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Delibera 28 novembre 2017, n. 1322
Criteri per la concessione di contributi per investimenti per la costruzione e ammodernamento degli impianti a fune (modificata con delibera n. 173 del 27.02.2018 e delibera n. 1074 vom 16.10.2018)

Allegato A

Criteri per la concessione di contributi per investimenti per la costruzione e ammodernamento degli impianti a fune

Art. 1
Ambito di applicazione

1. I presenti criteri disciplinano la concessione di contributi per la costruzione e l’ammodernamento degli impianti a fune, in attuazione dell’articolo 30/bis della legge provinciale 30 gennaio 2006 n. 1, e successive modifiche, di seguito denominata legge provinciale.

Art. 2
Categorie

1. Gli impianti funiviari sono definiti secondo le seguenti categorie:

- Categoria A: gli impianti a fune in servizio di trasporto pubblico generale che costituiscono, da soli o in proseguimento con altre linee di trasporto in servizio pubblico, un collegamento tra strade o ferrovie e centri abitati o tra i centri stessi;

- Categoria B:

a) gli impianti a fune in servizio pubblico ad uso sportivo o ricreativo-turistico appartenenti a comprensori sciistici locali che esulano da una situazione di concorrenza internazionale;

b) gli impianti a fune in servizio pubblico ad uso sportivo o ricreativo-turistico non appartenenti o non a servizio di comprensori sciistici;

- Categoria C: impianti a fune in servizio pubblico ad uso sportivo o ricreativo-turistico, non compresi nelle categorie precedenti e appartenenti a comprensori sciistici che operano in una situazione di concorrenza internazionale. Ai fini dei presenti criteri, gli impianti di tale categoria sono suddivisi nelle seguenti categorie di cui all’allegato 1:

C1: impianti appartenenti a comprensori sciistici medio-piccoli, con portata oraria convenzionale complessiva inferiore a 20.000 persone/ora;

C2: impianti appartenenti a medi comprensori sciistici, con portata oraria convenzionale complessiva compresa tra 20.000 e 50.000 persone l’ora;

C3: impianti appartenenti a grandi comprensori sciistici, con portata oraria convenzionale complessiva superiore a 50.000 persone l’ora.

2. Sono definiti comprensori sciistici locali che esulano da una situazione di concorrenza internazionale ai sensi della categoria B, lettera a), quelli che:

a) non contano più di 2.000 posti letto alberghieri per sciatori e vendono un numero di skipass settimanali inferiore al 15 per cento del numero totale di skipass, con riferimento alla media degli ultimi tre anni. Si considerano skipass settimanali quelli da 5, 6, 7 o 8 giorni;

oppure

b) contano meno di tre impianti, per una lunghezza inclinata non superiore a 3.000 m, oppure sono piccoli comprensori sciistici con una portata complessiva di norma non superiore a 5.500 persone l’ora ed elencati nell’allegato G del decreto del Presidente della Provincia 13 novembre 2006, n. 61.

3. Se un comprensorio sciistico viene collegato mediante impianto a fune con un altro comprensorio sciistico con superamento della portata complessiva, esso rimane nella stessa categoria per un periodo transitorio di tre stagioni invernali.

Art. 3
Beneficiari

1. Beneficiari dei contributi previsti dai presenti criteri sono:

a) i concessionari di impianti a fune;

b) i consorzi in riferimento a impianti a fune.

2. Nel caso di impianti della categoria C, non possono beneficiare dei contributi le imprese in difficoltà come definite dall’articolo 2, punto 18, del regolamento (UE) n. 651/2014 della commissione del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato.

3. Se nel periodo che intercorre tra la presentazione della domanda e la liquidazione del contributo l’azienda viene trasferita o incorporata, il contributo è trasferito al concessionario subentrante. Il concessionario subentrante deve possedere i requisiti per accedere al contributo e proseguire l’esercizio dell’impianto. Il successore deve assumere in proprio gli obblighi previsti e rispettarli.

Art. 4
Cumulabilità

1. Le agevolazioni di cui ai presenti criteri per gli impianti delle categorie A e B, sono cumulabili, anche per gli stessi costi ammissibili, con altre agevolazioni pubbliche, fino alla misura massima del 100 per cento dei costi di investimento.

2. Le agevolazioni di cui ai presenti criteri per gli impianti della categoria C sono cumulabili per gli stessi costi ammissibili con altre agevolazioni pubbliche nonché con i finanziamenti di cui alla delibera della Giunta provinciale del 6 ottobre 2015, n. 1136, nel limite di cui all'articolo 9 dei presenti criteri.

