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Delibera 17 settembre 2019, n. 779
Criteri per la concessione di aiuti per iniziative a sostegno dei prodotti agroalimentari di qualità

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1. Sono approvati i criteri per la concessione di aiuti per iniziative a sostegno dei prodotti agroalimentari di qualità di cui all’allegato A, che è parte integrante della presente deliberazione.

2. I criteri di cui alla presente deliberazione trovano applicazione per tutte le domande presentate presso gli uffici provinciali competenti a partire dalla data della sua approvazione fino al 31 dicembre 2021 incluso, nonché alle domande giacenti ma non ancora approvate.

3. Gli aiuti di cui al presente regime di aiuto saranno concessi in osservanza, fra l’altro, delle disposizioni inerenti agli obblighi di pubblicazione e informazione di cui all’articolo 9, commi 2 e 4, del regolamento (UE) n. 702/2014.

La deliberazione della Giunta provinciale n. 18 del 29 gennaio 2019 è revocata.

La presente deliberazione sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche.

ALLEGATO A

Criteri per la concessione di aiuti per iniziative a sostegno dei prodotti agroalimentari di qualità

Articolo 1
Ambito di applicazione

1. I presenti criteri disciplinano la concessione di aiuti, in applicazione di quanto previsto dall’articolo 12 della legge provinciale 22 dicembre 2005, n. 12, e successive modifiche.

2. Gli aiuti soddisfano tutte le condizioni di cui al capo I del regolamento (UE) n. 702/2014 della Commissione, del 25 giugno 2014, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 193 del 1° luglio 2014, che dichiara compatibili con il mercato interno, in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, alcune categorie di aiuti nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali.

3. Gli aiuti soddisfano inoltre le condizioni specifiche per le categorie di aiuti di cui all’articolo 20, paragrafo 1, lettera c), e all’articolo 24 del regolamento (UE) n. 702/2014 e sono esentati dall’obbligo di notifica di cui all’articolo 108, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Articolo 2
Beneficiari

1. Gli aiuti di cui ai presenti criteri possono essere concessi ad associazioni, organizzazioni o consorzi di settore dei prodotti, ad associazioni di categoria o loro emanazioni, nonché agli organismi responsabili delle misure di controllo, purché abbiano sede operativa in Alto Adige; beneficiari finali degli aiuti sono le PMI, come definite all’allegato I del regolamento (UE) n. 702/2014.

2. Gli aiuti di cui ai presenti criteri possono essere concessi ai soggetti di cui al comma 1 anche tramite società “in house” o enti strumentali della Provincia o dipendenti dalla stessa, cui sia stato attribuito il compito di promuovere le esportazioni, la vendita e la pubblicità a favore dei prodotti dell’Alto Adige e che in questo modo hanno la possibilità di coordinare e controllare le iniziative agevolate a sostegno dei prodotti agroalimentari di qualità.

3. Non possono beneficiare dei presenti aiuti le imprese in difficoltà ai sensi dell’articolo 2, punto 14, del regolamento (UE) n. 702/2014.

4. Non possono inoltre beneficiare dei presenti aiuti imprese, associazioni, organizzazioni o consorzi destinatari di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune.

Articolo 3
Costi ammissibili

1. Ai sensi dell’articolo 24 del regolamento (UE) n. 702/2014, sono ammissibili agli aiuti i seguenti costi relativi alle iniziative di cui all’articolo 11 della legge provinciale 22 dicembre 2005, n. 12:

a) costi per l’organizzazione e la partecipazione a concorsi, fiere ed esposizioni: spese di iscrizione, di viaggio e di trasporto animali, spese per pubblicazioni e siti web che annunciano l’evento, per l’affitto di locali e stand espositivi e relativi costi di montaggio e smontaggio, premi simbolici fino a un valore di 1.000,00 euro a premio e vincitore. I premi simbolici sono ammissibili solo se versati al prestatore delle azioni promozionali, se effettivamente consegnati e se è fornita prova della consegna;

b) costi per pubblicazioni prive di qualsiasi riferimento a un’impresa, un marchio o un’origine particolari; unica eccezione ammessa è il riferimento all'origine di prodotti agricoli coperti da:

1) regimi di qualità di cui all'articolo 20, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 702/2014, purché il riferimento corrisponda esattamente alla denominazione protetta dall'Unione;

2) regimi di qualità di cui all'articolo 20, paragrafo 2, lettere b) e c), del regolamento (UE) n. 702/2014, purché il riferimento sia secondario nel messaggio;

c) costi per pubblicazioni destinate a sensibilizzare il grande pubblico in merito ai prodotti agricoli: spese per pubblicazioni su media cartacei ed elettronici, spese per siti web e annunci pubblicitari su media elettronici, alla radio o in televisione, con cui si forniscono informazioni fattuali sui beneficiari dell’aiuto che operano in una determinata regione o che producono un determinato prodotto agricolo, purché l’informazione sia neutra e a tutti i beneficiari interessati sia garantita la medesima possibilità di figurare nelle pubblicazioni; spese di divulgazione di conoscenze scientifiche e dati fattuali su regimi di qualità, prodotti agricoli generici e loro benefici nutrizionali.

