In vigore al

RICERCA:

Ultima edizione

Delibera 28 dicembre 2018, n. 1432
Misure volte a sviluppare i comprensori sciistici (modificata con delibera n. 224 del 02.04.2019 e delibera n. 1037 del 03.12.2019)

...omissis...

1. Sono approvate le “Misure volte a sviluppare i comprensori sciistici” di cui all’allegato A, che costituisce parte integrante della presente deliberazione.

2. I criteri di cui al comma 1 si applicano alle domande presentate presso l’ufficio provinciale competente a partire dal 1° gennaio 2019.

3. La deliberazione della Giunta provinciale n. 214 del 13 marzo 2018, e successive modifiche, è revocata. I criteri approvati con tale deliberazione continuano a trovare applicazione per le domande presentate fi-no al 31.12.2018 e non ancora evase.

4. Per l’agevolazione dei bacini idrici l’ufficio Industria e cave ha accesso al rispettivo capitolo della ripartizione foreste del bilancio finanziario gestionale della Provincia autonoma di Bolzano dopo rilascio di un parere tecnico favorevole della ripartizione foreste.

La presente deliberazione verrà trasmessa alla Commissione Europea entro 20 giorni lavorativi dalla sua efficacia, ai sensi dell’articolo 11 del Regolamento (UE) n. 651/2014.

La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione.

ALLEGATO A

Misure volte a sviluppare i comprensori sciistici

Parte I
Disposizioni generali

Articolo 1
Ambito di applicazione

1. I presenti criteri disciplinano, in attuazione degli articoli 2, 3 e 4 della legge provinciale 13 febbraio 1997, n. 4, recante “Interventi della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige per il sostegno dell'economia”, e successive modifiche, la concessione di agevolazioni per lo sviluppo dei comprensori sciistici a imprese che svolgono un’attività economica in provincia di Bolzano.

2. Si distingue tra comprensori sciistici locali, che esulano da una situazione di concorrenza internazionale, e comprensori sciistici locali, che operano in una situazione di concorrenza internazionale. I comprensori sciistici che operano in una situazione di concorrenza internazionale sono agevolati secondo le possibilità di cui all’articolo 55 del regolamento (UE) N. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato.

Articolo 2
Categorie

1. I comprensori sciistici sono classificati come di seguito indicato:

a) categoria A: piccoli comprensori sciistici locali che esulano da una situazione di concorrenza internazionale e impianti di risalita di paese. Nella presente categoria sono ricompresi:

1) i piccoli comprensori sciistici come definiti dal decreto del Presidente della Provincia 13 novembre 2006, n. 61 (Regolamento di esecuzione circa la costruzione e l'esercizio di impianti a fune in servizio pubblico) e successive modifiche, e cioè i comprensori sciistici con una portata complessiva di norma non superiore a 5.500 persone l’ora. Ai fini del calcolo della portata complessiva non si considerano gli impianti di arroccamento senza una propria pista da sci;

2) gli impianti di risalita di paese di cui all’allegato G) al decreto del Presidente della Provincia 13 novembre 2006, n. 61, e successive modifiche;

b) categoria B: comprensori sciistici locali che esulano da una situazione di concorrenza internazionale. Sono i comprensori sciistici che:

1) non contano più di 2.000 posti letto alberghieri per sciatori e vendono un numero di skipass settimanali inferiore al 15 per cento del numero totale di skipass, con riferimento alla media degli ultimi tre anni. Si considerano skipass settimanali quelli da 5, 6, 7 o 8 giorni;

oppure

2) contano meno di tre impianti, per una lunghezza inclinata non superiore a 3.000 m, oppure sono piccoli comprensori sciistici con una portata complessiva di norma non superiore a 5.500 persone l’ora;

c) categoria C: comprensori sciistici locali che operano in una situazione di concorrenza internazionale. Gli impianti di tale categoria sono suddivisi nelle seguenti sottocategorie di cui all’articolo 2, comma 1, Categoria C, dell’

Allegato A alla deliberazione della Giunta provinciale n. 1322 del 28 novembre 2017, e successive modifiche, recante “Criteri per la concessione di contributi per investimenti per la costruzione e ammodernamento degli impianti a fune”, nonché all’allegato 1 della stessa deliberazione:

1) C1: impianti appartenenti a comprensori sciistici medio-piccoli, con portata oraria convenzionale complessiva inferiore a 20.000 persone l’ora;

2) C2: impianti appartenenti a medi comprensori sciistici, con portata oraria convenzionale complessiva compresa tra 20.000 e 50.000 persone l’ora;

3) C3: impianti appartenenti a grandi comprensori sciistici, con portata oraria convenzionale complessiva superiore a 50.000 persone l’ora.

2. Se un comprensorio sciistico viene collegato mediante impianto a fune con un altro comprensorio sciistico con superamento della portata complessiva, esso rimane nella stessa categoria per un periodo transitorio di tre stagioni invernali.