Art. 5
Iniziative agevolabili

1. Sono agevolabili le seguenti iniziative:

a) impianti nuovi;

b) interventi riguardanti la costruzione, il miglioramento qualitativo, l’ammodernamento tecnologico, anche parziale, il miglioramento e il ripristino della sicurezza, l’aumento della portata oraria, la sostituzione di parti dell’impianto, la revisione periodica prevista dalla normativa vigente e lo spostamento delle funi portanti;

c) il miglioramento e l’aggiornamento tecnologico dei sistemi per la distribuzione e la lettura dei titoli di viaggio.

Art. 6
Spese ammissibili

1. Per la realizzazione di nuovi impianti sono considerate ammissibili le spese che sono pari al costo convenzionale dell’impianto stabilito mediante la formula di cui all’allegato A del decreto del Presidente della Provincia 13 novembre 2006, n. 61, e successive modifiche.

2. Per interventi diversi da quelli di cui al comma 1, la spesa riconosciuta ammissibile viene individuata sulla base del progetto e di un preventivo di spesa. Essa non deve essere comunque superiore al costo convenzionale del nuovo impianto determinato ai sensi del comma 1 e deve essere almeno pari all’uno per cento per gli impianti compresi nella categoria A e almeno pari al quattro per cento di tale costo per le restanti categorie.

3. Per l’acquisto di apparecchiature di emissione e controllo dei titoli di viaggio la spesa ammissibile viene individuata sulla base di un preventivo di spesa.

4. Sono ammissibili a contributo i progetti attuati, in tutto o in parte, con contratti di locazione finanziaria.

Art. 7
Spese non ammissibili

1. Non sono ammissibili le spese per.

a) l’acquisto o l‘affitto di terreni, comprese le spese accessorie;

b) gli interventi di manutenzione ordinaria.

Art. 8
Misura dell’agevolazione

1. La misura massima del contributo è determinata in base alle percentuali della spesa ammessa indicate di seguito:

a) 90 per cento per gli impianti della categoria A;

b) per gli impianti della categoria B:

1) 45 per cento;

2) 80 per cento per sciovie di paese di cui all’allegato G del decreto del Presidente della Provincia 13 novembre 2006, n. 61, e successive modifiche; tale percentuale è applicabile al massimo a due sciovie appartenente a un piccolo comprensorio sciistico avente caratteristiche e funzioni assimilabili alle sciovie di paese;

c) per gli impianti della categoria C, con i limiti previsti all’articolo 9:

1) 45 per cento per gli impianti della categoria C1;

2) 15 per cento per gli impianti della categoria C2;

d) 90, 45 o 15 per cento per le apparecchiature destinate all’emissione e alla lettura dei titoli di viaggio e per i sistemi di suddivisione delle spettanze economiche tra le varie imprese funiviarie per impianti appartenenti prevalentemente alle categorie A, B o C1, oppure C2 o C3; per le categorie C valgono i limiti di cui all’articolo 9.

2. Nel caso in cui le capacità finanziarie del richiedente non permettessero la realizzazione dell’opera, la Giunta provinciale può aumentare di un massimo di 30 punti percentuali l’aliquota di contributo di cui al comma 1, lettere b1) e c), per quest’ultimo nei limiti di cui all’articolo 9, qualora l’iniziativa rivesta rilevante interesse pubblico oppure quando costituisca un organico sistema di collegamento tra zone sciistiche o tra queste e i centri abitati, quando comporti un impatto positivo sull’economia dell’indotto o richieda particolari soluzioni tecnologiche anche al fine della salvaguardia ambientale.

3. La Giunta provinciale può aumentare di un massimo di 30 punti percentuali l’aliquota di contributo di cui al comma 1, lettere b1) e c), qualora l’iniziativa rivesta interesse strategico oppure quando costituisca un organico sistema di collegamento tra zone sciistiche o tra queste e i centri abitati, quando comporti un impatto positivo sull’economia dell’indotto, quando abbia un impatto positivo sull’ambiente oppure richieda particolari soluzioni tecnologiche anche al fine di una rigorosa salvaguardia ambientale.

