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Delibera 26 febbraio 2019, n. 117
Criteri per il riparto e il finanziamento degli oneri per l'urbanizzazione primaria delle zone produttive

Allegato A

Articolo 1
Ambito di applicazione

1. I presenti criteri disciplinano, ai sensi dell’articolo 48 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, e successive modifiche, dell’articolo 35/septies della legge provinciale 20 agosto 1972, n. 15, e successive modifiche, e dell’articolo 7 del decreto del Presidente della Provincia 7 luglio 2008, n. 32, e successive modifiche,

a) il riparto degli oneri e la determinazione della quota eventualmente a carico dell’ente territorialmente competente per l’urbanizzazione primaria:

1) delle zone produttive di cui all’articolo 44 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, e successive modifiche;

2) delle zone individuate ai sensi dell’articolo 107, commi 3 e 4, della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, e successive modifiche;

b) la concessione di finanziamenti ai Comuni a copertura della quota dei costi a loro carico.

Articolo 2
Riparto degli oneri di urbanizzazione

1. L’ente competente per la zona produttiva può farsi carico di parte dei costi necessari alla sua funzionale urbanizzazione (cosiddetti “oneri standard”), effettuando una differenziazione in considerazione della localizzazione della zona produttiva, dell’ammontare complessivo degli oneri nonché della tipologia di opera da eseguire.

2. La quota rimanente resta a carico delle imprese che si insediano nella zona produttiva, o dei proprietari delle aree, e viene ripartita sulla base di quanto stabilito dal decreto del Presidente della Provincia 7 luglio 2008, n. 32.

3. I costi e gli interventi che eventualmente superino lo standard necessario a una funzionale urbanizzazione delle aree, come determinate nel piano di attuazione, rimangono comunque a carico dell’ente competente per la zona.

4. Sono considerati costi di urbanizzazione anche quelli necessari al collegamento della zona produttiva alle infrastrutture ubicate fuori della zona stessa.

Articolo 3
Determinazione della quota a carico dell’ente pubblico

1. Fermo restando quanto stabilito nel comma 4, l’ente competente per la zona produttiva può farsi carico del 30 per cento del costo delle opere necessarie a una sua funzionale urbanizzazione primaria, comprese le opere richieste in sede di modifica del piano urbanistico per la mitigazione dei pericoli naturali (rischi idrogeologici, caduta massi, ecc.). Sono esclusi i costi per i lavori di apprestamento dei singoli lotti edificabili quali movimenti terra, muri di sostegno ecc.

2. La percentuale di cui al comma 1 può essere aumentata della misura di seguito specificata, fino a un massimo del 50 per cento degli oneri complessivi ovvero fino a un massimo del 60 per cento nei territori strutturalmente deboli:

a) se l’area produttiva è situata in un comune classificato come territorio rurale (come da allegato A) ai sensi dell’articolo 4: più 5 per cento;

b) se l’area produttiva è situata in un comune strutturalmente debole (come da allegato B) ai sensi della legge provinciale 13 febbraio 1997, n. 4, e successive modifiche: più 15 per cento,

c) per zone produttive sovracomunali e gestite con convenzione stipulata tra più Comuni: più 5 per cento,

d) per costi di urbanizzazione a metro quadrato particolarmente elevati ovvero:

1) superiori a Euro 100,00 e fino a Euro 200,00: più 5 per cento;

2) superiori a Euro 200,00: più 10 per cento.

Oneri di urbanizzazione superiori a Euro 300,00 a m² sono interamente a carico delle imprese che si insediano nella zona produttiva.

Per il calcolo del costo di urbanizzazione a metro quadro viene presa in considerazione l’area della zona produttiva a servizio della quale sono realizzate le opere.

Qualora venga applicata una maggiorazione ai sensi di questo comma, deve in ogni caso rimanere a carico delle imprese che si insediano nella zona produttiva o dei proprietari un costo di urbanizzazione a metro quadro non inferiore a quello risultante dall’applicazione della rispettiva percentuale più bassa; in caso contrario la percentuale di maggiorazione deve essere ridotta in misura corrispondente;

e) per zone produttive pianificate e realizzate secondo particolari criteri ambientali, sulla base delle previsioni in merito agli standard qualitativi per la pianificazione delle zone produttive di cui all’articolo 45 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, e successive modifiche, ovvero quando

1) viene realizzato almeno il 50 per cento in più di aree verdi pubbliche rispetto a quanto previsto dai sopra citati standard qualitativi: più 5 per cento,

2) sono adottate soluzioni particolari al fine di utilizzare energie rinnovabili e aumentare l’efficienza energetica: più 5 per cento,

3) per la pianificazione della zona produttiva si è tenuto un concorso di idee: più 5 per cento.

