ufficio provinciale competente esegue controlli a campione su almeno il sei per cento dei progetti stessi.

2. L’individuazione dei progetti da sottoporre a controllo avviene mediante sorteggio dall’elenco degli aiuti liquidati nell’anno di riferimento.

3. Sono inoltre sottoposti a controllo tutti i casi che l’ufficio ritiene opportuno verificare.

4. I controlli sono finalizzati ad accertare che i beneficiari non abbiano presentato dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero non abbiano omesso di fornire informazioni dovute. Sono inoltre volti a verificare che gli investimenti agevolati siano destinati agli scopi per i quali l’aiuto è stato concesso.

5. L’ufficio provinciale competente avvia il procedimento di controllo comunicando ai beneficiari i termini entro i quali essi saranno sottoposti al controllo stesso. Detti termini non possono superare i sei mesi dalla comunicazione. Con tale comunicazione si invitano i beneficiari a produrre la documentazione necessaria per la verifica. Se necessario, il controllo potrà essere effettuato anche mediante un sopralluogo.

6. Fermo restando quanto disposto dalle vigenti norme di legge nel caso di indebita percezione di vantaggi economici, l’accertata violazione delle disposizioni di cui all’articolo 14 comporta la revoca totale o parziale dell’aiuto e la restituzione del relativo importo, maggiorato degli interessi legali.

7. Nel caso di investimenti in leasing, il mancato riscatto del bene da parte del beneficiario, alla scadenza del relativo contratto, comporta la revoca dell’intero aiuto.

8. Il mancato rispetto del vincolo di destinazione economica comporta la revoca di quella parte dell’aiuto che si riferisce alla durata residua del periodo triennale.

9. Si può rinunciare alla revoca dell’aiuto nei seguenti casi:

a) se l’accertata violazione degli obblighi di cui all’articolo 14 è da ricondurre ad un incidente, una malattia o un decesso, che limita gravemente e durevolmente la prosecuzione dell’attività aziendale;

b) nel caso di danni causati da incendio o furto;

c) in casi motivati, ai quali sia da attribuire una importanza straordinaria e strategica per il mantenimento del livello occupazionale e il tessuto economico.

10. Non si procede alla revoca dell’aiuto nei seguenti casi, a condizione che gli investimenti agevolati continuino ad essere utilizzati per lo svolgimento dell’attività aziendale:

a) trasformazione dell’impresa in altra impresa industriale, artigianale, commerciale o di servizio, sempre che i beni siano agevolabili anche in base ai criteri del nuovo settore di appartenenza dell’impresa;

b) operazioni di sale e lease-back;

c) fusione, cessione o conferimento di azienda o di ramo di azienda, compresi i beni agevolati, a condizione che il subentrante sia in possesso dei requisiti soggettivi richiesti e dichiari di assumersi gli obblighi previsti dai presenti criteri.

Articolo 16
Indisponibilità del sistema

1. In caso di indisponibilità certificata del sistema di cui all’articolo 11, è possibile presentare la domanda via PEC sul modulo predisposto dagli uffici competenti, fermo restando l’obbligo di inserimento della domanda nel sistema non appena questo verrà riattivato.

Articolo 17
Validità

1. I presenti criteri si applicano alle domande presentate a partire dal 20 gennaio 2020 fino al 30 aprile 2020.

ALLEGATO A

Classificazione delle imprese:

Ai fini della classificazione delle imprese si rimanda alla definizione di cui all’allegato I del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014 (Gazzetta ufficiale n. L 187 del 26/06/2014)

Definizione di PMI

Articolo 1
Impresa

Si considera impresa qualsiasi entità che eserciti un'attività economica, indipendentemente dalla sua forma giuridica. In particolare sono considerate tali le entità che esercitano un'attività artigianale o altre attività a titolo individuale o familiare, le società di persone o le associazioni che esercitano regolarmente un'attività economica.

Articolo 2
Effettivi e soglie finanziarie che definiscono le categorie di imprese

1. La categoria delle microimprese, delle piccole imprese e delle medie imprese (PMI) è costituita da imprese che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di EUR e/o il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di EUR.

