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Delibera 24 settembre 2019, n. 795
La rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria di cui al Titolo II della legge provinciale 19 maggio 2015, n. 5

...omissis...

1) di approvare l’Allegato A che fa parte integrante della presente deliberazione, recante la disciplina di dettaglio della rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria istituita ai sensi della legge provinciale 19 maggio 2015, n. 5;

2) l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige stipula con i veterinari aziendali della rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria una convenzione con validità 1° gennaio 2019 - 31 dicembre 2021, di cui l’Allegato A alla presente deliberazione costituisce parte integrante;

3) entro sei mesi dalla scadenza della convenzione i Servizi veterinari della rete di sorveglianza epidemiologica sono tenuti a elaborare eventuali modifiche in accordo con le Associazioni sindacali territoriali, ove presenti;

4) di revocare la deliberazione n. 1076/2015 del 15 settembre 2015 modificata con deliberazione n. 1271 del 3 novembre 2015, deliberazione n. 1440 del 19 dicembre 2017 e deliberazione n. 536 del 5 giugno 2018.

5) di provvedere alla pubblicazione della presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione ai sensi dell’articolo 4, comma 1 lettera d) della legge regionale 19 giugno 2009, n. 2, s.m. in quanto trattasi di atto destinato alla generalità dei cittadini.

ALLEGATO A

Rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria

Articolo 1
Finalità della rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria

1. La rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria della Provincia autonoma di Bolzano è istituita ai sensi della legge provinciale 19 maggio 2015, n. 5, al fine di assicurare che i prodotti di origine animale siano ottenuti solo da animali che soddisfano i requisiti di polizia sanitaria contenuti nella normativa vigente.

Articolo 2
Soggetti della rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria

1. Ai sensi dell’articolo 5 della legge provinciale 5/2015 fanno parte della rete di sorveglianza epidemiologica:

a) tutte le aziende zootecniche iscritte nell’Anagrafe provinciale delle imprese agricole e identificate da codice aziendale;

b) le strutture di produzione e trasformazione dei prodotti di origine animale nonché i mangimifici, cui compete l’obbligo di fornire al Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige tutte le informazioni epidemiologiche previste dalla normativa vigente;

c) il responsabile dell’azienda zootecnica, ossia il proprietario dell’azienda o la persona fisica o giuridica che ne è responsabile, anche in via temporanea, in base a un titolo valido, o il legittimo detentore degli animali;

d) il Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, ossia il veterinario ufficiale e l’ufficio del Servizio Veterinario aziendale rispettivamente competente per i Comprensori sanitari;

e) il veterinario aziendale;

f) l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie;

g) i laboratori presenti in provincia di Bolzano, ossia quelli iscritti nell’elenco provinciale dei laboratori per l’autocontrollo alimentare istituito con deliberazione della Giunta provinciale n. 1763 del 25 ottobre 2010 presso l’Ufficio provinciale Igiene e sanità pubblica, nonché i laboratori istituiti presso l’Agenzia provinciale per l’Ambiente (Laboratorio analisi acque e cromatografia, Laboratorio analisi alimenti, Laboratorio di chimica e fisica, Laboratorio biologico);

h) la banca dati dell’anagrafe zootecnica ossia la banca dati dell’anagrafe provinciale del bestiame e delle aziende di allevamento istituita presso il Servizio veterinario provinciale ai sensi della legge provinciale 27 aprile 1995, n. 9, e successive modifiche;

i) la Giunta provinciale che, ferme restando le competenze di cui dell’articolo 2 della legge provinciale 23 aprile 1992, n. 10, e successive modifiche, esercita le funzioni di cui all’articolo 7 della legge provinciale 5/2015;

j) il Servizio veterinario della Provincia autonoma di Bolzano (di seguito Servizio veterinario provinciale), che:

1) vigila sui Servizi veterinari operanti in provincia di Bolzano per l’applicazione delle leggi e dei regolamenti riguardanti la profilassi e la polizia veterinaria;

2) coordina la raccolta delle informazioni epidemiologiche concernenti le strutture e il funzionamento dei Servizi veterinari, necessarie per la programmazione, il coordinamento e la verifica dell’attività, in particolare ai fini della programmazione delle attività di profilassi, adottando le misure prescrittive e autorizzative necessarie;

3) organizza l’aggiornamento tecnicoprofessionale nell’ambito veterinario mediante corsi di qualificazione e di riqualificazione;

4) per quanto non disciplinato dal presente provvedimento, determina i contenuti e le modalità di svolgimento del percorso formativo necessario per ottenere la qualifica di veterinario aziendale;

5) gestisce lo schedario riguardante le profilassi obbligatorie di cui alla legge 9 giugno 1965, n. 615, e successive modifiche, e ai relativi decreti attuativi del direttore del Servizio veterinario provinciale;

k) il Ministero della Salute, cui, secondo le disposizioni vigenti, vengono trasmessi i dati previsti.