3. Qualora il terreno sotto il piano d’imposta delle fondazioni sia costituito da terre limo-argillose oppure da torbe e terre organiche palustri in base alla classificazione della normativa vigente e si renda pertanto necessario ricorrere a fondazioni speciali, la percentuale a carico dell’ente competente può, per tali opere, essere aumentata fino al 50 per cento degli oneri risultanti, ovvero fino al 60 per cento dei medesimi nei territori strutturalmente deboli. Per opere per lo spostamento di linee elettriche e gasdotti può essere concesso un contributo del 75 per cento.

4. Per ciascuna zona produttiva con estensione massima di 5 ettari sono ammessi a finanziamento costi di urbanizzazione fino a un importo di 5 milioni di euro. Per ogni incremento di superficie fino all’ettaro successivo i costi ammissibili sono aumentati di un ulteriore milione di euro.

Articolo 4
Territori rurali e territori strutturalmente deboli

1. I Comuni di cui all’Allegato A sono classificati come territori rurali.

2. I Comuni di cui all’Allegato B sono classificati come territori strutturalmente deboli.

Articolo 5
Finanziamenti a favore dei Comuni

1. La Giunta provinciale può concedere ai Comuni un finanziamento fino a totale copertura della quota a loro carico, determinata ai sensi dell’articolo 3.

2. Gli importi IVA sono finanziati solo quando costituiscono una mera voce di costo.

3. I costi e gli interventi che eventualmente superino lo standard necessario a una funzionale urbanizzazione delle zone produttive di cui all’articolo 2, comma 3, possono essere finanziati dalla Provincia, fino a totale copertura degli stessi, solo per lavori divenuti necessari in virtù di nuove disposizioni di legge.

4. Le domande devono essere presentate su appositi moduli, prima dell’inizio dei lavori di urbanizzazione, complete dei seguenti documenti:

a) delibera di approvazione del progetto;

b) cronoprogramma vincolante dei lavori di urbanizzazione primaria e relative spese;

c) progetto esecutivo validato, corredato di:

1) relazione tecnica;

2) preventivo dei costi (capitolato delle prestazioni, computo metrico e stima dei costi sulla base dell’elenco prezzi informativi per opere civili non edili);

3) elaborati grafici delle infrastrutture (planimetrie, sezioni e profili longitudinali);

d) piano di attuazione – se prescritto,

e) eventuale altra documentazione richiesta dall’ente competente.

Per i lavori delegati ai proprietari ai sensi dell’articolo 48, comma 1, della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, e successive modifiche, si può prescindere dalla validazione del progetto.

Per i lavori che, ai sensi dell’art. 48 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, e successive modifiche, vengono affidati tramite convenzione dal Comune ai proprietari e per i quali non trova applicazione la legge provinciale sugli appalti, devono essere presentati almeno 3 preventivi, di cui uno di un’impresa che esegue i lavori direttamente. Questo per garantire che i lavori vengano contabilizzati al prezzo di mercato. L’obbligo dei 3 preventivi vale anche se i proprietari eseguono i lavori in proprio. In questo caso non sono ammessi preventivi di imprese di proprietà di coniugi, parenti entro il terzo grado e affini in linea retta così come preventivi fatti da una società a favore dei suoi soci o di una società associata o collegata o della quale fanno parte gli stessi soci.

6. Eventuali varianti al progetto originario possono essere presentate anche a lavori già iniziati, ma devono comunque, sempre essere comunicate agli uffici provinciali.

7. I giustificativi di spesa relativi a spese tecniche sono ammessi solo se emessi al massimo 6 mesi prima della data di presentazione della domanda. I giustificativi di spesa per le spese tecniche derivanti dal piano di attuazione, da perizie geologiche o da studi di fattibilità sono ammessi solo se emessi al massimo 24 mesi prima della data di presentazione della domanda.

8. L’ufficio competente conferma per iscritto la regolarità della presentazione della domanda di finanziamento. Le domande incomplete possono essere integrate entro il termine di 30 giorni; quando ciò non avviene sono archiviate d’ufficio ai sensi della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17.

