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Delibera 30 dicembre 2019, n. 1180
Criteri per interventi straordinari a favore dei servizi di vicinato (modificata con delibera n. 1096 del 29.12.2020) (vedi anche delibera n. 538 del 22.06.2021 e delibera n. 1148 del 28.12.2021)

Allegato A

Interventi straordinari a favore dei servizi di vicinato

Articolo 1
Ambito di applicazione

1. I presenti criteri disciplinano la concessione di agevolazioni in applicazione di quanto previsto dal capo VI della legge provinciale 13 febbraio 1997, n. 4, recante “Interventi della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige per il sostegno dell’economia”, e successive modifiche.

2. Le agevolazioni sono concesse in forma di contributi e sono compatibili con gli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (diritto alla concorrenza) e con il regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis” (Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 352/1 del 24.12.2013).

Articolo 2
Definizioni

1. Ai fini dell’applicazione dei presenti criteri si intende per:

1.1 esercizi di vicinato: gli esercizi commerciali che svolgono un “servizio di vicinato” sono esercizi che, nelle località con un minimo di 150 abitanti delle zone rurali, esercitano il commercio al dettaglio di un ampio assortimento di generi alimentari freschi e conservati e di generi di prima necessità. Gli esercizi di vicinato devono avere i seguenti requisiti:

a) avere un volume di affari medio annuo dichiarato ai fini IVA fino a un massimo di 450.000,00 euro, riferito agli ultimi tre anni;

b) avere fino a un massimo di tre addetti a tempo pieno, compresi i titolari, gli apprendisti e i collaboratori familiari, salvo che questi ultimi siano il/la coniuge o parenti del/della titolare entro il secondo grado in linea retta;

c) avere una superficie di vendita non superiore a 150 mq;

d) osservare un orario di apertura giornaliero superiore a tre ore per sei giorni la settimana.

1.2 apertura: l’apertura dell’unico esercizio di vicinato;

1.3 mantenimento: il mantenimento dell’esercizio di vicinato;

1.4 aiuti “de minimis”: gli aiuti di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis” (Gazzetta ufficiale dell’Unione europea n. L 352/1 del 24.12. 2013).

Articolo 3
Beneficiari e iniziative agevolabili

1. Gli esercizi di vicinato possono beneficiare dei contributi di cui ai presenti criteri nei seguenti casi:

a) per l’apertura, se nella località è presente esclusivamente l’esercizio richiedente e nessun esercizio commerciale con un adeguato assortimento di generi alimentari;

b) per il mantenimento, se nella località è presente esclusivamente l’esercizio richiedente e nessun esercizio commerciale con un adeguato assortimento di generi alimentari;

c) per il mantenimento di due esercizi di vicinato, se presenti nella stessa località con un minimo di 150 abitanti, situata in una zona classificata come strutturalmente svantaggiata come da allegato A;

d) per il mantenimento, se nella località con un minimo di 150 abitanti, situata in una zona classificata come strutturalmente svantaggiata come da allegato A, è presente sia l’esercizio richiedente che un esercizio commerciale con un adeguato assortimento di generi alimentari.

2. Se in precedenza, nella stessa località, era presente un unico esercizio di vicinato, il contributo per l’apertura può essere richiesto solamente trascorso almeno un anno dalla chiusura del preesistente esercizio. Il contributo per il mantenimento può invece essere richiesto solamente se il preesistente esercizio di vicinato è stato chiuso da meno di un anno.

Articolo 4
Misura del contributo

1. Per l’apertura può essere concesso un contributo una tantum fino a un massimo di 15.000,00 euro.

2. Per il mantenimento può essere concesso un contributo annuo fino a un massimo di 9.000,00 euro. Tale importo può essere maggiorato fino a un massimo di 11.000,00 euro nei seguenti casi:

a) vendita di quotidiani e riviste: + 1.000,00 euro;

b) servizio di consegna a domicilio della spesa: + 500,00 euro;

c) vendita di generi di monopolio: + 500,00 euro;

d) postazione multimediale con collegamento internet e servizio fotocopie: + 500,00 euro;

e) svolgimento di almeno una delle seguenti attività complementari: vendita di prodotti alimentari altoatesini con il marchio di qualità Alto Adige, con le certificazioni europee DOP o IGP di cui alla legge provinciale n. 12/2005 “Misure per garantire la qualità nel settore dei prodotti alimentari e adozione del “marchio di qualità con indicazione di origine”, o con il marchio “Gallo Rosso”, supporto ai servizi postali: + 1.000,00 euro.