Articolo 3
Il veterinario aziendale

1. Presso il Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige è costituito un elenco con i nominativi dei medici veterinari liberi professionisti in possesso dei requisiti per operare come veterinario aziendale e che hanno aderito alla rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria.

2. Accanto ad ogni nominativo sono elencati i comuni nei quali il veterinario aziendale è disposto a prestare la propria attività. La disponibilità può essere data solo per l’intero comune o per frazioni individuate espressamente dai Servizi veterinari della rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria.

3. L’iscrizione nell’elenco è nominativa anche qualora il veterinario operi nell’ambito di una società di professionisti o in uno studio associato.

Articolo 4
Requisiti del veterinario aziendale

1. Può richiedere l’iscrizione nell’elenco nominativo dei veterinari aziendali di cui all’articolo 3 il professionista che:

a) sia iscritto all’Albo professionale dei medici veterinari;

b) abbia partecipato con profitto al corso di formazione per veterinario aziendale di cui all’articolo 15 e/o sia iscritto nell'Elenco Pubblico Nazionale dei Veterinari Aziendali tenuto dalla Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (FNOVI);

c) sia in regola con gli obblighi di formazione continua previsti per la categoria;

d) non sia dipendente del Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige né di altre istituzioni pubbliche o associazioni;

e) non sia né dipendente di aziende zootecniche della provincia di Bolzano o di una filiera né di enti che forniscono servizi alle aziende zootecniche o di ditte che forniscono alle aziende stesse materie prime, farmaci, materiali o strumenti.

Articolo 5
Scelta del veterinario aziendale

1. La scelta del veterinario aziendale da parte dell’azienda zootecnica è facoltativa e non comporta alcun costo aggiuntivo per la stessa, fermo restando che l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, nell’ambito della rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria, garantisce il servizio di assistenza zooiatrica sul territorio provinciale tramite il veterinario aziendale.

2. La scelta del veterinario aziendale da parte dell’azienda zootecnica resta valida fino a disdetta. La disdetta e la nuova scelta devono essere comunicate per iscritto al Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige. Le comunicazioni presentate entro il 31 maggio hanno efficacia dal 1° luglio e quelle presentate entro il 30 novembre dal 1° gennaio.

3. Qualora il veterinario aziendale faccia parte di una società di professionisti e nel corso dell’anno solare intervengano modifiche, quali l’uscita del professionista dalla società, la creazione di una nuova società, la costituzione di uno studio associato o altro, il Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige e le aziende zootecniche assistite devono essere informati entro 15 giorni.

4. In casi gravi e/o motivati, il veterinario aziendale può preventivamente rifiutare per iscritto la disponibilità a prestare la sua attività per una o più aziende zootecniche determinate. L’eventuale rinuncia motivata a proseguire la propria attività quale veterinario aziendale presso una o più aziende zootecniche determinate, salvo diversa previsione, ha efficacia a partire dal primo termine utile (1° luglio o 1° gennaio).

5. Il Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige è competente per la valutazione dei rifiuti o delle rinunce di cui al comma 4.

6. In caso di disaccordo fra il Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige e il veterinario aziendale, la decisione definitiva viene presa dal collegio di cui all’articolo 13.

7. Per il singolo veterinario aziendale non è previsto un numero massimo di aziende assistite. Su richiesta motivata, il Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria può consentire la fissazione di un limite per un periodo fino a 12 mesi, prorogabile. L’autorizzazione può essere rilasciata a condizione che:

a) non vengano penalizzate le aziende con sede nei comuni di cui all’articolo 12, comma 2;

b) nei singoli comuni, tenendo conto del numero di aziende presenti, resti comunque garantita la facoltà di scelta da parte di tutte le aziende;

8. Nel caso in cui sia autorizzato un numero massimo di aziende, le aziende da assistere sono determinate in base all’ordine cronologico delle scelte operate dalle aziende stesse, fino al raggiungimento del limite fissato.