Articolo 3
Tipologia e ambiti di agevolazione

1. Le agevolazioni sono concesse in forma di contributo a fondo perduto o di finanziamento agevolato dal Fondo di rotazione, compatibile con gli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (diritto alla concorrenza), con il regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno, nonché con il vigente regolamento per la disciplina degli aiuti «de minimis».

2. I presenti criteri saranno comunicati alla Commissione europea in tempo utile.

Articolo 4
Beneficiari

1. Possono accedere alle agevolazioni di cui ai presenti criteri le imprese iscritte, secondo gli ordinamenti vigenti, nel registro delle imprese della Camera di Commercio di Bolzano e che svolgono un’attività economica in provincia di Bolzano secondo la classificazione Ateco 2007 n. 93.11.9 o 49.39.01. Le scuole di sci sono escluse dalla presente misura di agevolazione.

2. Possono presentare domanda di agevolazione anche società, consorzi e associazioni che non risultano ancora iscritte alla Camera di Commercio, ma che intendono costituire un’impresa, un consorzio o un’associazione. La concessione dell’agevolazione è subordinata all’avvenuta costituzione e iscrizione del soggetto interessato presso la Camera di Commercio per l’attività alla quale si riferisce l’investimento da agevolare.

3. Possono anche beneficiare delle agevolazioni i consorzi, le cooperazioni nonché le associazioni giuridicamente costituite tra due o più imprese.

4. Ulteriori indicazioni riferite ai beneficiari sono contenute in singoli commi dei presenti criteri.

5. Le imprese in difficoltà di cui all’articolo 2 del regolamento (UE) n. 651/2014 non possono beneficiare delle agevolazioni di cui ai presenti criteri.

6. Non possono inoltre beneficiare delle agevolazioni di cui ai presenti criteri le imprese destinatarie di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune.

7. Sono altresì escluse dalle agevolazioni le imprese che non hanno rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti che l’ente pubblico è tenuto a recuperare ai sensi dell’articolo 14 del Regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio del 22 marzo 1999.

Articolo 5
Presentazione delle domande di agevolazione

1. È ammessa la presentazione di una domanda di agevolazione per titolare della concessione e per comprensorio sciistico entro il 30 giugno di ogni anno. Le domande di agevolazione per i bacini idrici devono essere presentate entro il 30 aprile di ogni anno. Le domande inoltrate successivamente sono archiviate d’ufficio.

2. Le domande di agevolazione devono essere presentate prima dell’avvio del relativo progetto. Nel caso di lavori soggetti a concessione edilizia, il cui avvio è subordinato alla presentazione della dichiarazione di inizio dei lavori al comune competente, la domanda deve essere presentata in data anteriore alla dichiarazione stessa. In tutti gli altri casi, la domanda deve essere presentata in data anteriore all’emissione dei documenti di spesa, incluse le attestazioni di pagamento. L’emissione della dichiarazione di inizio dei lavori, di documenti di spesa, come ad esempio fatture di acconto, la stipula di contratti preliminari con versamento di caparra o l’effettuazione di pagamenti di cauzioni o di altri pagamenti, anche solo parziali, in data anteriore a quella di presentazione della domanda, determinano l’esclusione dall’agevolazione dell’intero investimento a cui si riferiscono.

3. Le domande devono essere redatte utilizzando l’apposita modulistica predisposta dalla ripartizione provinciale competente, convertite in formato PDF, firmate digitalmente e indirizzate via PEC alla seguente casella di posta elettronica certificata: industrie.industria@pec.prov.bz.it.

4. La domanda deve riportare il numero della marca da bollo. Il richiedente dichiara di utilizzare la suddetta marca da bollo esclusivamente per il procedimento amministrativo in questione.

5. Le domande contengono le seguenti informazioni:

a) il nome e la dimensione dell’impresa;

b) le informazioni sull’attività;

c) la descrizione del progetto comprese le date di inizio e fine, specificando quali investimenti sono programmati nei diversi anni di riferimento (cronoprogramma). Queste informazioni devono essere corredate da preventivi di spesa o da un elenco dettagliato dei costi programmati. Gli investimenti programmati devono corrispondere alla documentazione di spesa presentata in sede di rendiconto. I preventivi di spesa devono essere scannerizzati e allegati alla modulistica in formato PDF;

d) l’ubicazione del progetto;

e) l’elenco vincolante dei costi previsti per il progetto.

6. Sono ammessi ad agevolazione solo i progetti che riguardano aziende ubicate sul territorio della provincia di Bolzano e che hanno una ricaduta diretta sulle stesse.

Articolo 6
Istruttoria delle domande di agevolazione

1. L’ufficio provinciale competente conferma per iscritto che la domanda è stata regolarmente presentata.

2. Verificata la completezza della documentazione e la sussistenza dei relativi presupposti, l’ufficio provinciale competente concede l'agevolazione.