9. Qualora il progetto di urbanizzazione presentato riguardi una zona produttiva situata in due o più comuni, il finanziamento può essere concesso al Comune capofila sulla base di una corrispondente dichiarazione degli altri Comuni interessati. Da tale dichiarazione si può prescindere qualora l’area da urbanizzare si estenda in modo solo marginale nel territorio di un Comune diverso da quello che ha presentato la domanda di finanziamento. I costi relativi a tale parte del progetto di urbanizzazione possono essere ammessi a finanziamento a prescindere dall’adozione di una delibera di approvazione dello stesso.

10. Per la concessione dei finanziamenti possono essere richiesti pareri sull’ammissibilità e la congruità dei costi previsti dal progetto.

11. Gli importi degli investimenti ammessi vengono arrotondati ai 500,00 Euro inferiori.

12. Non vengono concessi finanziamenti inferiori a 5.000,00 Euro.

Articolo 6
Risanamento di infrastrutture e segnaletica in zone produttive

1. La Giunta provinciale può concedere ai Comuni un finanziamento fino al 50 per cento dei costi per il risanamento di infrastrutture esistenti, quando siano trascorsi almeno vent’anni dalla loro realizzazione. Essa può inoltre concedere ai Comuni un finanziamento fino al 90 per cento dei costi per un cambio sostanziale di utilizzo degli spazi pubblici nelle aree produttive, nel caso in cui i lavori necessitino di una variante al piano di attuazione.

2. La Giunta provinciale può concedere ai Comuni un finanziamento fino al 50 per cento dei costi sostenuti per l’apposizione di segnaletica su aree pubbliche in conformità alle linee guida per la segnaletica nelle zone produttive.

Articolo 7
Modalità di liquidazione

1. La liquidazione dei finanziamenti concessi avviene sulla base:

a) della delibera comunale con la quale sono approvati i costi dei lavori e le spese tecniche per l’urbanizzazione della zona produttiva,

b) dell’elenco delle fatture completo di copia delle stesse,

c) della dichiarazione del sindaco/della sindaca, rilasciata compilando in ogni sua parte l’apposito modello, attestante la regolare esecuzione dei lavori ammessi a finanziamento,
nonché nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di urbanistica, tutela ambientale, igiene e sicurezza sul lavoro e affidamento di incarichi per la realizzazione di lavori pubblici.

2. La liquidazione in base allo stato di avanzamento lavori come da cronoprogramma avviene sulla base:

a) della delibera comunale di approvazione dello stato di avanzamento dei lavori e delle spese tecniche per l’urbanizzazione della zona produttiva,

b) dell’elenco delle fatture completo di copia delle stesse,

c) della dichiarazione del sindaco/della sindaca, rilasciata compilando in ogni sua parte l’apposito modello, attestante la regolare esecuzione dei lavori ammessi a finanziamento.

3. Se in sede di rendicontazione è accertato che sono stati sostenuti oneri di urbanizzazione inferiori rispetto a quelli preventivati, per cui si sarebbe dovuto concedere un finanziamento minore, in occasione della liquidazione il finanziamento in questione viene proporzionalmente ridotto.

4. In caso di revoca di un finanziamento dopo la sua liquidazione, l’importo liquidato deve essere rimborsato maggiorato degli interessi legali.

Articolo 8
Obblighi e controlli

1. Per le aree produttive agevolate il Comune si impegna a mantenere per almeno 20 anni la destinazione d’uso di “area produttiva” a pena di revoca e parziale recupero del finanziamento.

2. L’ente competente effettua i controlli sulla regolare esecuzione dei lavori.

3. La regolare esecuzione degli investimenti ammessi a finanziamento è verificata tramite controlli ispettivi a campione su almeno il sei per cento delle iniziative agevolate. I casi da sottoporre a controllo sono individuati secondo il principio di casualità, utilizzando una lista di tutti i finanziamenti liquidati nell’anno di riferimento nella quale non sono riportati i nomi dei beneficiari. Vengono inoltre controllati tutti i casi che l’ente competente ritiene dubbi.

4. Nel corso dei controlli si verifica la regolare esecuzione dei lavori relativi alle infrastrutture primarie.

5. I controlli possono essere effettuati mediante verifica diretta in forma di sopralluoghi oppure tramite richiesta di idonea documentazione.

6. I beneficiari si impegnano, pena la revoca del finanziamento, a mettere a disposizione dell’ente competente la documentazione che lo stesso riterrà necessaria per verificare la sussistenza dei requisiti per la concessione del finanziamento.

