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Delibera 23 gennaio 2018, n. 57
Approvazione dei Criteri per la concessione di contributi per iniziative di accompagnamento e assistenza extrascolastica integrativa per bambini e ragazzi e revoca della deliberazione n. 390 del 12 aprile 2016 e successive modifiche (vedi anche delibera n. 1150 del 13.11.2018)

...omissis...

1. di revocare la deliberazione della Giunta provinciale n. 390 del 12 aprile 2016 e le delibere di integrazione n. 610 del 07.06.2017 e n. 1193 del 31.10.2017, e relativo allegato “A”;

2. di approvare i criteri per la concessione di contributi per progetti di assistenza pomeridiana ed estiva in Alto Adige ai sensi della legge provinciale del 17 maggio 2013, n. 8, di cui all’allegato A, che costituisce parte integrante della presente deliberazione;

3. di applicare i nuovi criteri alle domande di contributo a partire dai progetti di assistenza estiva dell’anno 2018;

La presente deliberazione non comporta impegno di spesa.

La presente deliberazione viene pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige.

Allegato A

Criteri per la concessione di contributi per iniziative di accompagnamento e assistenza extrascolastica integrativa per bambini e ragazzi

Art. 1
Ambito di applicazione

1. I presenti criteri disciplinano, ai sensi dell’articolo 10, comma 2, lettera e), della legge provinciale 17 maggio 2013, n. 8, la concessione di contributi per spese correnti legate a iniziative pedagogiche qualificate di accompagnamento e assistenza extrascolastica per bambini e ragazzi di età fra i 3 e i 15 anni e fino ai 18 anni, se disabili, organizzate sul territorio dell’Alto Adige o fuori provincia.

Art. 2
Finalità

1. Nell’ambito della prevenzione e del sostegno alla famiglia la Provincia intende incentivare lo sviluppo, l’efficienza, la continuità e la qualità dalle iniziative socio-pedagogiche offerte, per favorire la conciliabilità di famiglia e lavoro e al contempo la crescita, la valorizzazione personale, la competenza sociale e l’integrazione dei bambini e dei ragazzi.

2. A tale scopo la Provincia promuove in particolare la creazione di reti che coinvolgano le risorse presenti localmente sul territorio, riconoscendo ai Comuni di riferimento un particolare ruolo di regia e di promozione delle suddette iniziative.

Art. 3
Ruolo dei Comuni

1. I Comuni svolgono una funzione di regia per garantire un’adeguata e strategica programmazione delle iniziative sociopedagogiche per bambini e ragazzi, favorendo la creazione di una rete fra gli attori del territorio. Per programmare i progetti in risposta alle effettive esigenze delle famiglie, i Comuni rilevano, anche a cadenza pluriennale, il fabbisogno di posti ed effettuano una ricognizione di tutti i progetti locali, inclusi quelli proposti direttamente da organizzazioni educative e organizzazioni del privato sociale.

2. I Comuni, anche in forma associata, o le Comunità comprensoriali inviano all’Agenzia per la famiglia le domande di contributo presentate dai vari soggetti organizzatori relative ai progetti del proprio territorio, assieme ad una relazione programmatica sulle iniziative previste a sostegno delle famiglie con figli nella fascia di età di cui all’articolo 1, basata sull’analisi dei dati e sugli esiti degli incontri tenuti sul territorio con tutti gli attori interessati.

3. I Comuni, anche in forma associata, o le Comunità comprensoriali provvedono a pubblicare annualmente la informazione sulle iniziative di cui all’articolo 5 offerte alle famiglie sul proprio territorio.

Art. 4
Beneficiari

1. Possono beneficiare dei contributi di cui ai presenti criteri i seguenti soggetti:

a) enti pubblici;

b) enti privati senza scopo di lucro, aventi sede operativa in Alto Adige.

2. I beneficiari sono tenuti a rispettare i contratti collettivi di lavoro locali e nazionali, le vigenti normative in materia di lavoro, sicurezza e tutela della salute sul posto di lavoro e le norme in materia di previdenza.

Art. 5
Iniziative agevolabili

1. La Provincia sostiene:

a) progetti di assistenza che si svolgono nei periodi di chiusura delle scuole previsti dal calendario scolastico annuale, sia durante le vacanze estive che durante le vacanze di almeno una settimana fissate nel corso dell’anno scolastico;

b) progetti di assistenza pomeridiana nei giorni di frequenza scolastica.