3. Se i mezzi finanziari a disposizione sono insufficienti per soddisfare le domande degli aventi diritto, i contributi per il mantenimento sono ridotti in proporzione, oppure le domande vengono archiviate.

4. I contributi sono concessi ai sensi della norma “de minimis” di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013.

Articolo 5
Presentazione delle domande

1. La domanda va presentata all’Ufficio provinciale Commercio e servizi esclusivamente online, attraverso il servizio “Domanda di contributo per servizi di vicinato” dell’Amministrazione provinciale, entro le seguenti scadenze:

a) per l’apertura: il 30 aprile oppure il 31 agosto. Questa domanda deve essere presentata prima dell’avvio dell’attività come da “SCIA” (segnalazione certificata inizio attività);

b) per il mantenimento: il 30 aprile.

2. Quale data di presentazione fa fede il giorno nel quale la domanda viene registrata nel sistema. La domanda si considera presentata regolarmente, se il/la richiedente riceve dal sistema la relativa conferma. Quest’ultima viene inviata dal sistema al/alla richiedente tramite e-mail subito dopo l’invio della domanda. Tutte le comunicazioni verranno inviate al/alla richiedente e anche agli intermediari, qualora la domanda fosse stata inviata tramite questi ultimi. L’accesso ai servizi e-government da parte dei richiedenti avviene esclusivamente mediante il Servizio Pubblico di Identità Digitale (SPID).

3. La marca da bollo può essere pagata online (marca da bollo digitale @e.bollo) o tramite il modello di pagamento F23. In alternativa, la domanda deve riportare il numero e la data della marca da bollo. Il/La richiedente dichiara di utilizzare la suddetta marca da bollo esclusivamente per il procedimento amministrativo in questione.

4. Per il mantenimento dell’esercizio di vicinato la domanda può essere rinnovata annualmente. Nel caso in cui sia già stato concesso un contributo per l’apertura, la domanda per il mantenimento potrà essere presentata solo a partire dall’anno successivo a quello di apertura dell’esercizio.

5. Nel caso di imprese individuali, qualora venga a mancare la/il titolare dell’esercizio di vicinato, la/il subentrante può presentare domanda di contributo entro sei mesi dal decesso, anche dopo la scadenza dei termini di cui al comma 1. In tal caso la domanda potrà essere ammessa, purché vi sia una sufficiente disponibilità finanziaria.

Articolo 6
Istruttoria delle domande

1. L’Ufficio provinciale Commercio e servizi esamina le domande presentate verificando, in particolare, la sussistenza dei requisiti previsti dai presenti criteri. L’Ufficio può richiedere qualsiasi ulteriore documentazione ritenuta necessaria e l’integrazione ovvero la rettifica della domanda o della documentazione allegata. Le domande che non vengono perfezionate entro i termini previsti sono archiviate d’ufficio.

2. La concessione del contributo o il rigetto della domanda sono disposti con decreto del direttore/della direttrice della Ripartizione provinciale Economia.

Articolo 7
Liquidazione del contributo

1. La liquidazione del contributo è disposta secondo le seguenti modalità:

a) per l’apertura: ad avvenuto avvio dell'attività dell’esercizio di vicinato;

b) per il mantenimento: previa accertamento verifica dell’effettiva prosecuzione dell’attività dell’esercizio di vicinato.

Articolo 8
Obblighi

1. In caso di agevolazione per l’apertura, essa deve avere luogo entro un anno dalla data di concessione del contributo, fatta salva la possibilità di ottenere una proroga, per un periodo massimo di un anno, previa presentazione di motivata richiesta prima della scadenza del termine.

2. L’esercizio beneficiario del contributo deve svolgere il servizio di vicinato nel seguente periodo:

a) nel caso di apertura: per due anni a partire dall’avvio dell’attività;

b) nel caso di mantenimento: nell’anno di riferimento dell’agevolazione.

3. I requisiti per la concessione dei contributi di cui all’articolo 2, comma 1, numero 1.1, lettere a), b) c) e d), devono permanere per gli stessi periodi di cui al comma 2, lettere a) e b) del presente articolo.

4. I beneficiari devono mettere a disposizione dell’ufficio competente la documentazione che lo stesso riterrà opportuna per verificare la sussistenza dei requisiti richiesti per beneficiare del contributo.

Articolo 9
Controlli e sanzioni

1. Per verificare la regolare attuazione delle iniziative agevolate, l’ufficio competente effettua controlli a campione su almeno l’8 per cento delle iniziative agevolate e svolge inoltre accertamenti in tutti i casi che ritiene opportuno controllare.