3. I finanziamenti agevolati dal Fondo di rotazione sono concessi previa presentazione della lettera di approvazione e della relazione istruttoria di un istituto di credito o di un istituto di leasing convenzionato.

Articolo 7
Concessione delle agevolazioni

1. Le domande sono esaminate secondo l’ordine cronologico in cui pervengono agli uffici.

2. L’ufficio competente conferma per iscritto che il contributo o il finanziamento sono stati concessi.

3. Per i contributi vale quanto segue:

a) Ai sensi dell’articolo 9 della legge provinciale 29 gennaio 2002, n. 1, e successive modifiche, le spese devono essere rendicontate entro la fine dell’anno successivo al provvedimento di concessione o di imputazione della spesa, se diverso. Nella comunicazione di conferma di cui al comma 2 viene stabilito un termine entro il quale il rendiconto finale di spesa va presentato presso l’ufficio provinciale competente.

b) Non sono ammesse di regola proroghe di questo termine. Per gravi e motivate ragioni l’ufficio competente può concedere una proroga fino a un ulteriore anno; trascorso inutilmente tale termine, il contributo è automaticamente revocato.

c) Se la presentazione del rendiconto finale non avviene entro il termine previsto, il contributo è revocato.

d) La documentazione di spesa deve essere inoltrata via PEC, in formato PDF, alla seguente casella di posta elettronica certificata: industrie.industria@pec.prov.bz.it.

4. Nel caso di finanziamenti agevolati dal Fondo di rotazione, dalla concessione del finanziamento decorre un termine di 36 mesi, entro il quale il contratto di finanziamento deve essere concluso presso l’istituto di finanziamento prescelto.

Articolo 8
Liquidazione delle agevolazioni

1. La liquidazione dell’agevolazione avviene dopo la realizzazione dell’intero progetto, sulla base del rendiconto finale di spesa e solo se il progetto realizzato corrisponde a quello previsto nella domanda.

2. La liquidazione della quota provinciale in caso di mutuo agevolato può avvenire anche in più acconti, previo accertamento da parte dell’istituto mutuante dell’avvenuta regolare realizzazione degli investimenti.

3. La somma della spesa ammessa non può superare la somma preventivata e indicata nella domanda di agevolazione.

4. Se la somma indicata nel rendiconto finale di spesa supera quella preventivata nella domanda, le spese sono decurtate d’ufficio.

5. Se la spesa effettivamente sostenuta risulta inferiore a quella ammessa all’aiuto, il contributo da liquidarsi è proporzionalmente ridotto e ricalcolato sulla spesa effettivamente sostenuta. Qualora la spesa effettivamente sostenuta non raggiunga almeno il 70 per cento di quella ammessa, la stessa viene ridotta del 25 per cento. La liquidazione del contributo avverrà in base alla minor spesa sostenuta.

6. Sono considerati come documenti di spesa validi contratti di compravendita o di leasing, fatture e note onorarie emesse dopo la data di presentazione della domanda e regolarmente quietanzate, come prescritto dalle norme fiscali vigenti a livello nazionale e comunitario. In caso di contratti di compravendita o di leasing, la stipulazione degli stessi deve avvenire dopo la data di presentazione della domanda. Nel caso di contratti di leasing è obbligatorio il riscatto del bene locato. I beni agevolati, ad esclusione degli investimenti finanziati tramite contratti di leasing, devono essere iscritti nel registro dei beni ammortizzabili. In caso di lavori soggetti a concessione edilizia, costruzione o ampliamento dell’impianto di innevamento (condotte a pressione), devono essere presentati, insieme ai documenti di spesa, il certificato di funzionalità e la prova di tenuta ai sensi della normativa vigente.

7. Non sono ammesse forme di compensazione.

8. Dalla documentazione di spesa presentata devono risultare le singole voci di spesa con gli importi che compongono la somma totale.

9. La spesa ammessa va arrotondata ai 500 euro inferiori.

10. Per la valutazione delle domande, l’ufficio provinciale competente può avvalersi di pareri tecnici e stime.

11. La verifica delle domande è effettuata anche sulla base di autodichiarazioni ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

12. Se nel periodo che intercorre tra la presentazione della domanda e la liquidazione dell’agevolazione l’azienda viene trasferita o incorporata, l’agevolazione è trasferita ai successori.

13. Il successore deve possedere i requisiti per accedere all’agevolazione e proseguire l’attività economica in provincia di Bolzano.

14. Il successore deve assumere in proprio gli obblighi previsti e rispettarli.

15. Il direttore/La direttrice della ripartizione competente dispone con decreto la concessione dell’agevolazione ovvero il rigetto della domanda.