Art. 6
Requisiti delle iniziative

1. Tutti i progetti di assistenza devono rispondere ai seguenti requisiti di base:

a) essere programmati d’intesa con il Comune competente;

b) promuovere l’apprendimento delle lingue ufficiali della Provincia mediante iniziative ludico-pedagogiche;

c) essere aperti a tutti;

d) contare almeno otto partecipanti per ogni gruppo previsto nel progetto; in caso di progetti specifici per la cui riuscita è richiesto un numero inferiore di partecipanti, o in situazioni particolari debitamente documentate, il numero minimo dei partecipanti è ridotto a cinque;

e) accogliere di norma al massimo un bambino/una bambina o un ragazzo/una ragazza con disabilità per gruppo;

f) garantire la presenza di personale pedagogico adeguatamente qualificato in base all’età dei bambini o dei ragazzi, con un rapporto minimo di un/una assistente ogni otto bambini o ragazzi,

g) garantire la presenza di almeno due persone con un’adeguata qualifica pedagogica ogni otto bambini in caso di assistenza a bambini fra i 3 e i 6 anni, in considerazione delle loro specifiche esigenze pedagogiche; è consigliato l’impiego di ulteriori unità di personale assistente, compresi eventuali tirocinanti;

h) garantire la presenza di personale con competenze certificate in materia di primo soccorso;

i) prevedere obbligatoriamente l’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi; l’assicurazione contro gli infortuni dei partecipanti è invece facoltativa.

2. I progetti di assistenza organizzati nei periodi di chiusura delle scuole devono rispondere inoltre ai seguenti ulteriori requisiti:

a) prevedere l’apprendimento di particolari saperi, tecniche o attività, anche sportive o musicali, sotto la guida di personale opportunamente formato;

b) avere la durata minima di una settimana e comprendere almeno cinque giorni lavorativi;

c) prevedere l’obbligo di frequenza integrale per i progetti di durata settimanale, e di almeno tre giorni a settimana per i progetti della durata minima di due settimane consecutive.

3. I progetti di assistenza extrascolastica pomeridiana devono rispondere inoltre ai seguenti ulteriori requisiti:

a) essere programmati in accordo con la scuola;

b) offrire un progetto pedagogico qualificato per bambini e ragazzi, in base alle concrete esigenze delle famiglie del territorio;

c) garantire di norma la continuità per almeno tre mesi consecutivi, almeno una volta in settimana, per una durata minima di due ore giornaliere, ad esclusione dell’assistenza nella pausa pranzo (tra la fine e la ripresa delle lezioni);

d) prevedere regolari incontri con le famiglie dei partecipanti, per creare una rete di rapporti educativi ed interpersonali finalizzata a riconoscere le potenzialità dei bambini e dei ragazzi e favorire l’interesse per lo studio, l’integrazione e il potenziamento delle capacità comunicative.

Art. 7
Progetti pluriennali

1. Per progetti pluriennali è possibile prevedere impegni di spesa pluriennali: a tale scopo gli enti privati senza scopo di lucro e gli enti pubblici devono presentare, un cronoprogramma con l’indicazione del numero di partecipanti, dei costi e delle entrate previste per ciascun esercizio finanziario compreso nell’arco di tempo a cui si riferisce il progetto.

Art. 8
Termini di presentazione

1. I Comuni e le Comunità comprensoriali inviano all’Agenzia per la famiglia le domande di contributo presentate dai soggetti organizzatori, di norma, entro i seguenti termini:

a) entro il 1° marzo di ogni anno per le iniziative di assistenza di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a);

b) entro il 30 giugno di ogni anno per le iniziative di assistenza extrascolastica pomeridiana di cui all’articolo 5, comma 1, lettera b).

Art. 9
Contenuto della domanda

1. La domanda, redatta sull’apposito modulo predisposto dall’Agenzia per la famiglia, deve contenere:

a) una descrizione dell’attività programmata, con riferimento a tipo di attività, finalità, luogo, periodo, con indicazione della persona responsabile del progetto;

b) l’eventuale richiesta di erogazione di un anticipo del contributo concesso;

c) l’eventuale dichiarazione del possesso dei requisiti che danno diritto ad una maggiorazione della percentuale del contributo;

d) le indicazioni sul numero e sulle mansioni del personale incaricato: responsabile pedagogico/pedagogica e assistenti, con indicazione del rispettivo monte ore di lavoro preventivato;

e) l’indicazione del numero previsto di bambini o ragazzi partecipanti, suddiviso per ogni singolo progetto con caratteristiche analoghe per durata, partecipanti e tipologia di attività da svolgere;

f) l’indicazione del tipo di sostegno fornito da Comuni, scuole materne, scuole, educatori, associazioni, gruppi di interesse o altro;

g) l’indicazione dei costi previsti per lo svolgimento dell’intero programma, quali:

1) il costo totale dei vari progetti programmati, con indicazione del numero dei partecipanti stimato per ogni settimana, del numero di settimane e del risultante costo medio per singolo posto bambino o ragazzo;

2) il costo relativo al personale e agli strumenti necessari per i partecipanti con disabilità e il numero degli operatori previsti;

3) i costi di locazione dei locali utilizzati per la durata del progetto ai sensi del comma 2;

4) il costo del personale specializzato per le iniziative di promozione linguistica e il numero degli operatori previsti;

5) gli eventuali costi per l’assicurazione contro gli infortuni dei partecipanti.

h) l’elenco delle entrate previste per il finanziamento del progetto, quali:

1) mezzi propri;

2) sponsorizzazioni;

3) tariffe pagate dalle famiglie, anche in forma di voucher;

4) contributi di datori di lavoro privati e pubblici per i figli dei propri dipendenti;

5) contributo del Comune;

6) l’importo del contributo provinciale richiesto a copertura dei costi residui, al netto delle entrate previste, nel rispetto dei limiti di cui all’articolo 10.

2. Ai fini dell’economicità della gestione dei progetti possono essere affittati locali di privati solamente qualora non siano disponibili locali presso strutture pubbliche quali scuole, scuole dell’infanzia, locali di Comuni e Comunità comprensoriali.

Art. 10
Misura del contributo

1. Per le iniziative di assistenza extrascolastica durante le vacanze estive e i periodi di chiusura delle scuole previsti dal calendario scolastico annuale nel corso dell’anno scolastico, il contributo provinciale copre la differenza tra le entrate e le uscite previste, fino a una misura massima del 67 per cento del totale dei costi ammessi; per i costi del personale viene concesso un contributo provinciale fino a un massimo del 75 per cento dei costi sostenuti.

2. Per le iniziative di assistenza extrascolastica pomeridiana il contributo provinciale copre la differenza tra le entrate e le uscite previste, fino a una misura massima del 67 per cento del totale dei costi ammessi; per i costi del personale viene concesso un contributo provinciale fino a un massimo del 75 per cento dei costi sostenuti.

3. Per il personale e per i mezzi necessari a consentire un’adeguata assistenza dei bambini e ragazzi con disabilità certificata è garantito un contributo pari al 80 per cento dei relativi costi, che devono essere elencati separatamente.

4. Per l’assicurazione contro gli infortuni dei partecipanti è garantito un contributo pari al 67 per cento dei relativi costi, che devono essere elencati separatamente.

5. Qualora i beneficiari del contributo siano in possesso della certificazione “audit famigliaelavoro”, viene concessa una maggiorazione del cinque per cento rispetto alle percentuali di contributo previste ai commi 1, 2, 3 e 4.

Art. 11
Istruttoria delle domande

1. Le domande di contributo vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di entrata, comprese quelle pervenute dopo i termini di cui all’articolo 8, e sono evase fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

2. I contributi vengono concessi dalla Direttrice/dal Direttore della ripartizione competente.

3. Vengono archiviate d’ufficio le domande che non rispondono ai requisiti soggettivi ed oggettivi previsti dai presenti criteri.

4. Vengono altresì archiviate d’ufficio le domande che, senza validi motivi, non vengono perfezionate mediante integrazione della documentazione o di dati mancanti entro il termine fissato nella relativa richiesta ufficiale dell’Agenzia per la famiglia.

5. I termini per la conclusione del procedimento amministrativo decorrono dalla data di decorrenza dei termini di presentazione di cui all’articolo 8, ovvero dalla data di protocollo in entrata per le domande che vengono presentate oltre i termini di presentazione di cui all’articolo 8.

Art. 12
Costo totale

1. È ammesso a contributo il costo totale delle iniziative, che comprende:

a) il costo dei singoli progetti programmati;

b) gli eventuali costi di locazione dei locali esclusivamente per il periodo di utilizzo degli stessi ai fini dello svolgimento dell’attività programmata;

c) i costi del personale e dei materiali necessari all’assistenza dei partecipanti con disabilità;

d) i costi del personale specializzato per le iniziative di promozione linguistica.

e) gli eventuali costi per l’assicurazione contro gli infortuni dei partecipanti.

