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Delibera 2 maggio 2017, n. 470
Criteri per interventi straordinari a favore dei servizi di vicinato (modificata con delibera n. 660 del 30.07.2019)

Allegato A

Interventi straordinari a favore dei servizi di vicinato – legge provinciale 13 febbraio 1997, n. 4 (Interventi della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige per il sostegno dell’economia)

Articolo 1
Ambito di applicazione

1. I presenti criteri disciplinano la concessione di agevolazioni in applicazione di quanto previsto dal Capo VI della legge provinciale 13 febbraio 1997, n. 4, e successive modifiche.

Articolo 2
Beneficiari

1. Possono accedere alle agevolazioni previste dai presenti criteri gli esercizi commerciali che svolgono un “servizio di vicinato”, di seguito denominati esercizi di vicinato. Per tali si intendono gli esercizi che, nelle zone rurali, in località con un minimo di 150 abitanti esercitano il commercio al dettaglio di un ampio assortimento di generi alimentari freschi e conservati e di generi di prima necessità. Presupposto per accedere alle agevolazioni è che nella località sia presente esclusivamente l’esercizio richiedente e che manchi un esercizio commerciale con un adeguato assortimento di generi alimentari.

2. Se in precedenza nella stessa località era presente un unico esercizio di vicinato, l’agevolazione per l’apertura dell’unico esercizio di vicinato può essere richiesta solamente trascorso almeno un anno dalla chiusura del preesistente esercizio. L’agevolazione per il mantenimento dell’unico esercizio di vicinato può invece essere richiesta solamente se il preesistente esercizio di vicinato è stato chiuso da meno di un anno.

3. Nel caso in cui vi siano due esercizi di vicinato nella stessa località, gli stessi possono accedere all’agevolazione per il mantenimento dell’unico esercizio di vicinato di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b), qualora si tratti di una località con un minimo di 150 abitanti situata in una zona classificata come strutturalmente svantaggiata come da allegato B della deliberazione della Giunta provinciale n. 353 del 28 marzo 2017.

4. Possono accedere alle agevolazioni previste dai presenti criteri gli esercizi di vicinato:

a) con un volume di affari medio annuo dichiarato ai fini IVA, negli ultimi tre anni, fino a 400.000,00 euro;

b) con un numero di addetti a tempo pieno fino a tre, compresi titolari, apprendisti e collaboratori familiari, salvo che questi ultimi siano il/la coniuge o parenti del/della titolare entro il secondo grado in linea retta;

c) con una superficie di vendita fino a 150 mq;

d) che osservano un orario giornaliero di apertura superiore a tre ore per sei giorni la settimana.

Articolo 3
Iniziative ammissibili

1. Sono ammesse alle agevolazioni le seguenti iniziative:

a) l’apertura dell’unico esercizio di vicinato, di seguito denominata apertura;

b) il mantenimento dell’unico esercizio di vicinato, di seguito denominato mantenimento.

Articolo 4
Presentazione delle domande

1. Le domande di agevolazione, da redigere su apposita modulistica già predisposta, devono essere presentate entro le seguenti scadenze:

a) il 30 aprile oppure il 31 agosto: per l’apertura. Tali domande devono essere presentate prima dell’avvio dell’attività come da “SCIA” (segnalazione certificata inizio attività);

b) il 30 aprile: per il mantenimento.

2. Per il mantenimento la domanda può essere rinnovata annualmente. Nel caso in cui sia già stata concessa l’agevolazione per l’apertura, la domanda per il mantenimento potrà essere inoltrata solo a partire dall’anno successivo a quello di apertura dell’esercizio stesso.

3. Nel caso di imprese individuali, qualora venga a mancare la/il titolare dell’esercizio di vicinato, la/il subentrante può presentare domanda di agevolazione entro sei mesi dal decesso, anche dopo la scadenza dei termini di cui al comma 1. In tal caso la domanda di agevolazione potrà essere ammessa, purché vi sia una sufficiente disponibilità finanziaria.

Articolo 5
Istruttoria delle domande

1. L’ufficio competente esamina le domande presentate verificando, in particolare, la sussistenza dei requisiti stabiliti dai presenti criteri.

Articolo 6
Criteri di valutazione e graduatoria

1. Le domande per il mantenimento sono inserite in una graduatoria in ordine decrescente, sulla base del punteggio assegnato per requisiti aggiuntivi secondo la tabella A.

Articolo 7
Concessione o diniego dei contributi

1. La concessione delle agevolazioni o il rigetto delle domande, così come l’approvazione della graduatoria di cui all’articolo 6, sono disposti con decreto del direttore/della direttrice della ripartizione provinciale competente.

Articolo 8
Misura dell’agevolazione

1. Per l’apertura può essere concessa un’agevolazione una tantum fino a 15.000,00 euro.

2. Per il mantenimento può essere concessa un’agevolazione annuale fino a 9.000,00 euro. Tale importo può essere maggiorato fino ad un massimo di 11.000,00 euro nei seguenti casi:

a) vendita di quotidiani e riviste: + 1.000,00 euro;

b) servizio di consegna a domicilio della spesa: + 500,00 euro;

c) vendita di generi di monopolio: + 500,00 euro;

d) postazione multimediale con collegamento internet, servizio telefax e fotocopie: + 500,00 euro;

e) svolgimento di almeno due delle seguenti attività complementari: vendita di prodotti altoatesini con il marchio di qualità, supporto di servizi postali, punto informazioni turistiche in accordo con l’associazione turistica, punto vendita e di ricarica carte di servizi (p.es. Alto Adige Pass): + 500,00 euro.