Articolo 9
Disposizioni transitorie

1. Per le zone produttive di interesse provinciale i presenti criteri si applicano solo per le urbanizzazioni successive alla loro entrata in vigore. Per la determinazione della quota a carico delle imprese, ovvero dei proprietari, in zone produttive di interesse provinciale già urbanizzate al momento dell’entrata in vigore dei presenti criteri si applicano i criteri vigenti al momento dell’avvio della procedura di insediamento dell’impresa, ovvero all’avvio dei lavori di urbanizzazione, quando è il proprietario a disporre liberamente delle aree.

2. Qualora più favorevoli per il richiedente i presenti criteri si applicano alle domande di finanziamento già presentate e non ancora definite al momento dell’entrata in vigore degli stessi e, per le zone produttive di interesse provinciale, al calcolo della quota a carico dell’impresa che abbia già avviato la procedura di insediamento.

3. Questi criteri si applicano fino al giorno prima dell’entrata in vigore della nuova legge provinciale “Territorio e paesaggio”.

Allegato A

Settori artigianato, industria, commercio e servizi: sono zone rurali le zone subcomunali dei seguenti Comuni (in ordine alfabetico):

Comune

Zona subcomunale

Aldino

Aldino

Redagno

Anterivo

Anterivo

Appiano s.s.d.v.

Predonig-Gaid / Predonico-Gaido

Avelengo

Avelengo

Barbiano

Centro-Saubach-S.Gertrude

Colma

Braies

Braies di Fuori

Braies di Dentro-S.Vito

Brennero

Fleres

Colle Isarco-Moncucco-Ponticolo

Bressanone

Eores

S.Leonardo-Plabach-Rutzenberg

Meluno-Cleran

Villa-Cornale

Scezze

Pinzago-Gereut-Perara-Tiles-Teceligna-Untereben

Campo di Trens

Mules-Flanes-Rizzolo-Valgenauna

Dosso-Novale Basso-Fuldres

Stilves-Pruno

Campo Tures

Acereto

Riva di Tures

Caminata di Tures

Castelbello-Ciardes

Montefranco-Montefontana

Colsano-Monte Trumes

Ciardes-Juvale

Castelbello-Lacinigo

Castelrotto

Tisana-S.Osvaldo-S.Vigilio-Tagusa

S.Valentino

S.Michele / S.Michiel

Chienes

Corti

S.Sigismondo

Chiusa

Lazfons

Gudon

Verdignes

Cornedo all’Isarco

Cornedo all'Isarco

S.Valentino in Campo

Collepietra

Cortaccia s.s.d.v.

Corona

Penone-Hofstatt-Favogna di Sopra

Cortina s.s.d.v.

Cortina s.S.d.V.

Curon Venosta

Vallelunga

Resia

S.Valentino

Curon

Dobbiaco

Valle S.Silvestro

Falzes

Issengo

Fiè allo Sciliar

Steg

Aica di Sopra-Prato all'Isarco-Presule-Pröslerried-S.Caterina-Aica di Sotto

S.Antonio-Novale di Fiè-S.Constatino

Fiè di Sopra-Umes

Fortezza

Fortezza

Mezzaselva-Le Cave

Funes

S.Valentino

Colle-S.Giacomo

Tiso

S.Pietro

S.Maddalena

Gais

Riomolino-Montassilone

Villa Ottone-Lanebach

La Valle

La Valle / La Val

Laces

S.Martino al Monte

Tarres

Morter

Lagundo

Rio Lagundo

Laion

Novale

Paese-Fraina-Tanurza-Ceves

Lana

Pavicolo

Lasa

Tanas-Alliz

Cengles

Oris

Lasa

Lauregno

Lauregno

Luson

Luson

Magrè s.s.d.v.