16. Il direttore/La direttrice dell’ufficio provinciale competente dispone la liquidazione dell’agevolazione.

Articolo 9
Obblighi

1. I beneficiari sono tenuti a rispettare i contratti collettivi di lavoro locali e nazionali, le normative vigenti in materia di sicurezza e tutela della salute sul posto di lavoro nonché le norme in materia di previdenza. Essi devono inoltre versare i contributi previdenziali per tutti i familiari che collaborano nell’azienda e che risultano privi di altra assicurazione pensionistica.

2. I beneficiari sono tenuti, pena la revoca dell’agevolazione, a mettere a disposizione dell’ufficio provinciale competente la documentazione che lo stesso riterrà opportuna per verificare la sussistenza dei presupposti per la concessione dell’agevolazione.

3. Gli obblighi di cui sotto si intendono assolti anche in caso di sostituzione dei beni agevolati con altri aventi caratteristiche simili a quelle dei beni originari. La sostituzione deve avvenire entro 180 giorni dall’alienazione o dalla cessione del bene originario con un bene almeno di pari valore. Il nuovo bene non può essere ammesso ad altre agevolazioni ed è soggetto ai vincoli ancora gravanti sul bene sostituito.

4. Per i beni agevolati sulla base dei presenti criteri, il beneficiario si obbliga a non mutarne la destinazione economica per i periodi di seguito elencati. Per i medesimi periodi elencati nelle lettere seguenti, i beni anzidetti non possono essere alienati, dati in affitto, né l’azienda alla quale appartengono può essere data in affitto, né può esserne trasferita la disponibilità tramite la costituzione di diritti reali:

a) nel caso di beni mobili e lavori non soggetti a concessione edilizia, cinque anni dalla data di emissione dell’ultimo documento di spesa o dalla data del verbale di consegna in caso di contratti di leasing;

b) nel caso di opere soggette a concessione edilizia, dieci anni dalla data della licenza d’uso o del contratto di compravendita ovvero, in caso di contratti di leasing, dalla data del verbale di collaudo.

5. La durata del finanziamento deve corrispondere almeno alla durata degli obblighi di cui al comma 4.

6. In caso di cessione anticipata del bene agevolato, il finanziamento deve essere estinto anticipatamente.

7. Il mancato rispetto del vincolo di destinazione economica di cui al comma 4 comporta la revoca di quella parte dell’agevolazione che corrisponde alla durata residua del periodo quinquennale o decennale.

8. Nel caso di investimenti effettuati tramite leasing, è obbligatorio il riscatto finale da parte dei beneficiari dei beni oggetto dei relativi contratti, pena la revoca dell’intera agevolazione.

Articolo 10
Controlli e sanzioni

1. Per verificare la regolare attuazione dei progetti ammessi ad agevolazione, l’ufficio provinciale competente effettua controlli a campione su almeno l’8 per cento dei progetti agevolati; a questi si aggiungono i casi che l’ufficio ritiene opportuno controllare.

2. L’individuazione dei casi avviene mediante sorteggio da una lista delle agevolazioni liquidate nell’anno di riferimento.

3. Il controllo è finalizzato ad accertare se i beneficiari hanno presentato dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero hanno omesso di fornire informazioni dovute. Esso è teso inoltre a verificare che gli investimenti e le iniziative agevolate siano finalizzati agli scopi per i quali l’agevolazione è stata concessa.

4. L’ufficio provinciale competente avvia il procedimento di controllo comunicando ai beneficiari i termini entro i quali essi saranno sottoposti al controllo stesso. Detti termini non possono superare i sei mesi dalla comunicazione. Con tale comunicazione si invitano i beneficiari a produrre la documentazione necessaria per la verifica. Il controllo, se necessario, potrà avvenire anche mediante sopralluogo.

5. Fermo restando quanto disposto dalle vigenti norme di legge nel caso di indebita percezione di vantaggi economici, l’accertata violazione delle disposizioni di cui all’articolo 8 comporta la revoca dell’agevolazione o del finanziamento e la sua restituzione maggiorata degli interessi legali. L’intero procedimento di controllo e l’eventuale assunzione di un provvedimento sanzionatorio devono essere conclusi entro il termine fissato dall’ufficio.

6. La mancata ottemperanza delle disposizioni di cui all’articolo 9, comma 4, determina la revoca dell’agevolazione in proporzione al periodo di tempo mancante alla scadenza del termine previsto. Nel caso di investimenti in leasing, il mancato riscatto del bene locato comporta la revoca dell’intera agevolazione.

7. La violazione, accertata dalle strutture competenti, di contratti collettivi di lavoro locali e nazionali, di normative in materia di sicurezza e tutela della salute sul posto di lavoro nonché in materia di assicurazioni pensionistiche per i collaboratori familiari comporta la revoca dell’intera agevolazione.

Articolo 11
Servizi non ammessi ad agevolazione

1. Non è ammessa ad agevolazione la fornitura di servizi fra coniugi, fra parenti in linea retta entro il terzo grado, fra società associate o collegate, fra una società e i propri soci ovvero fra società costituite dagli stessi soci.