2. All'interno della categoria delle PMI, si definisce piccola impresa un'impresa che occupa meno di 50 persone e che realizza un fatturato annuo e/o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di EUR.

3. All'interno della categoria delle PMI, si definisce microimpresa un'impresa che occupa meno di 10 persone e che realizza un fatturato annuo e/o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di EUR.

Articolo 3
Tipi di imprese considerati ai fini del calcolo degli effettivi e degli importi finanziari

1. Si definisce «impresa autonoma» qualsiasi impresa non classificata come impresa associata ai sensi del paragrafo 2 oppure come impresa collegata ai sensi del paragrafo 3.

2. Si definiscono «imprese associate» tutte le imprese non classificate come imprese collegate ai sensi del paragrafo 3 e tra le quali esiste la relazione seguente: un'impresa (impresa a monte) detiene, da sola o insieme a una o più imprese collegate ai sensi del paragrafo 3, almeno il 25% del capitale o dei diritti di voto di un'altra impresa (impresa a valle).

Un'impresa può tuttavia essere definita autonoma, dunque priva di imprese associate, anche se viene raggiunta o superata la soglia del 25% dalle categorie di investitori elencate qui di seguito, a condizione che tali investitori non siano individualmente o congiuntamente collegati ai sensi del paragrafo 3 con l'impresa in questione:

a) società pubbliche di partecipazione, società di capitale di rischio, persone fisiche o gruppi di persone fisiche esercitanti regolare attività di investimento in capitali di rischio che investono fondi propri in imprese non quotate («business angels»), a condizione che il totale investito dai suddetti «business angels» in una stessa impresa non superi 1.250.000 EUR;

b) università o centri di ricerca senza scopo di lucro;

c) investitori istituzionali, compresi i fondi di sviluppo regionale;

d) autorità locali autonome aventi un bilancio annuale inferiore a 10 milioni di EUR e meno di 5000 abitanti.

3. Si definiscono «imprese collegate» le imprese fra le quali esiste una delle relazioni seguenti:

a) un'impresa detiene la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di un'altra impresa;

b) un'impresa ha il diritto di nominare o revocare la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione, direzione o sorveglianza di un'altra impresa;

c) un'impresa ha il diritto di esercitare un'influenza dominante su un'altra impresa in virtù di un contratto concluso con quest'ultima oppure in virtù di una clausola dello statuto di quest'ultima;

d) un'impresa azionista o socia di un'altra impresa controlla da sola, in virtù di un accordo stipulato con altri azionisti o soci dell'altra impresa, la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di quest'ultima.

Sussiste una presunzione juris tantum che non vi sia influenza dominante qualora gli investitori di cui al paragrafo 2, secondo comma, non intervengano direttamente o indirettamente nella gestione dell'impresa in questione, fermi restando i diritti che essi detengono in quanto azionisti.

Le imprese fra le quali intercorre una delle relazioni di cui al primo comma per il tramite di una o più altre imprese, o degli investitori di cui al paragrafo 2, sono anch'esse considerate imprese collegate.

Le imprese fra le quali intercorre una delle suddette relazioni per il tramite di una persona fisica o di un gruppo di persone fisiche che agiscono di concerto sono anch'esse considerate imprese collegate, a patto che esercitino le loro attività o una parte delle loro attività sullo stesso mercato rilevante o su mercati contigui.

Si considera «mercato contiguo» il mercato di un prodotto o servizio situato direttamente a monte o a valle del mercato rilevante.

4. Salvo nei casi contemplati al paragrafo 2, secondo comma, un'impresa non può essere considerata una PMI se almeno il 25% del suo capitale o dei suoi diritti di voto è controllato direttamente o indirettamente da uno o più enti pubblici, a titolo individuale o congiuntamente.