Art. 9
Limite e metodo di calcolo del contributo per gli impianti di categoria C

1. I contributi per gli investimenti a favore degli impianti della categoria C saranno concessi, nei limiti percentuali di cui all’articolo 8, nel rispetto delle condizioni di cui all’articolo 55 del regolamento (UE) 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, come modificato dal regolamento UE n. 1084/2017 del 14 giugno 2017. Per quanto non espressamente previsto, si farà riferimento a tali regolamenti. In ogni caso, nessuna delle disposizioni di cui ai presenti criteri può essere interpretata in maniera difforme da quanto stabilito da tali regolamenti.

2. Nel caso in cui l’ammontare del contributo risultante dall’applicazione delle percentuali di cui all’articolo 8 superasse i due milioni di euro, esso sarà calcolato utilizzando il metodo del deficit di finanziamento di cui al comma 3

3. Il contributo calcolato con il metodo del deficit di finanziamento non deve superare la differenza tra le spese ammissibili a contributo di cui all’articolo 6 e il risultato operativo (EBIT) imputabile all’investimento e attualizzati al primo anno di esercizio. Il risultato operativo è costituito dalla differenza tra entrate attualizzate e costi di esercizio attualizzati nel corso della durata dell’investimento, fissato convenzionalmente come il periodo intercorrente tra la prima entrata in esercizio dell’impianto fino alla scadenza della prima revisione generale ai sensi dell’articolo 27 della legge provinciale. Il risultato operativo imputabile all’investimento è stimato ex ante sulla base di una proiezione ragionevole, mediante un piano economico-finanziario asseverato da un istituto di credito o da società di servizi costituite dall’istituto di credito stesso e iscritte nell’elenco generale degli intermediari finanziari ai sensi dell’articolo 106 del decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, o da una società di revisione ai sensi dell’articolo 1 della legge 23 novembre 1939, n. 1966. In ogni caso il contributo non potrà superare i 30 milioni di euro, né i costi totali del progetto potranno superare i 100 milioni di euro.

4. Ai fini del calcolo del contributo e dei costi ammissibili, gli importi si intendono al netto dell’IVA e al lordo di qualsiasi imposta o altro onere.

Art. 10
Presentazione della domanda

1. La domanda di contributo dev’essere presentata entro il 1° marzo di ogni anno all’ufficio Funivie.

2. La domanda può essere presentata anche prima del rilascio della concessione di cui all’articolo 7 della legge provinciale.

3. In caso di lavori soggetti a concessione edilizia, il cui avvio è subordinato alla presentazione della dichiarazione di inizio lavori al Comune competente, la domanda di contributo deve essere presentata prima della dichiarazione di inizio lavori.

4. In tutti gli altri casi, la domanda deve essere presentata prima dell’emissione dei documenti di spesa, incluse le attestazioni di pagamento.

5. La presentazione della dichiarazione d’inizio lavori o l’emissione di documenti di spesa, come ad esempio fatture di acconto, la stipula di contratti preliminari con versamento di caparra o l’effettuazione di pagamenti di cauzioni o di altri pagamenti, anche solo parziali, in data anteriore a quella di presentazione della domanda, determinano l’esclusione dal contributo dell’intero investimento a cui si riferiscono, fatto salvo quanto previsto al comma 9. I documenti di spesa relativi a studi preliminari e alle spese non ammissibili di cui all’articolo 7 non determinano l’esclusione dal contributo.

6. La domanda per la costruzione di nuovi impianti funiviari deve essere corredata dalla seguente documentazione:

a) descrizione delle finalità dell’impianto funiviario e analisi sul traffico prevedibile;

b) planimetria, in scala 1:10.000, con indicate la linea funiviaria proposta e le eventuali linee già esistenti o previste in zona, nonché le piste da sci servite da tali linee e gli eventuali itinerari turistici o sciistici di collegamento tra queste;

c) copia dell’atto di costituzione e dello statuto, qualora il richiedente sia una persona giuridica privata, salvo che l’Amministrazione provinciale sia già in possesso di tali documenti;

d) progetto preliminare o definitivo dell’impianto che realizza la linea, redatto secondo le modalità di cui agli articoli 11 e 12 del decreto del Presidente della Provincia 13 novembre 2006 n. 61;

e) dichiarazione del progettista sulla rispondenza del tracciato dell’impianto progettato con quello indicato nel registro piste oppure nel piano urbanistico questa dichiarazione può essere prodotta anche successivamente sino al 1° ottobre dell’anno di riferimento ovvero, se antecedente, sino alla data di emissione del decreto di concessione del contributo. Nel caso in cui il progetto riguardi un intervento integrativo ed abbia ottenuto l’approvazione del relativo studio di fattibilità da parte della Giunta provinciale ai sensi dell’art. 9 bis del decreto del Presidente della Provincia 12 gennaio 2012, n. 3, entro il termine di cui al primo comma dovrà essere prodotta la relativa deliberazione;