2. In caso di fornitura di servizi fra società costituite solo in parte dagli stessi soci ovvero da coniugi o parenti in linea retta entro il terzo grado, può essere ammessa ad agevolazione solo la parte che corrisponde alla quota societaria dei soci non facenti parte della società che fornisce il servizio o non legati da vincoli di matrimonio o parentela ai soci della società stessa.

Articolo 12
Validità

1. I presenti criteri trovano applicazione per le domande presentate presso l’ufficio provinciale competente nel periodo compreso fra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020.

Parte II
Oggetto e misura dell’aiuto

Articolo 13
Progetti e spese ammessi

1. Sono ammessi ad agevolazione i seguenti progetti e spese alle condizioni di seguito indicate:

a) bacini idrici;

b) impianti per l’innevamento artificiale e relativi accessori;

c) battipista e relativi accessori;

d) reti per la sicurezza e impianti di illuminazione;

e) parcheggi coperti nelle vicinanze della stazione a valle. Questi progetti possono essere agevolati solo tramite il fondo di rotazione e solo se non sono previsti oneri di parcheggio, eccetto un prezzo simbolico non superiore a 3 euro/giorno;

f) nastri trasportatori – solo per i centri sciistici locali che esulano da una situazione di concorrenza internazionale, per superare i dislivelli nei casi di contropendenze presenti negli itinerari sciistici o nelle piste da sci. Sono inoltre ammessi i nastri trasportatori ubicati fuori dal centro sciistico e acquistati dai beneficiari di cui all’articolo 2, comma 1, lettera a), per i parchi sci per bambini, destinati all’insegnamento dello sci alla popolazione locale. Sono agevolabili al massimo due nastri trasportatori per ogni titolare di concessione di cui al predetto articolo.

Articolo 14
Limiti di investimento e intensità di aiuto

1. Per i beneficiari di cui all’articolo 2, comma 1, lettera a) – categoria A, “piccoli comprensori sciistici locali e impianti di risalita di paese” – valgono i seguenti limiti di investimento e tassi di agevolazione:

a) bacini idrici: contributo a fondo perduto nella misura dell’80 per cento su una spesa massima ammissibile di 1.000.000,00 euro. Se si tratta di un bacino multifunzionale, la spesa massima ammissibile ammonta a 1.250.000,00 euro;

b) impianti per l’innevamento artificiale e relativi accessori (anche beni usati),

c) battipista e relativi accessori (anche beni usati),

d) reti per la sicurezza e impianti di illuminazione,

e) nastri trasportatori (anche beni usati):

contributo a fondo perduto nella misura dell’80 per cento su una spesa massima ammissibile per la somma degli investimenti di cui alle lettere b), c), d) ed e) di 250.000,00 euro;

f) parcheggi coperti nelle vicinanze della stazione a valle: finanziamento agevolato tramite fondo di rotazione. Importo massimo ammissibile pari a 2.000.000,00 euro e al massimo 80 per cento di quota provinciale.

2. Per i beneficiari di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b) – categoria B “comprensori sciistici locali che esulano da una situazione di concorrenza internazionale” – valgono i seguenti limiti di investimento e tassi di agevolazione:

a) bacini idrici: contributo a fondo perduto nella misura dell’80 per cento su una spesa massima ammissibile di 1.000.000,00 euro. Se si tratta di un bacino multifunzionale, la spesa massima ammissibile ammonta a 1.250.000,00 euro;

b) impianti per l’innevamento artificiale e relativi accessori (anche beni usati),

c) battipista e relativi accessori (anche beni usati),

d) reti per la sicurezza e impianti di illuminazione,

e) nastri trasportatori (anche beni usati):

contributo a fondo perduto nella misura del 60 per cento su una spesa massima ammissibile per la somma degli investimenti di cui alle lettere b), c), d) ed e) di 500.000,00 euro;

f) parcheggi coperti nelle vicinanze della stazione a valle: finanziamento agevolato tramite fondo di rotazione. Importo massimo ammissibile pari a 2.000.000,00 euro e al massimo 80 per cento di quota provinciale.

3. Per i beneficiari di cui all’articolo 2, comma 1, lettera c) – categoria C “comprensori sciistici locali che operano in una situazione di concorrenza internazionale” – valgono i seguenti limiti di investimento e tassi di agevolazione:

a) bacini idrici,

b) parcheggi coperti nelle vicinanze della stazione a valle:

limitatamente a favore della categoria C1 di cui all’articolo 2, comma 1, lettera c), numero 1), finanziamento agevolato tramite fondo di rotazione. Importo massimo ammissibile per la somma degli investimenti di cui alle lettere a) e b) pari a 2.000.000,00 euro e al massimo 50 per cento di quota provinciale – ESL (Equivalente Sovvenzione Lorda) max. 30 per cento;

c) impianti per l’innevamento artificiale e relativi accessori (anche beni usati),

d) battipista e relativi accessori (anche beni usati),

e) reti per la sicurezza e impianti di illuminazione:

contributo a fondo perduto su una spesa massima ammissibile per la somma degli investimenti di cui alle lettere c), d) ed e) di 500.000,00 euro e nella misura del

- 30 per cento per la categoria C1 di cui all’articolo 2, comma 1, lettera c), numero 1);

- 15 per cento per la categoria C2 di cui all’articolo 2, comma 1, lettera c), numero 2).