5. Le imprese possono dichiarare il loro status di impresa autonoma, associata o collegata, nonché i dati relativi alle soglie di cui all'articolo 2. Tale dichiarazione può essere resa anche se la dispersione del capitale non permette l'individuazione esatta dei suoi detentori, dato che l'impresa può dichiarare in buona fede di supporre legittimamente di non essere detenuta al 25%, o oltre, da una o più imprese collegate fra loro. La dichiarazione non pregiudica i controlli o le verifiche previsti dalle normative nazionali o dell'Unione.

Articolo 4
Dati utilizzati per il calcolo degli effettivi e degli importi finanziari e periodo di riferimento

1. I dati impiegati per calcolare gli effettivi e gli importi finanziari sono quelli riguardanti l'ultimo esercizio contabile chiuso e calcolati su base annua. Tali dati sono presi in considerazione a partire dalla data di chiusura dei conti. L'importo del fatturato è calcolato al netto dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) e di altre imposte indirette.

2. Se, alla data di chiusura dei conti, un'impresa constata di aver superato su base annua le soglie degli effettivi o le soglie finanziarie di cui all'articolo 2, o di essere scesa al di sotto di tali soglie, essa perde o acquisisce la qualifica di media, piccola o microimpresa solo se questo scostamento avviene per due esercizi consecutivi.

3. Se si tratta di un'impresa di nuova costituzione i cui conti non sono ancora stati chiusi, i dati in questione sono oggetto di una stima in buona fede ad esercizio in corso.

Articolo 5
Effettivi

1. Gli effettivi corrispondono al numero di unità lavorative/anno (ULA), ovvero al numero di persone che, durante tutto l'esercizio in questione, hanno lavorato nell'impresa o per conto di essa a tempo pieno. Il lavoro dei dipendenti che non hanno lavorato durante tutto l'esercizio oppure che hanno lavorato a tempo parziale, a prescindere dalla durata, o come lavoratori stagionali, è contabilizzato in frazioni di ULA. Gli effettivi sono composti:

a) dai dipendenti dell'impresa;

b) dalle persone che lavorano per l'impresa, ne sono dipendenti e, per la legislazione nazionale, sono considerati come gli altri dipendenti dell'impresa;

c) dai proprietari gestori;

d) dai soci che svolgono un'attività regolare nell'impresa e beneficiano di vantaggi finanziari da essa forniti.

Gli apprendisti con contratto di apprendistato o gli studenti con contratto di formazione non sono contabilizzati come facenti parte degli effettivi. La durata dei congedi di maternità o dei congedi parentali non è contabilizzata.

Articolo 6
Determinazione dei dati dell'impresa

1. Per le imprese autonome, i dati, compresi quelli relativi al numero degli effettivi, vengono determinati esclusivamente in base ai conti dell'impresa stessa.

2. Per le imprese associate o collegate, i dati, compresi quelli relativi al calcolo degli effettivi, sono determinati sulla base dei conti e di altri dati dell'impresa oppure, se disponibili, sulla base dei conti consolidati dell'impresa o di conti consolidati in cui l'impresa è ripresa tramite consolidamento.

Ai dati di cui al primo comma si aggregano i dati delle eventuali imprese associate dell'impresa in questione, situate immediatamente a monte o a valle di quest'ultima. L'aggregazione è effettuata in proporzione alla percentuale di partecipazione al capitale o alla percentuale di diritti di voto detenuti (la più elevata fra le due). Per le partecipazioni incrociate, si applica la percentuale più elevata.

Ai dati di cui al primo e al secondo comma si aggiunge il 100% dei dati relativi alle eventuali imprese direttamente o indirettamente collegate all'impresa in questione che non siano già stati ripresi nei conti tramite consolidamento.

3. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 2, i dati delle imprese associate dell'impresa in questione risultano dai loro conti e da altri dati, consolidati se disponibili in tale forma. A questi si aggiunge il 100% dei dati relativi alle imprese collegate a tali imprese associate, a meno che i loro dati contabili non siano già stati ripresi tramite consolidamento.