2. L’individuazione delle iniziative da sottoporre a controllo avviene mediante sorteggio dall’elenco dei contributi liquidati nell’anno di riferimento.

3. Il controllo è finalizzato ad accertare che i beneficiari non abbiano presentato dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero non abbiano omesso di fornire informazioni dovute.

4. L’ufficio competente avvia il procedimento di controllo comunicando ai beneficiari i termini entro i quali essi saranno sottoposti al controllo stesso. Detti termini non possono superare i sei mesi dalla comunicazione. Con tale comunicazione si invitano i beneficiari a produrre la documentazione necessaria per la verifica. Se necessario, il controllo potrà essere effettuato anche mediante un sopralluogo.

5. Il contributo per l’apertura è revocato:

a) per intero: in caso di mancato rispetto dell’obbligo di apertura di cui all’articolo 8, comma 1;

b) in proporzione al periodo di non rispetto dell’obbligo: in caso di chiusura dell’esercizio di vicinato prima della scadenza del termine di cui all’articolo 8, comma 2, lettera a);

c) nella misura di un terzo: qualora l'attività venga sospesa per oltre 30 giorni consecutivi all’anno oppure per 60 giorni non consecutivi all’anno; sono fatti salvi i casi di forza maggiore;

d) nella misura di un terzo: in caso di inosservanza dell’obbligo previsto dall’articolo 8, comma 3.

6. Il contributo per il mantenimento è revocato:

a) in proporzione al periodo di non rispetto dell’obbligo: in caso di chiusura dell’esercizio di vicinato prima della scadenza del termine di cui all’articolo 8, comma 2, lettera b);

b) nella misura di un terzo: qualora l'attività venga sospesa per oltre 30 giorni consecutivi all'anno oppure per 60 giorni non consecutivi all’anno; sono fatti salvi i casi di forza maggiore;

c) nella misura di un terzo: in caso di inosservanza dell’obbligo previsto dall’articolo 8, comma 3.

7. Fermo restando quanto disposto dalle vigenti norme di legge nel caso di indebita percezione di vantaggi economici, l’accertata violazione delle disposizioni di cui all’articolo 8, commi 1 e 4, comporta la revoca del contributo e la restituzione del relativo importo, maggiorato degli interessi legali, calcolati dalla data di erogazione del contributo stesso. L’intero procedimento di controllo e l’eventuale provvedimento sanzionatorio devono essere conclusi entro il termine fissato dall’ufficio.

8. La mancata ottemperanza alle disposizioni di cui all’articolo 8, commi 2 e 3, determina la revoca parziale del contributo e la restituzione del relativo importo, maggiorato degli interessi legali, calcolati dalla data di erogazione del contributo stesso.

9. Si può rinunciare alla revoca del contributo nei seguenti casi:

a) se l’accertata violazione degli obblighi di cui all’articolo 8 è da ricondurre ad un incidente, una malattia o un decesso, che limita gravemente e durevolmente la prosecuzione del servizio di vicinato;

b) nel caso di danni causati da incendio, catastrofe naturale o furto.

Articolo 10
Indisponibilità del sistema

1. In caso di indisponibilità certificata del sistema di cui all’articolo 5, è possibile presentare la domanda via PEC sul modulo predisposto dall’ufficio, fermo restando l’obbligo di inserimento della domanda nel sistema non appena questo sarà riattivato.

Articolo 11
Disposizione transitoria

1. Le disposizioni di cui agli articoli 8 e 9 si applicano anche alle domande di contributo accolte prima dell’applicazione dei presenti criteri.

Articolo 12

(abrogato con delibera n. 1096 del 29.12.2020)

ALLEGATO A

Zone strutturalmente svantaggiate ordinate per Comuni per il settore economia

Indice alfabetico per il settore economia

Comune

Zona subcomunale

Aldino

Aldino; Redagno

Anterivo

Anterivo

Appiano s.s.d.v.

Predonico-Gaido

Braies

Braies di Fuori; Braies di Dentro-S. Vito

Brennero

Fleres; Colle Isarco-Moncucco-Ponticolo

Bressanone

Eores; Scezze; Villa-Cornale; Meluno-Cleran; S. Leonardo-Rivapiana-Monte Ruzzo

Campo di Trens

Dosso-Novale Basso-Fuldres; Mules-Flanes-Rizzolo-Valgenauna

Campo Tures

Acereto; Riva di Tures

Castelbello-Ciardes

Montefranco-Montefontana; Colsano-Monte Trumes; Ciardes-Juvale

Castelrotto

S. Michele; S. Valentino; Tisana-S. Osvaldo-S. Vigilio-Tagusa

Chienes

Corti; S. Sigismondo

Chiusa

Gudon; Lazfons; Verdignes

Cornedo all’Isarco

S. Valentino in Campo; Cornedo all'Isarco

Cortaccia s.s.d.v.