4. Vengono agevolati con contributi a fondo perduto un numero massimo di 3 bacini idrici all’anno. Qualora venga presentato un numero maggiore di domande, gli impianti da agevolare vengono selezionati in base al fabbisogno, calcolato come segue:

sulla base del rapporto tra la superficie da innevare [m²] (inserite nel registro delle piste da sci e degli impianti di risalita di cui all’articolo 5/ter della legge provinciale 23 novembre 2010, n. 14) e la capacità di innevamento [m³], quest’ultima, prima della realizzazione dell'investimento programmato, ove le aree da innevare esposte al sole vengono aumentate convenzionalmente del 20 per cento; tenendo conto delle quantità di acqua disponibile [m³] da concessioni di derivazione da acque correnti, calcolate per un periodo di 10 giorni.

A parità di fabbisogno, entro una soglia di tolleranza del 10 per cento, viene data precedenza ai progetti con data di concessione edilizia anteriore.

Ai progetti presentati nell’anno precedente e non ammessi a contributo, se completi di concessione edilizia, vengono aggiunte 30 unità alla valutazione.

5. Qualora l’iniziativa rivesta interesse strategico e costituisca un organico collegamento tra almeno una zona sciistica di categoria A e una di categoria B o C, la Giunta provinciale può aumentare, per un periodo massimo di tre anni, a 500.000,00 euro la spesa massima ammissibile per i contributi a fondo perduto per le stazioni sciistiche di categoria A. Se per una razionale realizzazione dell’iniziativa si rende necessario un progetto unitario, la Giunta provinciale può anche ammettere la presentazione di un’unica domanda per ciascun comprensorio sciistico interessato, per una spesa massima di 1.500.000,00 euro. La domanda di agevolazione deve riguardare un unico progetto con relativa concessione edilizia e comporta il divieto di presentazione di ulteriori domande di agevolazione per i successivi due anni. A tali progetti si applicano le percentuali di contributo previste dai precedenti commi per le rispettive categorie di comprensorio.

6. Qualora per la realizzazione di un bacino idrico, in presenza di decreti di tutela in relazione a concessioni per acque minerali e sulla base della valutazione delle possibili localizzazioni alternative, sia necessario scegliere una collocazione che comporti maggiori costi, può essere concesso per comprensori sciistici delle categorie A e B un contributo dell’80 per cento su una spesa massima ammissibile di 3.500.000,00 Euro a copertura di un eventuale deficit di finanziamento. Al fine di valutare la situazione finanziaria e il deficit di finanziamento può essere richiesto un piano economico-finanziario nel quale venga stimato il risultato operativo ex ante sulla base di una proiezione ragionevole; tale piano deve essere asseverato da un istituto di credito o da società di servizi costituite dall’istituto di credito stesso e iscritte nell’elenco generale degli intermediari finanziari ai sensi dell’art. 106 del decreto legislativo 1. Settembre 1993, n. 385, o da una società di revisione ai sensi dell’articolo 1 della legge 23 novembre 1939, n. 1966. “

Articolo 15
Progetti di investimento e spese non ammessi ad agevolazione

1. Non sono ammessi ad agevolazione:

a) investimenti non iscritti nel registro dei beni ammortizzabili, ad esclusione degli investimenti finanziati tramite contratti di leasing;

b) interventi di manutenzione ordinaria;

c) operazioni di lease-back;

d) investimenti e spese in comprensori sciistici della categoria C3.

Articolo 16
Limite minimo di spesa

1. Il limite minimo di spesa ammessa per una domanda di agevolazione è di 15.000,00 euro.

Articolo 17
Riduzione della percentuale di contributo

1. Se i mezzi finanziari messi a disposizione non fossero sufficienti, la percentuale di contributo è ridotta proporzionalmente o è disposta l’archiviazione delle domande di agevolazione.