Sempre ai fini dell'applicazione del paragrafo 2, i dati delle imprese collegate all'impresa in questione risultano dai loro conti e da altri dati, consolidati se disponibili in tale forma. Ad essi, vengono aggregati, in modo proporzionale, i dati delle eventuali imprese associate di tali imprese collegate situate immediatamente a monte o a valle di queste ultime, se non sono già stati ripresi nei conti consolidati in proporzione almeno equivalente alla percentuale definita al paragrafo 2, secondo comma.

4. Se dai conti consolidati non risultano dati relativi agli effettivi di una determinata impresa, il calcolo di tali dati si effettua aggregando in modo proporzionale i dati relativi alle imprese cui essa è associata e aggiungendo quelli relativi alle imprese con le quali essa è collegata.

ALLEGATO B

1) Ordinamento provinciale dell’industria

Sono imprese industriali le imprese individuali, le società di persone o di capitali, iscritte nel Registro delle imprese presso la Camera di Commercio per le attività di cui alle sezioni B, C, D, E e F della classificazione ATECO 2007, qualora non iscritte quali imprese artigiane nel Registro delle imprese presso la Camera di commercio.

Qualora non iscritte quali imprese artigiane nel Registro delle imprese presso la Camera di commercio, sono considerate imprese industriali anche le imprese con attività di cui ai seguenti codici della classificazione ATECO 2007:

ATECO 2007

DESCRIZIONE

49.32

trasporto con taxi, noleggio di autovetture con conducente

49.39

altri trasporti terrestri di passeggeri n.c.a.

49.41.0

trasporto di merci su strada

51.10.2

trasporto aereo non di linea di passeggeri; voli charter

51.21

trasporto aereo di merci

52.24.4

movimento merci relativo ad altri trasporti terrestri

53.20

altre attività postali e di corriere senza obbligo di servizio universale

58.1

edizione di libri, periodici ed altre attività editoriali

59.11

attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi

59.12

attività di post-produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi

59.20.3

studi di registrazione sonora

74.20

attività fotografiche

81.2

attività di pulizia e disinfestazione

82.92

attività di imballaggio e confezionamento per conto terzi

95.11

riparazione di computer e periferiche

96.01.1

attività delle lavanderie industriali

2) Ordinamento provinciale dei servizi

Sono imprese di servizio le imprese individuali, le società di persone o di capitali, iscritte nel Registro delle imprese presso la Camera di Commercio per le attività di cui ai seguenti codici della classificazione ATECO 2007. Sono escluse dalle attività di servizio di seguito elencate le attività elencate al punto 1), nonché le attività artigianali di cui all’ordinamento dell’artigianato:

ATECO 2007

DESCRIZIONE

46.1

intermediari del commercio

49

trasporto terrestre e trasporto mediante condotte

50

trasporto marittimo per vie d’acqua

51

trasporto aereo

52

magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti

53

servizi postali e attività di corriere

58

attività editoriali

59

attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore

60

attività di programmazione e trasmissione

61

telecomunicazioni

62

produzione di software, consulenza informatica e attività connesse

63

attività dei servizi di informazione e altri servizi informatici

64

attività di servizi finanziari (escluse le assicurazioni e i fondi pensione)

65

assicurazioni, riassicurazioni e fondi pensione (escluse le assicurazioni sociali obbligatorie)

66

attività ausiliarie dei servizi finanziari e delle attività assicurative

68

attività immobiliari

69

attività legali e contabilità

70

attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale

71

attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche

72

ricerca scientifica e sviluppo

73

pubblicità e ricerche di mercato

74

altre attività professionali, scientifiche e tecniche

75

servizi veterinari

77

attività di noleggio e leasing operativo

78

attività di ricerca, selezione, fornitura di personale

79

attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse

80

servizi di vigilanza e investigazione

81

attività di servizi per edifici e paesaggio

82

attività di supporto per le funzioni d’ufficio e altri servizi di supporto alle imprese

85

istruzione (solo servizi destinati alla vendita)

86

assistenza sanitaria (solo servizi destinati alla vendita)

87

servizi di assistenza sociale residenziale (solo servizi destinati alla vendita)

88

assistenza sociale non residenziale (solo servizi destinati alla vendita)

90

attività creative, artistiche e di intrattenimento (escluse le attività artistiche in senso stretto)

91

attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali (escluse le attività di amministrazioni pubbliche)

92

attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco

93

attività sportive, di intrattenimento e di divertimento

94

attività di organizzazioni associative

96

altre attività di servizi per la persona

ALLEGATO C

Zone strutturalmente svantaggiate ordinate per Comuni per il settore economia

Indice alfabetico per il settore economia

Comune

Zona subcomunale

Aldino

Aldino; Redagno

Anterivo

Anterivo

Appiano s.s.d.v.