2. Sono ammissibili agli aiuti, in applicazione della disciplina “de minimis” di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013, i costi relativi ad attività promozionali della commercializzazione presso i punti vendita, azioni pubblicitarie, campagne informative ai consumatori, attività di pubbliche relazioni e convegni di cui all’articolo 11 della legge provinciale 22 dicembre 2005, n. 12, che non rientrano tra quelli ammissibili ai sensi dell’articolo 24 del regolamento (UE) n. 702/2014.

3. Ai sensi dell’articolo 20 paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) n. 702/2014 sono ammissibili agli aiuti i costi per i controlli di qualità sui prodotti agroalimentari, purché effettuati da un apposito organismo certificato che ne documenta anche i costi. I relativi contributi sono erogati all’organismo responsabile delle misure di controllo.

Articolo 4
Iniziative e costi non ammissibili

1. Non possono beneficiare degli aiuti di cui ai presenti criteri le iniziative per le quali sono già stati concessi altri aiuti o per le quali è stata presentata o verrà presentata una domanda di agevolazione presso un altro ente pubblico o un altro ufficio dell’Amministrazione provinciale.

2. L'imposta sul valore aggiunto (IVA) non è ammissibile agli aiuti, salvo nel caso in cui non sia recuperabile ai sensi della normativa sull’IVA.

3. Le azioni promozionali svolte da associazioni e organizzazioni di produttori non sono ammissibili, se la partecipazione all'attività stessa è subordinata all'adesione a tali associazioni od organizzazioni e se i contributi alle spese amministrative dell'associazione o dell'organizzazione non sono limitati ai costi inerenti alle azioni promozionali.

4. I costi per le attività di cui all’articolo 3, comma 3, non sono ammissibili qualora non ricorrano le condizioni di cui all’articolo 20, paragrafi 2, 6, 7 e 8 del regolamento (UE) n. 702/2014.

Articolo 5
Tipologia e ammontare dell’aiuto

1. Per le iniziative di cui all’articolo 3 possono essere concessi aiuti nella seguente misura:

a) fino all’80 per cento dei costi ammissibili di cui all’articolo 3, comma 1, lettera a);

b) fino al 100 per cento dei costi ammissibili di cui all’articolo 3, comma 1, lettere b) e c);

c) fino al 50 per cento dei costi ammissibili di cui all’articolo 3, comma 2, in applicazione della disciplina “de minimis” di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013;

d) fino all’80 per cento dei costi ammissibili di cui all’articolo 3, comma 3, con una progressiva riduzione annua dell’aiuto pari al 10 per cento, fino a esaurimento.

Articolo 6
Presentazione delle domande

1. Le domande di aiuto, redatte sui moduli predisposti ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 702/2014, devono essere presentate entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di realizzazione delle iniziative. Nel caso in cui i soggetti di cui all’articolo 2 si siano costituiti da non più di 12 mesi dall’avvio delle iniziative o nel caso di partecipazione a fiere o esposizioni organizzate per la prima volta, le domande possono essere presentate anche dopo il 31 dicembre, ma comunque 60 giorni prima dell’avvio delle iniziative o dell’inizio dell’evento.

2. Nel caso di società “in house” o enti strumentali della Provincia o dipendenti dalla stessa, le domande di aiuto possono essere presentate durante tutto l’anno di riferimento delle iniziative, purché antecedentemente al loro avvio.

3. Per gli aiuti concessi in applicazione della disciplina “de minimis” di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013, la domanda deve essere corredata della dichiarazione de-minimis.

4. Qualsiasi impegno giuridicamente vincolante che renda irreversibile l’iniziativa, assunto dal richiedente prima della presentazione della domanda, nonché l’emissione di documenti di spesa, riguardanti anche solo una parte dei costi, come fatture di acconto, contratti preliminari con pagamento di acconti, caparre o simili, in data anteriore a quella di presentazione della domanda, determinano l’esclusione dall’agevolazione dell’intera iniziativa a cui si riferiscono.

Articolo 7
Istruttoria delle domande

1. L’ufficio competente esamina le domande presentate verificando, in particolare, la sussistenza dei requisiti stabiliti dai presenti criteri.

Articolo 8
Concessione o diniego

1. La concessione dell’aiuto o il rigetto della domanda è disposto con decreto del direttore/della direttrice della ripartizione provinciale competente.