ActionActionNorme costituzionali
ActionActionNormativa provinciale
ActionActionDelibere della Giunta provinciale
ActionAction2020
ActionAction2019
ActionAction2018
ActionAction Delibera 9 gennaio 2018, n. 1
ActionAction Delibera 16 gennaio 2018, n. 23
ActionAction Delibera 23 gennaio 2018, n. 57
ActionAction Delibera 30 gennaio 2018, n. 79
ActionAction Delibera 30 gennaio 2018, n. 89
ActionAction Delibera 6 febbraio 2018, n. 93
ActionAction Delibera 6 febbraio 2018, n. 94
ActionAction Delibera 6 febbraio 2018, n. 100
ActionAction Delibera 6 febbraio 2018, n. 114
ActionAction Delibera 6 febbraio 2018, n. 121
ActionAction Delibera 6 febbraio 2018, n. 122
ActionAction Delibera 6 febbraio 2018, n. 125
ActionAction Delibera 16 febbraio 2018, n. 143
ActionAction Delibera 27 febbraio 2018, n. 169
ActionAction Delibera 6 marzo 2018, n. 186
ActionAction Delibera 13 marzo 2018, n. 223
ActionAction Delibera 20 marzo 2018, n. 240
ActionAction Delibera 20 marzo 2018, n. 256
ActionAction Delibera 20 marzo 2018, n. 257
ActionAction Delibera 27 marzo 2018, n. 278
ActionAction Delibera 27 marzo 2018, n. 282
ActionAction Delibera 27 marzo 2018, n. 286
ActionAction Delibera 10 aprile 2018, n. 306
ActionAction Delibera 10 aprile 2018, n. 307
ActionAction Delibera 10 aprile 2018, n. 320
ActionAction Delibera 10 aprile 2018, n. 321
ActionAction Delibera 10 aprile 2018, n. 331
ActionAction Delibera 10 aprile 2018, n. 332
ActionAction Delibera 17 aprile 2018, n. 350
ActionAction Delibera 17 aprile 2018, n. 357
ActionAction Delibera 24 aprile 2018, n. 375
ActionAction Delibera 24 aprile 2018, n. 384
ActionAction Delibera 8 maggio 2018, n. 397
ActionAction Delibera 8 maggio 2018, n. 415
ActionAction Delibera 15 maggio 2018, n. 431
ActionAction Delibera 29 maggio 2018, n. 477
ActionAction Delibera 29 maggio 2018, n. 497
ActionAction Delibera 29 maggio 2018, n. 499
ActionAction Delibera 29 maggio 2018, n. 505
ActionAction Delibera 29 maggio 2018, n. 506
ActionAction Delibera 29 maggio 2018, n. 508
ActionAction Delibera 5 giugno 2018, n. 529
ActionAction Delibera 5 giugno 2018, n. 531
ActionAction Delibera 12 giugno 2018, n. 552
ActionAction Delibera 12 giugno 2018, n. 555
ActionAction Delibera 12 giugno 2018, n. 556
ActionAction Delibera 12 giugno 2018, n. 562
ActionAction Delibera 12 giugno 2018, n. 564
ActionAction Delibera 12 giugno 2018, n. 566
ActionAction Delibera 19 giugno 2018, n. 579
ActionAction Delibera 19 giugno 2018, n. 601
ActionAction Delibera 26 giugno 2018, n. 630
ActionAction Delibera 3 luglio 2018, n. 642
ActionAction Delibera 3 luglio 2018, n. 657
ActionAction Delibera 3 luglio 2018, n. 658
ActionAction Delibera 10 luglio 2018, n. 673
ActionAction Delibera 17 luglio 2018, n. 694
ActionAction Delibera 17 luglio 2018, n. 703
ActionAction Delibera 17 luglio 2018, n. 704
ActionAction Delibera 24 luglio 2018, n. 731
ActionAction Delibera 24 luglio 2018, n. 733
ActionAction Delibera 31 luglio 2018, n. 757
ActionAction Delibera 31 luglio 2018, n. 772
ActionAction Delibera 7 agosto 2018, n. 778
ActionAction Delibera 7 agosto 2018, n. 796
ActionAction Delibera 7 agosto 2018, n. 798
ActionAction Delibera 28 agosto 2018, n. 813
ActionAction Delibera 28 agosto 2018, n. 833
ActionAction Delibera 28 agosto 2018, n. 839
ActionAction Delibera 28 agosto 2018, n. 840
ActionAction Delibera 28 agosto 2018, n. 849
ActionAction Delibera 28 agosto 2018, n. 853
ActionAction Delibera 4 settembre 2018, n. 874
ActionAction Delibera 4 settembre 2018, n. 876
ActionAction Delibera 4 settembre 2018, n. 883
ActionAction Delibera 11 settembre 2018, n. 902
ActionAction Delibera 11 settembre 2018, n. 905
ActionAction Delibera 11 settembre 2018, n. 911
ActionAction Delibera 18 settembre 2018, n. 939
ActionAction Delibera 18 settembre 2018, n. 942
ActionAction Delibera 18 settembre 2018, n. 949
ActionAction Delibera 25 settembre 2018, n. 957