Corona; Penone-Hofstatt-Favogna di Sopra; Corona

Curon Venosta

Curon; Vallelunga; Resia; S. Valentino

Dobbiaco

Valle S. Silvestro

Fiè allo Sciliar

Peterbühl-Steg; Aica di Sopra-Prato all'Isarco-Presule-Novale di Presule-S. Caterina-Aica di Sotto

Fortezza

Fortezza

Funes

S. Maddalena; S. Pietro; S.  Valentino; Tiso; Colle-S. Giacomo

Gais

Riomolino-Montassilone; Villa Ottone-Lana di Gais

La Valle

La Valle

Laces

Morter; S. Martino al Monte; Tarres

Lagundo

Rio Lagundo

Laion

Novale

Lana

Pavicolo

Lasa

Cengles; Tanas-Alliz

Lauregno

Lauregno

Luson

Luson

Malles Venosta

Burgusio; Mazia; Clusio; Slingia; Planol-Piavenna

Marebbe

Pieve di Marebbe; Corte; Pliscia; Rina

Martello

Transacqua-Ganda-Hintermartell-Selva; Meiern-Val d'Enne-Montesole

Meltina

Meltina paese; Frassineto; Vallesina

Monguelfo-Tesido

Tesido-Riva di Sotto; Prati-Alpe di Tesido

Moso in Passiria

Moso in Passiria; Plan; Plata; Corvara; Stulles

Naturno

Stava

Nova Ponente

Ponte Nova; Monte S. Pietro

Perca

Vila di Sopra-Plata; Sopranessano-Rio Liccio-Nessano-Montevila

Prato allo Stelvio

Montechiaro

Predoi

Predoi

Proves

Proves

Racines

Racines di Dentro; Valgiovo; Mareta; Ridanna; Telves

Rasun Anterselva

Anterselva di Mezzo; Anterselva di Sotto; Anterselva di Sopra; Rasun di Sopra

Renon

Monte di Mezzo; Pietra Rossa; Vanga; Longostagno-Campodazzo; Auna di Sopra-Sill

Rifiano

Rifiano-Magdfeld-Vernurio

Rio di Pusteria

Spinga; Valles

Rodengo

S. Paolo-Montano-Spissa-Monte Frella-Bannwald-Alpe di Rodengo

S. Candido

Prato alla Drava

S. Genesio Atesino

Avigna; Cologna; Valas-Montoppio

S. Leonardo in Passiria

Valtina

S. Lorenzo di Sebato

Onies; Castel Badia-Fassine-La Serra-Campomolino

S. Martino in Badia

Longiarù; S. Martino in Badia; Antermoia

S. Martino in Passiria

Cresta-Vallone-Montaccio

S. Pancrazio

S. Pancrazio

Salorno

Pochi-Cauria

Sarentino

Campolasta; Valdurna; Gentersberg-Kandelsberg; Villa; S. Martino; Riobianco; Pennes di Dentro-Pennes di Fuori; Mules-Sonvigo-Montessa-Campo di Ronco; Stetto-Montenovale

Scena

Talle di Sopra-Talle di Sotto

Selva dei Molini

Lappago; Selva paese-Selva di Fuori

Senales

Certosa; S. Caterina; Madonna

Senale-S.Felice

S. Felice; Senale

Sesto

Monte di Fuori-Quiniga-Monte di Mezzo

Silandro

Monte Tramontana; Monte Mezzodì

Stelvio

Stelvio

Terento

Terento

Termeno s.s.d.v.

Sella

Tesimo

Narano; Caprile-Plazzoles

Trodena

Trodena

Tubre

Tubre

Ultimo

S. Gertrude; S. Nicolò; S. Valburga

Val di Vizze

Caminata; S. Giacomo

Valdaora

Sorafurcia

Valle Aurina

S. Giacomo; S. Pietro; Rio Bianco

Valle di Casies

S. Martino; Colle; S. Maddalena

Vandoies

Fundres; Vallarga

Varna

Scaleres-Spelonca

Velturno

Snodres; Giovignano; Caerna-Alpe delle Vacche

Verano

Verano-Eschio

Villandro

S. Stefano; S. Valentino; S. Maurizio-Alpe

 

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