Predonico-Gaido

Braies

Braies di Fuori; Braies di Dentro-S. Vito

Brennero

Fleres; Colle Isarco-Moncucco-Ponticolo

Bressanone

Eores; Scezze; Villa-Cornale; Meluno-Cleran; S. Leonardo-Rivapiana-Monte Ruzzo

Campo di Trens

Dosso-Novale Basso-Fuldres; Mules-Flanes-Rizzolo-Valgenauna

Campo Tures

Acereto; Riva di Tures

Castelbello-Ciardes

Montefranco-Montefontana; Colsano-Monte Trumes; Ciardes-Juvale

Castelrotto

S. Michele; S. Valentino; Tisana-S. Osvaldo-S. Vigilio-Tagusa

Chienes

Corti; S. Sigismondo

Chiusa

Gudon; Lazfons; Verdignes

Cornedo all’Isarco

S. Valentino in Campo; Cornedo all'Isarco

Cortaccia s.s.d.v.

Corona; Penone-Hofstatt-Favogna di Sopra

Curon Venosta

Curon; Vallelunga; Resia; S. Valentino

Dobbiaco

Valle S. Silvestro

Fiè allo Sciliar

Peterbühl-Steg; Aica di Sopra-Prato all'Isarco-Presule-Novale di Presule-S. Caterina-Aica di Sotto

Fortezza

Fortezza

Funes

S. Maddalena; S. Pietro; S. Valentino; Tiso; Colle-S. Giacomo

Gais

Riomolino-Montassilone; Villa Ottone-Lana di Gais

La Valle

La Valle

Laces

Morter; S. Martino al Monte; Tarres

Lagundo

Rio Lagundo

Laion

Novale

Lana

Pavicolo

Lasa

Cengles; Tanas-Alliz

Lauregno

Lauregno

Luson

Luson

Malles Venosta

Burgusio; Mazia; Clusio; Slingia; Planol-Piavenna

Marebbe

Pieve di Marebbe; Corte; Pliscia; Rina

Martello

Transacqua-Ganda-Hintermartell-Selva; Meiern-Val d'Enne-Montesole

Meltina

Meltina paese; Frassineto; Vallesina

Monguelfo-Tesido

Tesido-Riva di Sotto; Prati-Alpe di Tesido

Moso in Passiria

Moso in Passiria; Plan; Plata; Corvara; Stulles

Naturno

Stava

Nova Ponente

Ponte Nova; Monte S. Pietro

Perca

Vila di Sopra-Plata; Sopranessano-Rio Liccio-Nessano-Montevila

Prato allo Stelvio

Montechiaro

Predoi

Predoi

Proves

Proves

Racines

Racines di Dentro; Valgiovo; Mareta; Ridanna; Telves

Rasun Anterselva

Anterselva di Mezzo; Anterselva di Sotto; Anterselva di Sopra; Rasun di Sopra

Renon

Monte di Mezzo; Pietra Rossa; Vanga; Longostagno-Campodazzo; Auna di Sopra-Sill

Rifiano

Rifiano-Magdfeld-Vernurio

Rio di Pusteria

Spinga; Valles

Rodengo

S. Paolo-Montano-Spissa-Monte Frella-Bannwald-Alpe di Rodengo

S. Candido

Prato alla Drava

S. Genesio Atesino

Avigna; Cologna; Valas-Montoppio

S. Leonardo in Passiria

Valtina

S. Lorenzo di Sebato

Onies; Castel Badia-Fassine-La Serra-Campomolino

S. Martino in Badia

Longiarù; S. Martino in Badia; Antermoia

S. Martino in Passiria

Cresta-Vallone-Montaccio

S. Pancrazio

S. Pancrazio

Salorno

Pochi-Cauria

Sarentino

Campolasta; Valdurna; Gentersberg-Kandelsberg; Villa; S. Martino; Riobianco; Pennes di Dentro-Pennes di Fuori; Mules-Sonvigo-Montessa-Campo di Ronco; Stetto-Montenovale