Magrè s.S.d.V.-Favogna di Sotto

Malles Venosta

Planol-Piavenna

Mazia

Clusio

Slingia

Burgusio

Tarces

Laudes

Marebbe

Rina / Rina

Pliscia / Pliscia

Corte / Curt

Pieve di Marebbe / La Pli de Mareo

Martello

Transacqua-Ganda-Hintermartell-Selva

Meiern-Val d'Enne-Montesole

Meltina

Vallesina

Frassineto

Centro

Salonetto

Monguelfo-Tesido

Prati-Alpe di Tesido

Tesido-Riva di Sotto

Montagna

Gleno-Casignano-Pinzano

Montagna-Fontanefredde

Moso in Passiria

Corvara

Stulles

Plata

Moso in Passiria

Plan

Naturno

Stava

Tablà

Naz-Sciaves

Rasa

Nova Levante

Nova Levante

Nova Ponente

Ponte Nova

Monte S.Pietro

Ega

Nova Ponente

Perca

Vila di Sopra-Plata

Sopranessano-Rio Liccio-Nessano-Montevila

Vila di Sotto

Prato allo Stelvio

Montechiaro

Predoi

Predoi

Proves

Proves

Racines

Mareta

Valgiovo

Ridanna

Racines di Dentro

Telves

Rasun Anterselva

Anterselva di Sotto

Antholz-Obertal

Anterselva di Mezzo

Rasun di Sopra

Rasun di Sotto-Nove Case

Renon

Monte di Mezzo

Auna di Sopra-Sill

Pietrarossa

Vanga

Longostagno-Campodazzo

Soprabolzano

Rifiano

Rifiano-Magdfeld-Vernurio

Rio di Pusteria

Valles

Spinga

Maranza

Rodengo

St.Pauls-Ahnerberg-Spisses-Fröllerberg-Ahnerberg-Bannwald-Rodenecker Alm

S.Benedetto-Villa-Chivo

S.Candido

Prato alla Drava

Versciaco

S.Genesio Atesino

Valas-Nobls

Avigna

Cologna

S.Leonardo in Passiria

Valtina

S.Lorenzo di Sebato

Onies

Castelbadia-Fassine-La Serra-Campomolino

S.Stefano

Mantana-Elle-Costa d'Onies-Ronchi-Sares

S.Martino in Badia

Longiarù / Campill

Antermoia / Antermëia

S.Martino in Badia / S.Martin de Tor

S.Martino in Passiria

Cresta-Vallone-Montaccio

Valclava

Saltusio-Novale

S.Pancrazio

S.Pancrazio

Salorno

Pochi-Cauria

Sarentino

Riobianco

Valdurna

Gentersberg-Kandelsberg

Mules-Sonvigo-Montessa-Campo di Ronco

S.Martino

Pennes di Dentro-Pennes di Fuori

Campolasta

Stetto-Montenovale

Villa

Scena

Talle di Sopra-Talle di Sotto

Verdins

Selva dei Molini

Lappago

Centro-Selva di Fuori

Senales

S.Caterina

Certosa

Madonna

Senale-S.Felice

Senale

S.Felice

Sesto

Monte di Fuori-Quiniga-Mitterberg

Ferrara

S.Vito

Silandro

Monte Mezzodì

Monte Tramontana

Sluderno

Sluderno

Stelvio

Stelvio

Solda

Terento

Terento

Termeno s.s.d.v.

Söll

Tesimo

Caprile-Plazzoles

Narano

Prissiano-Grissiano-Schernag

Tires

Tires

Trodena

Trodena

Tubre

Tubre

Ultimo

S.Gertrude

S.Nicolò

S.Valburga

Val di Vizze

S.Giacomo

Valdaora

Sorafurcia

Valdaora di Sotto

Valle Aurina

S.Pietro

Riobianco

S.Giacomo

Lutago

S.Giovanni

Valle di Casies

S. Magdalena

Colle

S.Martino

Vandoies

Fundres

Vallarga

Vandoies di Sopra

Vandoies di Sotto

Varna

Scaleres-Spelonca

Velturno

Caerna-Alpe delle Vacche

Snodres

Giovignano

Paese

Verano

Verano-Eschio

Villabassa

Villabassa

Villandro

S.Maurizio-Alpe

S.Valentino

S.Stefano

Vipiteno

Ceves-Novale

Allegato B

settori artigianato, industria, commercio e servizi: sono zone strutturalmente svantaggiate le zone subcomunali dei seguenti Comuni (in ordine alfabetico):

Comune

Zona subcomunale

Aldino

Aldino; Redagno

Anterivo

Anterivo

Appiano s.s.d.v.

Predonico-Gaido

Braies

Braies di Fuori; Braies di Dentro-S.Vito

Brennero

Fleres; Colle Isarco-Moncucco-Ponticolo

Bressanone

Eores; Scezze; Villa-Cornale; Meluno-Cleran; S.Leonardo-Plabach-Rutzenberg

Campo di Trens

Dosso-Novale Basso-Fuldres; Mules-Flanes-Rizzolo-Valgenauna

Campo Tures

Acereto; Riva di Tures

Castelbello-Ciardes

Montefranco-Montefontana; Colsano-Monte Trumes; Ciardes-Juvale

Castelrotto

S.Michele; S.Valentino; Tisana-S.Osvaldo-S.Vigilio-Tagusa

Chienes

Corti; S.Sigismondo

Chiusa

Gudon; Lazfons; Verdignes

Cornedo all’Isarco

S.Valentino in Campo; Cornedo all'Isarco

Cortaccia s.s.d.v.