f) preventivo di spesa;

g) cronoprogramma degli investimenti, suddivisi per anno di competenza con indicazione dell’inizio e della fine dei lavori, compresi gli eventuali lavori di consolidamento e completamento;

h) piano economico finanziario asseverato ai sensi dell’articolo 9, comma 3, nel caso in cui l’iniziativa rivesta rilevante interesse pubblico o interesse strategico ai sensi dell’articolo 8 o che venga applicato il metodo di deficit di finanziamento ai sensi dell’articolo 9.

7. La domanda di contributo per opere diverse da quelle di cui al comma 6, deve essere corredata dalla seguente documentazione, oltre a quanto previsto alle lettere f), g) e h) del comma 6:

a) relazione giustificativa sull’opportunità e sulla necessità dell’intervento proposto;

b) progetto preliminare o definitivo relativo agli interventi di modifica dell’impianto, redatto secondo le modalità di cui agli articoli 11 e 12 del decreto del Presidente della Provincia 13 novembre 2006, n. 61, e successive modifiche, o la relazione tecnica negli altri casi previsti dal citato decreto;

c) dichiarazione del progettista sulla rispondenza del tracciato dell’impianto progettato con quello indicato nel registro piste oppure nel piano urbanistico, qualora si intendano apportare variazioni al tracciato della linea.

8. La domanda di contributo per l’acquisto di apparecchiature di emissione e controllo dei titoli di viaggio deve essere corredata dalla seguente documentazione, oltre a quanto previsto alle lettere c), f), g) e h) del comma 6:

a) relazione sull’opportunità o sulla necessità della sostituzione delle apparecchiature in uso;

b) elenco della dislocazione delle singole apparecchiature.

9. Per le domande non accolte oppure non accolte nella percentuale massima ammissibile per mancanza di disponibilità di bilancio, è possibile ripresentare la domanda, anche ai fini di un contributo integrativo, a condizione che, alla data di presentazione della nuova domanda, l’impianto non sia entrato in servizio o che l’investimento previsto non sia stato completato entro quella data. La domanda dovrà fare riferimento a quella originariamente presentata e alla relativa documentazione tecnica.

Art. 11
Istruttoria della domanda

1. L’ufficio Funivie

a) verifica che l’iniziativa oggetto della domanda di contributo sia rispondente alle finalità previste dalla legge provinciale e dai presenti criteri;

b) verifica che la documentazione a corredo della domanda sia completa;

c) esprime un parere sulla costruibilità tecnica dell’iniziativa;

d) determina la spesa ammissibile per i nuovi impianti secondo quanto stabilito dall’articolo 6, comma 1;

e) verifica che la spesa preventivata per gli interventi diversi da quelli di cui alla lettera d) sia conforme ai criteri di cui all’articolo 6, comma 2.

2. L’ufficio può richiedere qualsiasi ulteriore documentazione ritenuta necessaria e l’integrazione ovvero la rettifica della domanda o della documentazione allegata. Entro 30 giorni dalla data di ricevimento della relativa richiesta, i richiedenti devono regolarizzare la domanda. Decorso inutilmente detto termine, la richiesta di contributo è archiviata.

3. Il contributo totale va arrotondato all’unità di euro inferiore.

4. Le domande in merito alle quali l’ufficio Funivie abbia espresso parere negativo sono respinte.

Art. 12
Criteri di valutazione

1. Nei limiti delle disponibilità in bilancio, sono preferite, in ordine decrescente, le seguenti tipologie di intervento:

a) investimenti riguardanti linee di collegamento fra centri abitati rispondenti alla categoria A dell’articolo 2, comma 1;

b) investimenti riguardanti linee dichiarate di rilevante interesse pubblico da parte della Giunta provinciale ai sensi dell’articolo 8, comma 2;

c) investimenti riguardanti linee dichiarate di interesse strategico da parte della Giunta provinciale ai sensi dell’articolo 8, comma 3;

d) investimenti riguardanti linee di collegamento fra zone sciistiche finitime;

e) investimenti per le apparecchiature destinate alla distribuzione e alla lettura dei titoli di viaggio;

f) investimenti riguardanti linee diverse da quelle contemplate alle lettere precedenti.