Scena

Talle di Sopra-Talle di Sotto

Selva dei Molini

Lappago; Selva paese-Selva di Fuori

Senales

Certosa; S. Caterina; Madonna

Senale-S. Felice

S. Felice; Senale

Sesto

Monte di Fuori-Quiniga-Monte di Mezzo

Silandro

Monte Tramontana; Monte Mezzodì

Stelvio

Stelvio

Terento

Terento

Termeno s.s.d.v.

Sella

Tesimo

Narano; Caprile-Plazzoles

Trodena

Trodena

Tubre

Tubre

Ultimo

S. Gertrude; S. Nicolò; S. Valburga

Val di Vizze

Caminata; S. Giacomo

Valdaora

Sorafurcia

Valle Aurina

S. Giacomo; S. Pietro; Rio Bianco

Valle di Casies

S. Martino; Colle; S. Maddalena

Vandoies

Fundres; Vallarga

Varna

Scaleres-Spelonca

Velturno

Snodres; Giovignano; Caerna-Alpe delle Vacche

Verano

Verano-Eschio

Villandro

S. Stefano; S. Valentino; S. Maurizio-Alpe

 

ActionActionNorme costituzionali
ActionActionNormativa provinciale
ActionActionDelibere della Giunta provinciale
ActionAction2020
ActionAction Delibera 14 gennaio 2020, n. 8
ActionAction Delibera 14 gennaio 2020, n. 9
ActionActionALLEGATO A
ActionActionALLEGATO A
ActionActionALLEGATO B
ActionActionALLEGATO C
ActionAction Delibera 21 gennaio 2020, n. 28
ActionAction Delibera 28 gennaio 2020, n. 49
ActionAction Delibera 4 febbraio 2020, n. 66
ActionAction Delibera 4 febbraio 2020, n. 71
ActionAction Delibera 11 febbraio 2020, n. 81
ActionAction Delibera 11 febbraio 2020, n. 90
ActionAction Delibera 11 febbraio 2020, n. 94
ActionAction Delibera 11 febbraio 2020, n. 96
ActionAction Delibera 11 febbraio 2020, n. 105
ActionAction Delibera 18 febbraio 2020, n. 118
ActionAction Delibera 18 febbraio 2020, n. 119
ActionAction Delibera 21 febbraio 2020, n. 130
ActionAction Delibera 3 marzo 2020, n. 132
ActionAction Delibera 3 marzo 2020, n. 139
ActionAction Delibera 3 marzo 2020, n. 141
ActionAction Delibera 10 marzo 2020, n. 159
ActionAction Delibera 10 marzo 2020, n. 160
ActionAction Delibera 10 marzo 2020, n. 170
ActionAction Delibera 10 marzo 2020, n. 179
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ActionAction Delibera 17 marzo 2020, n. 187
ActionAction Delibera 17 marzo 2020, n. 198
ActionAction Delibera 24 marzo 2020, n. 206
ActionAction Delibera 31 marzo 2020, n. 207
ActionAction Delibera 31 marzo 2020, n. 217
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ActionAction Delibera 7 aprile 2020, n. 236
ActionAction Delibera 7 aprile 2020, n. 239
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ActionAction Delibera 16 giugno 2020, n. 417
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ActionAction Delibera 30 giugno 2020, n. 466
ActionAction Delibera 30 giugno 2020, n. 468
ActionAction Delibera 30 giugno 2020, n. 482
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ActionAction Delibera 14 luglio 2020, n. 513
ActionAction Delibera 14 luglio 2020, n. 516
ActionAction Delibera 14 luglio 2020, n. 530
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