3. Se i mezzi finanziari a disposizione sono insufficienti per soddisfare le domande degli aventi diritto, le agevolazioni per il mantenimento sono ridotte in misura proporzionale al punteggio raggiunto nella graduatoria di cui all’articolo 6 oppure le domande di agevolazione vengono archiviate.

4. Le agevolazioni sono concesse nel rispetto della norma “de minimis” ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis”.

Articolo 9
Liquidazione delle agevolazioni

1. La liquidazione delle agevolazioni è disposta secondo le seguenti modalità:

a) per l’apertura: ad avvenuto avvio dell'attività dell’esercizio di vicinato e previa presentazione di copia della relativa SCIA;

b) per il mantenimento: previo accertamento dell’effettiva continuazione dell’attività dell’esercizio di vicinato.

Articolo 10
Obblighi

1. In caso di agevolazione per l’apertura, essa deve avere luogo entro un anno dalla data di concessione dell’agevolazione, fatta salva la possibilità di ottenere una proroga, per un periodo massimo di un anno, previa presentazione di motivata richiesta prima della scadenza del termine.

2. Il servizio di vicinato deve essere svolto da parte dell’esercizio beneficiario per almeno due anni a partire dall’avvio dell’attività, nel caso di apertura, ovvero dalla concessione dell’agevolazione nel caso di mantenimento.

3. I requisiti per la concessione delle agevolazioni di cui all’articolo 2, comma 4, nonché i requisiti per il riconoscimento delle maggiorazioni di cui all’articolo 8, comma 2, devono permanere per due anni a partire dall’avvio dell’attività, nel caso di apertura, ovvero dalla concessione dell’agevolazione nel caso di mantenimento.

Articolo 11
Controlli e sanzioni

1. Per verificare la regolare attuazione delle iniziative ammesse ad agevolazione, l’ufficio provinciale competente effettua controlli a campione su almeno il 6 per cento delle iniziative agevolate; a questi si aggiungono i casi che l’ufficio ritiene opportuno controllare.

2. L’individuazione dei casi avviene secondo il principio di casualità applicato sulla lista delle agevolazioni liquidate nell’anno di riferimento.

3. Il controllo è finalizzato ad accertare che i beneficiari delle agevolazioni non abbiano presentato dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero che abbiano omesso di fornire informazioni dovute.

4. L’ufficio competente avvia il procedimento di controllo comunicando ai beneficiari i termini entro i quali essi saranno sottoposti al controllo stesso. Detti termini non possono superare i sei mesi dalla comunicazione. Con tale comunicazione si invitano i beneficiari a produrre la documentazione necessaria per la verifica. Il controllo, se necessario, potrà avvenire anche mediante sopralluogo.

5. Fermo restando quanto disposto dalle vigenti norme di legge nel caso di indebita percezione di vantaggi economici, l’accertata violazione delle disposizioni di cui ai presenti criteri comporta, nei casi previsti dai commi 6 e 7 e ai sensi di essi, la revoca dell’agevolazione e la restituzione totale o parziale della stessa, maggiorata degli interessi legali maturati dalla data della sua erogazione. L’intero procedimento di controllo e l’eventuale assunzione di un provvedimento sanzionatorio devono essere conclusi entro il termine fissato dall’ufficio.

6. L’agevolazione per l’apertura è revocata:

a) per intero: in caso di mancato rispetto dell’obbligo di apertura di cui all’articolo 10, comma 1;

b) in proporzione al periodo di non rispetto dell’obbligo: in caso di chiusura dell’esercizio di vicinato prima della scadenza del termine di cui all’articolo 10, comma 2;

c) nella misura di un terzo: qualora l'attività venga sospesa, salvo causa di forza maggiore, per oltre 30 giorni consecutivi all’anno oppure per 60 giorni non consecutivi all’anno;

d) nella misura di un terzo: in caso di inosservanza dell’obbligo di permanenza dei requisiti di cui all’articolo 2, comma 4, previsto dall’articolo 10, comma 3.

7. L’agevolazione per il mantenimento è revocata:

a) in proporzione al periodo di non rispetto dell’obbligo: in caso di chiusura dell’esercizio di vicinato prima della scadenza del termine di cui all’articolo 10, comma 2;

b) nella misura di un terzo: qualora l'attività venga sospesa, salvo causa di forza maggiore, per oltre 30 giorni consecutivi all'anno oppure per 60 giorni non consecutivi all’anno;

c) nella misura di un terzo: in caso di inosservanza dell’obbligo di permanenza dei requisiti di cui all’articolo 2, comma 4, previsto dall’articolo 10, comma 3;

d) nella misura di un terzo della maggiorazione: in caso di inosservanza dell’obbligo di permanenza dei requisiti per il riconoscimento delle maggiorazioni di cui all’articolo 8, comma 2, previsto dall’articolo 10, comma 3.

Articolo 12
Disposizioni transitorie

1. Per l’anno 2017 le domande per il mantenimento di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b), possono essere presentate fino al 31 maggio 2017.

2. I presenti criteri si applicano alle domande presentate a partire dal 2017 e fino al 2019.

3. Alle domande presentate entro il 31 maggio 2016 sono applicati i criteri di cui alla deliberazione della Giunta provinciale n. 487 del 28 aprile 2015.

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