2. Nei progetti presentati da istituzioni scolastiche, i costi previsti per il lavoro straordinario e per l’indennità di missione del personale provinciale della scuola e dell’amministrazione vanno elencati separatamente dai costi previsti per il personale esterno all’amministrazione.

Art. 13
Spese ammissibili

1. I costi totali devono essere strettamente connessi allo svolgimento dell’iniziativa e rientrare nelle seguenti spese ammissibili:

a) spese per il personale dipendente e non dipendente dell’ente responsabile del progetto, quali stipendi, imposte e oneri sociali, accantonamenti sul fondo TFR, compensi, aggiornamento e rimborsi spese, inclusi quelli per i collaboratori volontari;

b) rimborsi delle spese per il personale, riconosciuti nella misura massima prevista dalla Giunta provinciale per i dipendenti dell’amministrazione provinciale;

c) costo dell’eventuale assicurazione contro gli infortuni dei partecipanti;

d) spese per materiale didattico e pedagogico;

e) spese riguardanti il vitto sia dei bambini e ragazzi che del personale di assistenza;

f) spese correnti di gestione riguardanti canoni di locazione, spese condominiali‚ di riscaldamento, pulizia, acqua, luce, sempre che per l’attuazione dei progetti non possano essere utilizzate strutture già esistenti, come ad es. di scuole e scuole dell’infanzia, o locali di Comuni o Comunità comprensoriali.

g) spese postali e telefoniche, imposte e tasse, spese di cancelleria e per materiali di facile consumo, abbonamenti a giornali e riviste, assicurazioni, spese per manutenzione ordinaria di immobili, arredi, attrezzature, macchine e automezzi, nonché spese per piccoli acquisti fino ad un valore massimo unitario di 2.500,00 euro.

Art. 14
Anticipo

1. Su richiesta del beneficiario, corredata da apposita autocertificazione attestante il regolare svolgimento dell’attività statutaria, può essere disposta la liquidazione di un anticipo del 50 per cento del contributo concesso qualora l’importo dell’anticipo richiesto ammonti ad almeno 2.000 euro. La mancata rendicontazione totale di un anticipo liquidato due anni prima della presentazione della domanda di contributo comporta il rigetto di un’eventuale richiesta di anticipo del contributo stesso.

2. L’importo dell’anticipo deve essere rendicontato assieme all’intero contributo, di cui costituisce parte integrante, entro il termine e secondo le modalità di cui all’articolo 15, comma 1, pena l’obbligo di restituzione dell’intero contributo, maggiorato degli interessi legali maturati dalla data del relativo incasso.

Art. 15
Rendicontazione e liquidazione

1. Il rendiconto deve essere presentato entro l’anno successivo a quello di concessione del contributo; in caso di gravi e giustificati motivi e su richiesta debitamente documentata, il Direttore/la Direttrice dell’Agenzia per la famiglia può concedere una proroga del suddetto termine per un massimo di un anno.

2. Per ottenere la liquidazione del contributo il beneficiario deve presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi dell’articolo 2, comma 2/ter, della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche, utilizzando l’apposito modulo, e contenente:

a) l’indicazione del numero effettivo dei partecipanti ai progetti oggetto del contributo provinciale;

b) l’indicazione del costo totale effettivo dell’intero progetto svolto e la dichiarazione che tutte le spese sono state regolarmente saldate e che le relative fatture e documenti di spesa si trovano agli atti nella propria sede legale;

c) la dichiarazione dell’ammontare delle entrate effettive, derivanti da tariffe corrisposte dagli utenti, compresi eventuali voucher assegnati alle famiglie per l’utilizzo di tali servizi, e da eventuali contributi erogati da altri soggetti pubblici o privati;

d) la dichiarazione sulla ritenuta d’acconto relativa all’imposta sul reddito delle persone giuridiche (IRES), ai sensi dell’articolo 28 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, e successive modifiche;

e) la dichiarazione circa la detraibilità dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) relativa alle spese per le quali viene richiesto il contributo;

f) la dichiarazione del possesso del curriculum vitae di tutti i responsabili pedagogici e degli assistenti, da cui risultino le loro qualifiche e competenze.

3. A corredo della richiesta di liquidazione deve essere allegata la seguente documentazione:

a) un resoconto dell’attività da cui risulti il programma svolto, con particolare riferimento alla sussistenza dei requisiti di base che hanno dato diritto al contributo;

b) i risultati della rilevazione sulla soddisfazione dei genitori;

c) un elenco riepilogativo delle fatture e dei documenti di spesa con i dati essenziali delle spese sostenute per lo svolgimento dell’attività/iniziativa nell’anno di riferimento, sottoscritto a margine di ogni pagina dal/dalla rappresentante legale dell’ente.