9. Qualora il veterinario aziendale richieda la riduzione del numero di aziende già assistite, questa può essere autorizzata sempre che le aziende in sovrannumero possano scegliere un altro veterinario aziendale nel medesimo comune. Sono considerate in sovrannumero le aziende che hanno effettuato la scelta del veterinario aziendale in tempi più recenti.

Articolo 6
Obblighi dell’azienda zootecnica

1. Ai fini del corretto funzionamento della rete di sorveglianza epidemiologica, le aziende zootecniche, ferme restando le specifiche disposizioni normative che fissano obblighi e adempimenti per le stesse, sono tenute a registrare i dati relativi a:

a) prodotti medicinali veterinari e altre terapie somministrati agli animali, con le relative date e i periodi di sospensione;

b) l’insorgenza di malattie che possono influire sulla sicurezza dei prodotti di origine animale;

c) analisi e controlli eseguiti sugli animali e sui prodotti di origine animale che hanno rilevanza per la salute umana;

d) natura e origine degli alimenti somministrati agli animali.

2. Per il puntuale adempimento degli obblighi di legge, l’azienda zootecnica può avvalersi del supporto del veterinario aziendale.

Articolo 7
Assistenza garantita alle aziende da parte del veterinario aziendale

1. Il rapporto fra azienda zootecnica e veterinario aziendale è disciplinato dalle norme di diritto privato.

2. Ferme restando le responsabilità dell’azienda zootecnica assistita, il veterinario aziendale supporta l’azienda nei rapporti con i diversi soggetti della rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria e a tal fine:

a) garantisce l’assistenza zooiatrica permanente ai fini di un’immediata individuazione di malattie infettive epidemiologicamente rilevanti;

b) assicura l’individuazione precoce, la diagnosi e la risposta tempestiva in presenza di malattie animali, comprese le zoonosi;

c) interagisce con la banca dati regionale (BDR)/banca dati nazionale (BDN) secondo le indicazioni dei Servizi veterinari della rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria;

d) predispone i provvedimenti necessari ad assicurare un elevato stato igienicosanitario degli animali e il benessere animale;

e) supporta l’azienda zootecnica nel rispetto delle norme sul benessere degli animali, della normativa sul farmaco e risponde dell’armadietto farmaceutico, ove presente;

f) supporta l’azienda zootecnica nella gestione dell’identificazione degli animali, nella loro registrazione e tracciabilità;

g) supporta l’azienda zootecnica nella gestione del sistema di autocontrollo nella produzione primaria, fornisce consulenza in materia di condizionalità afferente al settore veterinario nonché indicazioni per la compilazione delle registrazioni obbligatorie.

Articolo 8
Obblighi del veterinario aziendale nei confronti dei Servizi veterinari

1. Il veterinario aziendale collabora con i Servizi veterinari della rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria nella rilevazione degli indicatori di malattie o di mancato benessere e nell’attuazione delle misure di prevenzione e di controllo necessarie.

2. Ai fini della sorveglianza epidemiologica il veterinario aziendale deve:

a) garantire l’assistenza zooiatrica tramite visite domiciliari a scopo diagnostico e terapeutico;

b) monitorare lo stato sanitario dell’azienda zootecnica, sorvegliando le zoonosi e gli agenti zoonotici, e fornire informazioni, attraverso il sistema informatico o con le modalità e la tempistica richieste, sulla situazione epidemiologica dell’azienda zootecnica, provvedendo in particolare a segnalare immediatamente l’insorgenza di focolai di malattie soggette a denuncia;

c) fornire, su richiesta del Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, informazioni e dati in materia di benessere e sanità animale secondo le disposizioni vigenti;

d) partecipare agli incontri formativi e/o di aggiornamento segnalati dai Servizi veterinari della rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria.

3. Qualora previsto da disposizioni vigenti, il veterinario aziendale può eseguire trattamenti immunizzanti e inoculazioni diagnostiche di competenza dei servizi veterinari.

4. Nel caso in cui i vaccini vengano messi a disposizione dai servizi veterinari, il veterinario aziendale richiede al privato i costi della sola prestazione senza i costi del vaccino.

Articolo 9
Convenzione fra l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige e il veterinario aziendale

1. Il rapporto sinallagmatico fra l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige e il veterinario aziendale è disciplinato mediante convenzione. Con la firma della convenzione, il veterinario aziendale non instaura in alcun modo un rapporto di lavoro dipendente con l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige.