Corona; Penone-Hofstatt-Favogna di Sopra

Curon Venosta

Curon; Vallelunga; Resia; S.Valentino

Dobbiaco

Valle S.Silvestro

Fiè allo Sciliar

Peterbühl - Steg; Aica di Sopra-Prato all'Isarco-Presule-Pröslerried-S.Caterina-Aica di Sotto

Fortezza

Fortezza

Funes

S.Maddalena; S.Pietro; S.Valentino; Tiso; Colle-S.Giacomo

Gais

Riomolino-Montassilone; Villa Ottone-Lanebach

La Valle

La Valle

Laces

Morter; S.Martino al Monte; Tarres

Lagundo

Rio Lagundo

Laion

Novale

Lana

Pavicolo

Lasa

Cengles; Tanas-Alliz

Lauregno

Lauregno

Luson

Luson

Malles Venosta

Burgusio; Mazia; Clusio; Slingia; Planol-Piavenna

Marebbe

Pieve di Marebbe; Corte; Pliscia; Rina

Martello

Transacqua-Ganda-Hintermartell-Selva; Meiern-Val d'Enne-Montesole

Meltina

Centro; Frassineto; Vallesina

Monguelfo-Tesido

Tesido-Riva di Sotto; Prati-Alpe di Tesido

Moso in Passiria

Moso in Passiria; Plan; Plata; Corvara; Stulles

Naturno

Stava

Nova Ponente

Ponte Nova; Monte S.Pietro

Perca

Vila di Sopra-Plata; Sopranessano-Rio Liccio-Nessano-Montevila

Prato allo Stelvio

Montechiaro

Predoi

Predoi

Proves

Proves

Racines

Racines di Dentro; Valgiovo; Mareta; Ridanna; Telves

Rasun Anterselva

Anterselva di Mezzo; Anterselva di Sotto; Anterselva di sopra; Rasun di Sopra

Renon

Monte di Mezzo; Pietrarossa; Vanga; Longostagno-Campodazzo; Auna di Sopra-Sill

Rifiano

Rifiano-Magdfeld-Vernurio

Rio di Pusteria

Spinga; Valles

Rodengo

S.Paolo-Ahnerberg-Spisses-Fröllerberg-Bannwald-Alpe di Rodengo

S.Candido

Prato alla Drava

S.Genesio Atesino

Avigna; Cologna; Valas-Nobls

S.Leonardo in Passiria

Valtina

S.Lorenzo di Sebato

Onies; Castelbadia-Fassine-La Serra-Campomolino

S.Martino in Badia

Longiarù; S.Martino in Badia; Antermoia

S.Martino in Passiria

Cresta-Vallone-Montaccio

S.Pancrazio

S.Pancrazio

Salorno

Pochi-Cauria

Sarentino

Campolasta; Valdurna; Gentersberg-Kandelsberg; Villa; S.Martino; Riobianco; Pennes di Dentro-Pennes di Fuori; Mules-Sonvigo-Montessa-Campo di Ronco; Stetto-Montenovale

Scena

Talle di Sopra-Talle di Sotto

Selva dei Molini

Lappago; Centro-Selva di Fuori

Senales

Certosa; S.Caterina; Madonna

Senale-S.Felice

S.Felice; Senale

Sesto

Monte di Fuori-Quiniga-Mitterberg

Silandro

Monte Tramontana; Monte Mezzodì

Stelvio

Stelvio

Terento

Terento

Termeno s.s.d.v.

Söll

Tesimo

Narano; Caprile-Plazzoles

Trodena

Trodena

Tubre

Tubre

Ultimo

S.Gertrude; S.Nicolò; S.Valburga

Val di Vizze

Caminata; S.Giacomo

Valdaora

Sorafurcia

Valle Aurina

S.Giacomo; S.Pietro; Riobianco

Valle di Casies

S.Martino; Colle; S. Magdalena

Vandoies

Fundres; Vallarga

Varna

Scaleres-Spelonca

Velturno

Snodres; Giovignano; Caerna-Alpe delle Vacche

Verano

Verano-Eschio

Villandro

S.Stefano; S.Valentino; S.Maurizio-Alpe

 

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ActionAction Delibera 23 luglio 2019, n. 637
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ActionAction Delibera 30 luglio 2019, n. 658
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