4. L’Agenzia per la famiglia valuta la documentazione di spesa presentata in sede di rendicontazione in un’ottica organica e complessiva dell’iniziativa svolta, accertando la pertinenza delle spese effettuate.

5. Qualora la spesa effettivamente sostenuta sia inferiore a quella ammessa, il contributo viene ricalcolato d’ufficio sulla base della spesa effettivamente sostenuta e delle entrate effettive.

6. Nel caso in cui il numero effettivo dei partecipanti sia stato inferiore al numero originariamente previsto, qualora l’ente gestore del progetto fornisca un’adeguata motivazione, il contributo non verrà ridotto.

7. In sede di rendicontazione delle spese si può dimostrare la copertura di parte della spesa ammessa fino ad un massimo del 15 per cento, e comunque con un tetto massimo di 25.000,00 euro mediante ore di volontariato svolte nell’anno, alle quali è attribuito un valore convenzionale di 16,00 euro per ora lavorata. Le attività di volontariato non possono essere presentate a rendiconto per coprire la parte di spesa coperta con contributi pubblici.

Art. 16
Documenti di spesa

1. I documenti di spesa relativi alle spese di gestione dei progetti nell’anno di riferimento devono avere le seguenti caratteristiche:

a) essere conformi alle vigenti disposizioni di legge;

b) essere intestati al richiedente e regolarmente quietanzati;

c) se si tratta di scontrini, devono essere accompagnati da una dichiarazione sostitutiva rilasciata dal/dalla rappresentante legale dell’ente beneficiario che ne attesti la stretta attinenza all’attività svolta;

d) ai fini della verifica del diritto al contributo vengono considerati solo i documenti di spesa riferiti alle spese ammissibili.

2. I documenti di spesa e il relativo elenco riepilogativo devono essere regolarmente conservati presso la sede dell’ente beneficiario del contributo e sono oggetto di controlli.

Art. 17
Controlli

1. Ai sensi dell’articolo 2, comma 3, della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche, l’Agenzia per la famiglia effettua controlli a campione su almeno il sei per cento delle dichiarazioni sostitutive relative ai contributi già liquidati; esegue anche dei sopralluoghi per verificare il corretto svolgimento dei progetti, possibilmente insieme all’amministrazione comunale competente, specialmente se sussistono degli indizi concreti oppure delle segnalazioni di irregolarità.

2. Con i controlli viene esaminata la veridicità delle dichiarazioni sostitutive rilasciate dal/dalla rappresentante legale dell’ente beneficiario del contributo in sede di rendicontazione mediante esame della seguente documentazione:

a) registri o liste delle presenze, in originale, da cui risultino i nominativi dei bambini e ragazzi che hanno partecipato alle iniziative oggetto del contributo nell’anno solare di riferimento;

b) l’elenco analitico delle spese sostenute e la documentazione di spesa in originale; i Comuni che affidano progetti in convenzione ad enti gestori privati devono mostrare tutta la documentazione dei costi sostenuti e previsti dalla convenzione stessa,

c) estratti conto di tutti i conti correnti intestati all’ente beneficiario, da cui risulti l’avvenuto pagamento delle fatture e dei documenti di spesa riferiti all’iniziativa oggetto del contributo;

d) elenchi o documentazione attestante l’avvenuta prestazione di ore di volontariato, che in sede di liquidazione sono state considerate per la copertura di una parte della spesa rendicontata.

3. I controlli possono essere effettuati anche avvalendosi della collaborazione di funzionari di altre ripartizioni dell’amministrazione provinciale, mediante verifica diretta presso l’ente oppure tramite richiesta di invio della documentazione di spesa in originale.

4. Nel caso di progetti presentati da istituzioni scolastiche, i controlli della gestione regolare dei contributi erogati e della realizzazione dell’attività prevista sono eseguiti dai rispettivi organi di controllo.

Art. 18
Revoca

1. Il Direttore/La Direttrice dell’Agenzia per la famiglia dispone la revoca del contributo concesso, qualora i beneficiari non presentino la rendicontazione entro l’anno successivo a quello di concessione del contributo e non sussistano gravi e giustificati motivi che possono dare diritto, su specifica istanza, alla proroga del termine di presentazione fino ad un massimo di un anno; trascorso inutilmente il termine della proroga eventualmente concessa, il contributo s’intende automaticamente revocato.