2. In casi motivati l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige può fissare un numero massimo di aziende assistite dal veterinario aziendale.

3. Al veterinario aziendale spettano i compensi previsti all’articolo 12.

4. L’Azienda Sanitaria non è tenuta ad assicurare il veterinario aziendale contro i rischi di responsabilità civile, malattia, infortunio né ad assumere altri oneri previdenziali.

5. I compensi pattuiti sono al netto dell’IVA e del contributo ENPAV previsto.

6. Il veterinario aziendale deve stipulare un’assicurazione per la responsabilità civile per danni verso terzi.

7. Resta fermo il diritto di regresso dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige nei confronti del veterinario aziendale, per i casi in cui la stessa sia stata chiamata a rispondere in via solidale nei confronti di terzi.

Articolo 10
Campagna di profilassi

1. In base alla programmazione dei Servizi veterinari della rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria, annualmente vengono individuate le aziende zootecniche interessate dalle campagne di profilassi.

2. Le attività inerenti alla campagna di profilassi vengono svolte dal veterinario aziendale competente per l’azienda zootecnica interessata.

3. Nel caso in cui l’azienda zootecnica interessata dalla campagna di profilassi non abbia scelto il veterinario aziendale, il Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige incarica dello svolgimento delle attività di profilassi uno dei veterinari aziendali operanti nel comune di ubicazione dell’azienda o in uno limitrofo. La scelta cadrà sul veterinario aziendale con il maggior numero di aziende zootecniche in carico. In caso di impossibilità a reperire un veterinario aziendale disposto a svolgere le attività di profilassi aggiuntive, il Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige provvederà con proprio personale dipendente.

4. Il veterinario aziendale è tenuto a:

a) svolgere le attività di profilassi e a trasmettere i dati secondo le indicazioni e le modalità prescritte dai Servizi veterinari della rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria;

b) partecipare agli incontri di aggiornamento specificamente organizzati dai Servizi veterinari della rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria;

c) utilizzare correttamente e sotto la propria responsabilità il materiale tecnico e sanitario eventualmente consegnato dai Servizi veterinari della rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria per l’espletamento delle attività di profilassi;

d) effettuare le comunicazioni previste nel caso di sostituzione.

5. Per lo svolgimento delle attività di profilassi, il veterinario aziendale può avvalersi, in tutto o in parte, della collaborazione di un veterinario libero professionista da lui individuato. Il veterinario aziendale risponde, comunque, nei confronti dei Servizi veterinari della rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria, della corretta e puntuale esecuzione delle prove.

6. Nelle singole aziende zootecniche interessate dalla campagna di profilassi le prove devono, comunque, essere svolte interamente da un unico professionista ovvero dal veterinario aziendale o dal veterinario sostituto. In ogni caso al veterinario aziendale non è consentito eseguire le prove nelle aziende zootecniche di cui sia titolare o siano titolari il coniuge o parenti o affini fino al II grado. Il conflitto di interesse deve essere segnalato prontamente al Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige; in tal caso in queste aziende le prove saranno eseguite dal veterinario ufficiale competente.

7. I veterinari liberi professionisti individuati dal veterinario aziendale devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

a) iscrizione all’Albo professionale dei medici veterinari;

b) esperienza professionale, di almeno tre mesi, afferente all’assistenza zooiatrica nel campo degli animali da reddito;

c) non trovarsi in nessuna delle condizioni che, a norma di legge, ostano a contrarre con la pubblica amministrazione;

d) aver stipulato un’assicurazione per la responsabilità civile per danni verso terzi.

8. Il veterinario aziendale deve preventivamente trasmettere al Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, utilizzando la modulistica appositamente predisposta, una comunicazione recante:

a) il nome del veterinario libero professionista che sostituisce il veterinario aziendale nell’esecuzione delle attività di profilassi, e le aziende zootecniche in cui andrà a operare;

b) l’espressa dichiarazione che il sostituto possiede i requisiti richiesti;

c) l’assunzione diretta di responsabilità per il corretto utilizzo del materiale tecnico e sanitario consegnato dai Servizi veterinari della rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria per l’espletamento delle attività di profilassi, anche se temporaneamente utilizzato dal professionista sostituto;

d) l’impegno a comunicare preventivamente alle aziende zootecniche interessate dalla campagna di profilassi il nominativo del professionista sostituto;

e) l’impegno a corrispondere al professionista sostituto l’importo dovuto per lo svolgimento delle attività di profilassi ai sensi dell’articolo 12.