2. Nel rispetto delle preferenze di cui al comma 1, sono prioritariamente accolte le domande relative ad iniziative ubicate in zone turisticamente non prospere o in zone a rischio di spopolamento.

3. Il direttore/La direttrice della ripartizione competente concede il contributo o rigetta la domanda.

4. Su richiesta motivata del beneficiario, il direttore/la direttrice d’ufficio competente può autorizzare una modifica di destinazione del contributo concesso, a condizione che la richiesta sia stata presentata prima dell’effettuazione della variazione.

Art. 13
Anticipo

1. Su richiesta, può essere erogato un anticipo fino all’80 per cento dell’importo impegnato nella relativa annualità. Tale anticipo è liquidato solo se l’agevolazione ammonta ad almeno euro 100.000,00.

2. Ai fini della liquidazione dell’anticipo va presentata la documentazione di spesa per almeno il 50 per cento dell’importo impegnato nella relativa annualità o una fideiussione bancaria, corrispondente all’importo da liquidare, che potrà essere svincolata previa presentazione della relativa documentazione di spesa.

Art. 14
Rendicontazione e liquidazione

La liquidazione del contributo concesso o del saldo, qualora sia stato erogato un anticipo ai sensi dell’articolo 13, avviene sulla base del cronoprogramma e dietro presentazione della relativa domanda e della documentazione comprovante l’avvenuta effettuazione della spesa ammessa da parte dei beneficiari e previa verifica della sua regolarità da parte dell’ufficio provinciale competente. A tal fine l’ufficio Funivie determina il costo convenzionale dell’impianto, inteso come nuovo, con l’indicazione dei costi parziali di cui all’allegato A del decreto del Presidente della Provincia 13 novembre 2006, n. 61, e successive modifiche.

2. La domanda di liquidazione finale deve essere corredata dalla seguente documentazione:

a) estratto del registro dei beni ammortizzabili di cui all’articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, firmato dal/dalla legale rappresentante e dal/dalla presidente del consiglio di vigilanza, se previsto, dal quale risultino le spese per gli investimenti ammessi a contributo o un’autodichiarazione ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, firmata dal/dalla legale rappresentante e dal/dalla presidente del consiglio di vigilanza, se previsto, dalla quale risulti che l’investimento finanziato è iscritto nel registro dei beni ammortizzabili. Per le società, le associazioni, i consorzi o gli enti pubblici non soggetti all’obbligo della tenuta del registro dei beni ammortizzabili è ammessa la presentazione di documentazione equipollente o di un’autodichiarazione ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, dalla quale risulti che l’investimento finanziato è stato iscritto in documenti equipollenti;

b) attestazione sull’apporto di capitale proprio per un importo pari al 50 per cento o, in caso di impianto singolo, pari al 30 per cento del contributo concesso; la dimostrazione per l’apporto di capitale proprio può limitarsi all’importo corrispondente alla somma del contributo concesso e del capitale proprio, per un massimo del 75 per cento delle spese ammissibili.

c) per i nuovi impianti, un elenco sulla suddivisione analitica dei costi indicati nella documentazione di cui alla lettera a), secondo gli indici di cui all’allegato A del decreto del Presidente della Provincia 13 novembre 2006, n. 61, e successive modifiche;

d) per le apparecchiature di cui all’articolo 5, comma 1, lettera c), una dichiarazione del beneficiario che ne attesti l’installazione.

3. Per l’acquisto di apparecchiature di emissione e lettura dei titoli di viaggio gli enti pubblici e i beneficiari non devono presentata l’attestazione di cui al comma 2, lettera b). La dimostrazione di apporto di capitale proprio non è richiesta se l’ammontare del contributo è inferiore a euro 500.000,00 o nel caso in cui il contributo concesso sia superiore al 70 per cento della spesa ammissibile ai sensi dell’articolo 6.

4. Rappresentano apporto di capitale proprio i versamenti dei soci ai conti del capitale sociale, le riserve formate da utili e l’utile d’esercizio. Da tali voci vanno detratte le eventuali perdite d’esercizio e le perdite portate a nuovo. Non costituiscono invece apporto di capitale proprio, le riserve di rivalutazione e i contributi in conto capitale, erogati da enti pubblici, accantonati ai sensi dell’articolo 88 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modifiche.