2. Qualora, a seguito dei controlli, si accertasse la mancanza dei requisiti, la violazione o la mancata osservanza delle condizioni per la concessione del contributo, il Direttore/la Direttrice dell’Agenzia per la famiglia ne dispone la revoca, con l’obbligo per il beneficiario di restituire l’importo illegittimamente percepito, maggiorato degli interessi legali maturati dalla data del relativo incasso.

Art. 19
Norme transitorie

1. I presenti criteri si applicano alle domande di contributo riferite al 2018 e agli anni successivi nonché alle rispettive richieste di liquidazione.

 

ActionActionNorme costituzionali
ActionActionNormativa provinciale
ActionActionDelibere della Giunta provinciale
ActionAction2019
ActionAction2018
ActionAction Delibera 9 gennaio 2018, n. 1
ActionAction Delibera 16 gennaio 2018, n. 23
ActionAction Delibera 23 gennaio 2018, n. 57
ActionActionAllegato A
ActionAction Delibera 30 gennaio 2018, n. 71
ActionAction Delibera 30 gennaio 2018, n. 79
ActionAction Delibera 30 gennaio 2018, n. 89
ActionAction Delibera 6 febbraio 2018, n. 93
ActionAction Delibera 6 febbraio 2018, n. 94
ActionAction Delibera 6 febbraio 2018, n. 100
ActionAction Delibera 6 febbraio 2018, n. 114
ActionAction Delibera 6 febbraio 2018, n. 121
ActionAction Delibera 6 febbraio 2018, n. 122
ActionAction Delibera 6 febbraio 2018, n. 125
ActionAction Delibera 16 febbraio 2018, n. 143
ActionAction Delibera 27 febbraio 2018, n. 169
ActionAction Delibera 6 marzo 2018, n. 186
ActionAction Delibera 13 marzo 2018, n. 223
ActionAction Delibera 20 marzo 2018, n. 240
ActionAction Delibera 20 marzo 2018, n. 256
ActionAction Delibera 20 marzo 2018, n. 257
ActionAction Delibera 27 marzo 2018, n. 278
ActionAction Delibera 27 marzo 2018, n. 282
ActionAction Delibera 27 marzo 2018, n. 286
ActionAction Delibera 10 aprile 2018, n. 306
ActionAction Delibera 10 aprile 2018, n. 307
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ActionAction Delibera 10 aprile 2018, n. 321
ActionAction Delibera 10 aprile 2018, n. 331
ActionAction Delibera 10 aprile 2018, n. 332
ActionAction Delibera 17 aprile 2018, n. 350
ActionAction Delibera 17 aprile 2018, n. 357
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ActionAction Delibera 29 maggio 2018, n. 497
ActionAction Delibera 29 maggio 2018, n. 499
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ActionAction Delibera 29 maggio 2018, n. 506
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ActionAction Delibera 31 luglio 2018, n. 772
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ActionAction Delibera 18 settembre 2018, n. 939
ActionAction Delibera 18 settembre 2018, n. 942
ActionAction Delibera 18 settembre 2018, n. 949
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ActionAction Delibera 25 settembre 2018, n. 961
ActionAction Delibera 25 settembre 2018, n. 964
ActionAction Delibera 25 settembre 2018, n. 965
ActionAction Delibera 25 settembre 2018, n. 968
ActionAction Delibera 2 ottobre 2018, n. 978
ActionAction Delibera 2 ottobre 2018, n. 998
ActionAction Delibera 2 ottobre 2018, n. 1005
ActionAction Delibera 9 ottobre 2018, n. 1015
ActionAction Delibera 9 ottobre 2018, n. 1027
ActionAction Delibera 9 ottobre 2018, n. 1031
ActionAction Delibera 16 ottobre 2018, n. 1051
ActionAction Delibera 16 ottobre 2018, n. 1077
ActionAction Delibera 23 ottobre 2018, n. 1086
ActionAction Delibera 30 ottobre 2018, n. 1098
ActionAction Delibera 30 ottobre 2018, n. 1099
ActionAction Delibera 30 ottobre 2018, n. 1102
ActionAction Delibera 30 ottobre 2018, n. 1104
ActionAction Delibera 30 ottobre 2018, n. 1108
ActionAction Delibera 30 ottobre 2018, n. 1109
ActionAction Delibera 30 ottobre 2018, n. 1120
ActionAction Delibera 30 ottobre 2018, n. 1121
ActionAction Delibera 30 ottobre 2018, n. 1122
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