9. I Servizi veterinari della rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria che riscontrino carenze e/o inadeguatezze nei requisiti o nell’operato del professionista sostituto, ne danno immediata comunicazione al veterinario aziendale, il quale provvede direttamente all’esecuzione delle attività di profilassi oppure all’individuazione di un nuovo sostituto.

10. Il veterinario aziendale emette la relativa fattura nei confronti dell’Azienda Sanitaria

Articolo 11
Assenze

1. Le assenze di durata superiore a una settimana devono essere comunicate preventivamente al Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, unitamente all’indirizzo PEC e al numero telefonico del veterinario libero professionista sostituto. Qualora, in caso di assenze determinate da causa di forza maggiore, il veterinario aziendale non sia in grado di individuare un sostituto, deve darne tempestiva comunicazione al Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, che provvede ad individuare un sostituto o a comunicare agli interessati la sospensione del servizio.

2. Per le assenze superiori a 90 giorni il veterinario aziendale può essere sostituito solo da un altro veterinario che abbia i requisiti di cui all’articolo 4. Su richiesta del veterinario aziendale, il Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige può autorizzare la sostituzione anche in deroga ai requisiti di cui all’articolo 4.

3. Il veterinario sostituto deve comunque aver stipulato un’assicurazione per la responsabilità civile per danni verso terzi.

4. Il veterinario aziendale provvede direttamente a corrispondere il compenso al veterinario sostituto.

5. Per garantire la continuità dell’assistenza zooiatrica, il veterinario aziendale deve provvedere a informare l’azienda zootecnica delle sostituzioni.

6. Le assenze superiori a 6 mesi, continuative o non continuative nell’arco di 12 mesi, escluse quelle per malattia, maternità e per comprovati motivi di studio, devono essere autorizzate dal Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige.

7. Se il veterinario aziendale non è in grado di individuare un sostituto per le assenze di durata superiore ai 90 giorni, vi provvede il Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, anche in deroga ai requisiti di cui all’articolo 4. In questo caso il compenso è corrisposto direttamente al sostituto. Qualora anche il Servizio Veterinario dell’Azienda sanitaria non sia in grado di individuare un sostituto, comunica tempestivamente agli interessati la sospensione del servizio.

Articolo 12
Compenso

1. Elementi cardine della rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria sono l’assistenza zooiatrica permanente a scopo diagnostico e terapeutico e la specifica competenza garantite dal veterinario aziendale nelle prestazioni alle aziende zootecniche assistite.

2. Il compenso corrisposto al veterinario aziendale è calcolato in base al numero di aziende zootecniche assistite. Il compenso netto per azienda zootecnica è di euro 96,43 all’anno. Qualora il veterinario aziendale disponga di propria strumentazione hardware compatibile con i programmi software utilizzati per le attività previste dalla rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria della Provincia autonoma di Bolzano, il compenso netto per azienda zootecnica è di euro 100,45 all’anno.

3. È riconosciuta inoltre una maggiorazione del compenso, per un importo netto di euro 24,11 all’anno per azienda, in caso di aziende zootecniche site nei comuni di:

- Senales

- Tubre

- Stelvio

- Martello

- Proves

- Lauregno

- Senale - San Felice

- Magrè

- Salorno

- Anterivo

- Predoi

4. Annualmente il Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige procede alla rilevazione del numero delle aziende zootecniche assistite da ciascun veterinario aziendale.

5. Il compenso è corrisposto in rate semestrali, dietro presentazione di fattura posticipata emessa dal veterinario aziendale. La fattura viene liquidata entro 30 giorni.

6. In caso di sostituzioni su incarico dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, viene stipulata apposita convenzione con il veterinario sostituto, cui viene direttamente corrisposto il compenso spettante.

Articolo 13
Inadempimenti, controversie, clausola compromissoria e collegio arbitrale

1. Il veterinario aziendale è tenuto all’osservanza degli obblighi e all’esecuzione dei compiti previsti nella convenzione nei confronti dei Servizi veterinari della rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria e delle aziende assistite.

2. Ferme restando le disposizioni in materia di responsabilità penale, amministrativa e disciplinare, in caso di omissione di denunce, atti o interventi cui il veterinario è tenuto in base alle disposizioni vigenti, il veterinario aziendale risponde contrattualmente anche per l’operato e/o per inadempimenti del sostituto.