5. L’apporto di capitale proprio può limitarsi alla differenza tra la spesa ammessa a contributo e il valore attualizzato del contributo stesso; questo viene fissato convenzionalmente nella misura del 90 per cento.

6. La liquidazione è disposta a condizione che:

a) sia stata rilasciata per la linea funiviaria la concessione o altro titolo autorizzativo, se richiesto;

b) il competente ufficio provinciale attesti che le opere ammesse a contributo sono state regolarmente eseguite a seguito del collaudo funzionale di cui all’articolo 25 della legge provinciale o a seguito di visita di ricognizione o, in assenza dei sopralluoghi, sulla base di una dichiarazione rilasciata dal direttore dei lavori o, quando non previsto, dal tecnico responsabile dell’impianto di cui all’articolo 26, comma 2, della legge provinciale;

c) per le apparecchiature di cui all’articolo 5, comma 1, lettera d), la persona che richiede il contributo ne attesti l’installazione tramite propria dichiarazione.

7. Il beneficiario deve rendicontare le spese effettuate entro la fine dell’anno successivo al provvedimento di concessione o di imputazione della spesa, se diverso. Decorso inutilmente tale termine o il più breve termine eventualmente stabilito per cause riconducibili al beneficiario, il contributo viene revocato. Per gravi e motivate ragioni l’ufficio competente può concedere una proroga fino a un ulteriore anno; trascorso inutilmente tale termine, il contributo è automaticamente revocato.

8. Nel caso di impianti della categoria C, non saranno concessi contributi o effettuate erogazioni a favore di imprese destinatarie di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno.

Art. 15
Riduzione dell’agevolazione

1. Qualora i costi parziali effettivi siano inferiori a quelli di cui all’allegato A del decreto del Presidente della Provincia del 13 novembre 2006, n. 61, e successive modifiche, costituenti la spesa ammessa a contributo, l’importo del contributo è ridotto in proporzione.

Art. 16
Obblighi

1. I beneficiari sono tenuti a rispettare i contratti collettivi di lavoro locali e nazionali, le normative vigenti in materia di sicurezza e tutela della salute sul posto di lavoro nonché le norme in materia di previdenza. Essi devono inoltre versare i contributi previdenziali per tutti i familiari che collaborano nell’azienda e che risultano privi di altra assicurazione pensionistica.

2. I beneficiari sono tenuti, pena la revoca del contributo, a mettere a disposizione dell’ufficio provinciale competente la documentazione che lo stesso riterrà opportuna per verificare la sussistenza dei presupposti per la concessione del contributo.

3. Il beneficiario deve conservare i documenti originali presentati per la liquidazione del contributo in forma cartacea o digitale per dieci anni a partire dall’anno successivo a quello di erogazione del contributo (in presenza di accertamento, fino alla conclusione dell’accertamento.

4. Per i beni agevolati sulla base dei presenti criteri, il beneficiario si obbliga a tenere in esercizio l’impianto per i seguenti periodi:

a) nel caso di impianti funiviari di nuova costruzione, quindici anni dalla data del primo nulla osta all’esercizio;

b) negli altri casi, cinque anni dalla data del nulla osta all’esercizio a seguito del collaudo o della messa in esercizio, eccetto investimenti ai sensi dell'articolo 5, comma 1, lettera b) per impianti di categoria A.

Art. 17
Revoca

1. Qualora, dopo l’avvenuta erogazione dell’agevolazione, si riscontrasse la mancanza dei requisiti richiesti, il mancato rispetto degli obblighi assunti o la presentazione di false dichiarazioni, l’agevolazione è revocata e deve essere restituita maggiorata degli interessi legali.

2. Il mancato rispetto dei vincoli di cui all’articolo 16, comma 4, comporta la revoca di quella parte del contributo che corrisponde alla durata residua del periodo quinquennale o quindicennale, la quale deve essere restituita maggiorata degli interessi legali. In casi di comprovata necessità la Giunta provinciale può autorizzare una deroga.

Art. 18
Disposizione transitoria

1. I presenti criteri si applicano alle domande presentate nell’anno 2017 ancora giacenti e non ancora approvate.

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ActionAction Delibera 25 luglio 2017, n. 816
ActionAction Delibera 25 luglio 2017, n. 822
ActionAction Delibera 25 luglio 2017, n. 823
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ActionAction Delibera 8 agosto 2017, n. 860
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ActionAction Delibera 22 agosto 2017, n. 903
ActionAction Delibera 22 agosto 2017, n. 908
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