ActionAction Delibera 25 settembre 2018, n. 961
ActionAction Delibera 25 settembre 2018, n. 964
ActionAction Delibera 25 settembre 2018, n. 965
ActionAction Delibera 25 settembre 2018, n. 968
ActionAction Delibera 2 ottobre 2018, n. 978
ActionAction Delibera 2 ottobre 2018, n. 998
ActionAction Delibera 2 ottobre 2018, n. 1005
ActionAction Delibera 9 ottobre 2018, n. 1015
ActionAction Delibera 9 ottobre 2018, n. 1027
ActionAction Delibera 9 ottobre 2018, n. 1031
ActionAction Delibera 16 ottobre 2018, n. 1051
ActionAction Delibera 16 ottobre 2018, n. 1077
ActionAction Delibera 23 ottobre 2018, n. 1086
ActionAction Delibera 30 ottobre 2018, n. 1098
ActionAction Delibera 30 ottobre 2018, n. 1099
ActionAction Delibera 30 ottobre 2018, n. 1102
ActionAction Delibera 30 ottobre 2018, n. 1104
ActionAction Delibera 30 ottobre 2018, n. 1108
ActionAction Delibera 30 ottobre 2018, n. 1109
ActionAction Delibera 30 ottobre 2018, n. 1120
ActionAction Delibera 30 ottobre 2018, n. 1121
ActionAction Delibera 30 ottobre 2018, n. 1122
ActionAction Delibera 13 novembre 2018, n. 1150
ActionAction Delibera 13 novembre 2018, n. 1156
ActionAction Delibera 13 novembre 2018, n. 1158
ActionAction Delibera 13 novembre 2018, n. 1161
ActionAction Delibera 13 novembre 2018, n. 1165
ActionAction Delibera 13 novembre 2018, n. 1168
ActionAction Delibera 20 novembre 2018, n. 1170
ActionAction Delibera 20 novembre 2018, n. 1199
ActionAction Delibera 20 novembre 2018, n. 1202
ActionAction Delibera 20 novembre 2018, n. 1206
ActionAction Delibera 20 novembre 2018, n. 1209
ActionAction Delibera 20 novembre 2018, n. 1210
ActionAction Delibera 27 novembre 2018, n. 1211
ActionAction Delibera 27 novembre 2018, n. 1235
ActionAction Delibera 4 dicembre 2018, n. 1269
ActionAction Delibera 4 dicembre 2018, n. 1284
ActionAction Delibera 4 dicembre 2018, n. 1286
ActionAction Delibera 11 dicembre 2018, n. 1324
ActionAction Delibera 11 dicembre 2018, n. 1346
ActionAction Delibera 11 dicembre 2018, n. 1347
ActionAction Delibera 11 dicembre 2018, n. 1350
ActionAction Delibera 18 dicembre 2018, n. 1363
ActionAction Delibera 18 dicembre 2018, n. 1380
ActionAction Delibera 18 dicembre 2018, n. 1381
ActionAction Delibera 18 dicembre 2018, n. 1382
ActionAction Delibera 18 dicembre 2018, n. 1384
ActionAction Delibera 18 dicembre 2018, n. 1385
ActionAction Delibera 18 dicembre 2018, n. 1386
ActionAction Delibera 18 dicembre 2018, n. 1387
ActionAction Delibera 18 dicembre 2018, n. 1400
ActionAction Delibera 18 dicembre 2018, n. 1401
ActionAction Delibera 4 dicembre 2018, n. 1285
ActionAction Delibera 18 dicembre 2018, n. 1404
ActionAction Delibera 18 dicembre 2018, n. 1405
ActionAction Delibera 18 dicembre 2018, n. 1415
ActionAction Delibera 18 dicembre 2018, n. 1418
ActionAction Delibera 18 dicembre 2018, n. 1419
ActionAction Delibera 28 dicembre 2018, n. 1432
ActionActionALLEGATO A
ActionActionDisposizioni generali
ActionActionOggetto e misura dell’aiuto
ActionAction Delibera 28 dicembre 2018, n. 1434
ActionAction Delibera 28 dicembre 2018, n. 1435
ActionAction Delibera 28 dicembre 2018, n. 1446
ActionAction Delibera 28 dicembre 2018, n. 1449
ActionAction Delibera 28 dicembre 2018, n. 1466
ActionAction Delibera 28 dicembre 2018, n. 1470
ActionAction Delibera 28 dicembre 2018, n. 1472
ActionAction2017
ActionAction2016
ActionAction2015
ActionAction2014
ActionAction2013
ActionAction2012
ActionAction2011
ActionAction2010
ActionAction2009
ActionAction2008
ActionAction2007
ActionAction2006
ActionAction2005
ActionAction2004
ActionAction2003
ActionAction2002
ActionAction2001
ActionAction2000
ActionAction1999
ActionAction1998
ActionAction1997
ActionAction1996
ActionAction1993
ActionAction1992
ActionAction1991
ActionAction1990
ActionActionSentenze della Corte costituzionale
ActionActionSentenze T.A.R.
ActionActionIndice cronologico