3. In caso di accertato inadempimento, il Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige contesta per iscritto al veterinario aziendale, entro 30 giorni dall’accertamento, i fatti che danno luogo ad inadempimento. Il veterinario aziendale prende posizione per iscritto entro 20 giorni dal ricevimento della contestazione.

4. Il Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, alla luce delle controdeduzioni, può dichiarare infondato l’accertamento iniziale. Se ritiene invece che il veterinario aziendale abbia contravvenuto senza giustificato motivo a quanto pattuito, il Servizio provvede a:

a) diffida scritta in caso di lievi inadempimenti;

b) riduzione del compenso nella misura minima del 10% e massima del 50%, nel caso di reiterazione di lievi inadempimenti o di un solo grave inadempimento;

c) disdetta unilaterale della convenzione nel caso di reiterazione di grave inadempimento (che ha già dato causa alla riduzione del compenso) o di inadempimento particolarmente grave.

5. In caso di controversie circa l’interpretazione e l’applicazione della convenzione, la decisione spetta a un collegio arbitrale composto da tre membri così designati:

a) uno dall’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige,

b) uno dal veterinario aziendale,

c) uno, con funzioni di presidente, dal Servizio veterinario provinciale.

6. Funge da segretario un dipendente dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige.

7. In caso di mancata nomina dell’arbitro ad opera di una delle parti entro 30 giorni dalla notifica della domanda di arbitrato, la nomina è effettuata, su richiesta della parte più diligente, dal Presidente del Tribunale di Bolzano. Il collegio giudica secondo le norme di diritto.

Articolo 14
Cessazione della convenzione

1. La convenzione con il veterinario aziendale perde validità:

a) per sopravvenuta incapacità psicofisica ad esercitare l’attività prevista dalla convenzione;

b) con la risoluzione del contratto da parte dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige per inadempimento;

c) con la radiazione o cancellazione dall’Albo professionale dei medici veterinari;

d) per la perdita dei requisiti di cui all’articolo 4;

e) con la disdetta del veterinario aziendale, che va comunicata per iscritto al Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige. Le comunicazioni presentate entro il 31 maggio hanno effetto dal 1° luglio e quelle presentate entro il 30 novembre dal 1° gennaio.

Articolo 15
Corso di formazione per veterinario aziendale

1. Il corso di formazione per veterinario aziendale è organizzato dal Servizio veterinario provinciale, che ne determina la durata, i contenuti, le modalità di svolgimento ed eventualmente il numero massimo di partecipanti.

2. Il corso deve avere una durata minima di 16 ore e il programma deve obbligatoriamente prevedere la trattazione dei seguenti argomenti: normativa di settore, anagrafe zootecnica, benessere animale in azienda e durante il trasporto, gestione del farmaco, indagini epidemiologiche, sorveglianza malattie infettive, elementi di epidemiologia e analisi del rischio, condizionalità.

3. La partecipazione al corso di formazione presuppone la conoscenza della lingua tedesca e della lingua italiana. Le lezioni saranno tenute nella lingua scelta dal relatore e il materiale fornito potrà essere redatto in una sola lingua.

4. Il corso si conclude con un test di verifica sulle materie e i contenuti del corso. La commissione d’esame è composta dai seguenti tre membri:

a) il direttore del Servizio veterinario provinciale o un suo sostituto, con funzioni di presidente,

b) il direttore del Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria o un suo sostituto,

c) un rappresentante dell’Ordine dei medici veterinari della Provincia di Bolzano.

5. La partecipazione con profitto al corso di formazione costituisce titolo idoneo per richiedere l’iscrizione all'Elenco Pubblico Nazionale dei Veterinari Aziendali tenuto dalla FNOVI.

Articolo 16
Rinvio

1. Per quanto non diversamente disciplinato trovano applicazione le disposizioni nazionali vigenti in materia.

Articolo 17
Validità

1. Le convenzioni stipulate con i veterinari aziendali hanno validità dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2021. Entro sei mesi dalla scadenza della convenzione i Servizi veterinari della rete di sorveglianza epidemiologica sono tenuti a elaborare eventuali modifiche in accordo con le organizzazioni sindacali territoriali, ove presenti.

2. Nel frattempo restano in vigore le convenzioni stipulate fra l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige e i veterinari aziendali.

 

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ActionActionNormativa provinciale
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