Articolo 9
Rendicontazione e liquidazione

1. L’aiuto concesso viene liquidato per il 70 per cento sotto forma di anticipo.

2. Il restante 30 per cento viene liquidato a saldo dopo la realizzazione delle iniziative e previa presentazione della seguente documentazione di spesa:

a) per le iniziative di cui all’articolo 3, commi 1 e 2, le relative fatture o un elenco riepilogativo delle spese sostenute. All’elenco, dal quale devono risultare i dati essenziali della documentazione di spesa, è allegata una dichiarazione del/della legale rappresentante del soggetto richiedente che attesta che le predette spese sono state effettivamente sostenute;

b) per le iniziative di cui all’articolo 3, comma 3, le relative fatture regolarmente quietanzate. Il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico o assegno bancario o postale.

3. Se è stato erogato un anticipo e dalla documentazione di spesa definitiva presentata

risulta che le spese effettivamente sostenute sono minori rispetto a quelle ammesse e assunte come base di calcolo dell’anticipo, il beneficiario è tenuto a restituire la parte di aiuto indebitamente percepita, maggiorata degli interessi legali.

4. Se in sede di liquidazione dell’aiuto, o dopo che questa è già avvenuta, si accerta la mancanza dei requisiti per la concessione, l’intero aiuto è revocato e, qualora già erogato, dovrà essere restituito, maggiorato degli interessi legali.

5. Nel caso di dichiarazioni non veritiere o mendaci nella domanda di concessione dell’aiuto o in qualsiasi altro atto o documento presentato, o in caso di omissione di informazioni dovute, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 2/bis della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche.

Articolo 10
Obblighi

1. I beneficiari devono provvedere, conformemente alle normative vigenti, alla conservazione in forma cartacea o digitale dei documenti originali, assicurandone l'esibizione per almeno 10 anni a partire dall’anno successivo a quello di erogazione dell’aiuto; in caso di accertamento la documentazione va conservata fino alla conclusione dello stesso.

2. I beneficiari sono obbligati, pena la revoca dell’aiuto, a comunicare entro 60 giorni dal verificarsi dell’evento ogni cambiamento e situazione che potrebbe influire sulla concessione dell’aiuto o determinarne la revoca, anche parziale.

3. I beneficiari devono, pena la revoca dell’aiuto, mettere a disposizione dell’ufficio provinciale competente la documentazione che lo stesso riterrà opportuna per verificare la sussistenza dei requisiti per beneficiare dell’aiuto.

Articolo 11
Controlli e sanzioni

1. Per verificare la regolare attuazione delle iniziative ammesse ad agevolazione, l’ufficio provinciale competente effettua controlli a campione su almeno il 6 per cento delle iniziative agevolate nonché su tutte quelle che ritiene opportuno controllare.

2. L’individuazione dei casi avviene secondo il principio di casualità applicato all’elenco di tutti gli aiuti liquidati nell’anno di riferimento.

3. I controlli sono finalizzati ad accertare che i beneficiari non abbiano presentato dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero che non abbiano omesso di fornire informazioni dovute.

4. L’ufficio competente avvia il procedimento di controllo, comunicando ai beneficiari interessati il termine entro il quale saranno sottoposti al controllo stesso. Detto termine non può superare i sei mesi dalla comunicazione. Con tale comunicazione si invitano inoltre i beneficiari a produrre la documentazione necessaria per la verifica. Il controllo, se necessario, potrà avvenire anche mediante sopralluogo.

5. Fermo restando quanto disposto dalle vigenti norme di legge in caso di indebita percezione di vantaggi economici, l’accertata violazione delle disposizioni di cui ai presenti criteri comporta la revoca dell’aiuto e la restituzione totale o parziale dello stesso, maggiorato degli interessi legali maturati dalla data della sua liquidazione. L’intero procedimento di controllo e l’eventuale adozione di un provvedimento sanzionatorio devono essere conclusi entro il termine fissato dall’ufficio.

Articolo 12
Clausola di salvaguardia

1. La concessione degli aiuti di cui ai presenti criteri avviene fino alla concorrenza delle risorse all’uopo stanziate negli appositi capitoli di bilancio. Se i mezzi finanziari messi a disposizione non fossero sufficienti, il tasso di agevolazione potrà essere ridotto o le domande potranno essere archiviate d’ufficio.

Articolo 13
Divieto di cumulo

1. Gli aiuti previsti dai presenti criteri non sono

cumulabili, né in parte né in tutto, con altri aiuti esentati e aiuti “de minimis”, né con altre misure di sostegno dell’Unione europea, se con detto cumulo si supera l’intensità massima o l’importo massimo di aiuto, come previsto dal regolamento (UE) n. 702/2014.

Articolo 14
Efficacia e applicabilità

1. Il presente regime di aiuto acquista efficacia dopo che la Commissione europea ha ricevuto la sintesi delle relative informazioni e ha inviato una ricevuta contrassegnata dal numero di identificazione degli aiuti, ai sensi dell’articolo 9 del regolamento (UE) n. 702/2014; il presente regime di aiuto si applica fino al 31 dicembre 2020.

 

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