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Delibera 9 dicembre 2015, n. 1420
Criteri per la concessione di contributi per interventi di mantenimento e cura del paesaggio (vedi anche delibera n. 278 del 27.03.2018)

...omissis...

1. di approvare le direttive per la concessione di contributi nell'ambito per interventi di mantenimento e cura del paesaggio assieme all'allegato alla presente delibera;

2. di sostituire le direttive attualmente vigenti, approvate con delibera della Giunta provinciale dd. 27 dicembre 2012 n. 1963 e parzialmente sospese con delibera della Giunta Provinciale dd. 15 aprile 2014, n. 432, con le direttive approvate con la presente delibera; le domande presentate prima dell'entrata in vigore della presente delibera sono evase secondo le direttive di cui alla delibera della Giunta provinciale dd. 27 dicembre 2012 n. 1963;

3. di pubblicare le direttive approvate con la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige che entrano in vigore il giorno dopo la loro pubblicazione nel Bollettino ufficiale.

4. di applicare le direttive approvate con la presente delibera alle domande di contributo presentate dopo l'entrata in vigore di questa delibera.

Allegato

Oggetti e interventi ammessi a contributo - Elenco aliquote contributive

- Steccati in legno

- Tetti in scandole ed in paglia

- Muri a secco

- Conservazione di monumenti culturali rurali

- Mantenimento dei canali di irrigazione naturale “Waale”

- Manutenzione di strade d’accesso e sentieri nelle aree protette

- Voli di trasporto con elicottero per il rifornimento di malghe non collegate nei parchi naturali

- Manutenzione delle vie ferrate di valore storico-culturale nel Parco naturale “Tre Cime”

- Ulteriori oggetti meritevoli di finanziamento ai sensi del vincolo paesaggistico

Art. 1
Ambito di applicazione

1. I presenti criteri disciplinano le modalità di concessione di contributi per interventi di cura e mantenimento del paesaggio ai sensi dell’articolo 18 della legge provinciale 25 luglio 1970, n. 16, e successive modifiche.

2. I contributi sono concessi solo per gli oggetti/interventi descritti nell’allegato, che

a) sono necessari per l’attività agricola e contribuiscono alla valorizzazione del paesaggio tradizionale

o

b) sono già esistenti e contribuiscono alla valorizzazione del paesaggio tradizionale.

3. Nei lavori di restauro e di ripristino deve essere garantito l’utilizzo di materiali tradizionali di origine locale, nel rispetto delle proporzioni architettoniche caratteristiche.

4. In ogni caso non vengono concessi contributi per domande per le quali il contributo da concedere

a) è inferiore a 300 euro,

b) riguarda oggetti soggetti a tutela dei beni culturali.

5. Il/La richiedente deve dichiarare

a) di non richiedere o aver richiesto per lo stesso oggetto/intervento alcun contributo presso un altro uffico provinciale e

b) di non avere percepito alcun contributo da parte di un altro uffico provinciale.

6. Le opere/gli interventi oggetto della domanda di contributo devono essere realizzati entro due anni dalla presentazione della domanda; decorso tale termine la domanda di contributo è automaticamente archiviata e il contributo concesso è revocato.

7. Il beneficiario/La beneficiaria del contributo è obbligato/obbligata a mantenere l’opera finanziata in buono stato e a non effettuare modifiche successive che ne compromettano l’aspetto esteriore e la particolarità, per la durata di 15 anni a decorrere dalla data di liquidazione del contributo e, in caso di cessione, a far sì che il successore adempia al suddetto obbligo.

8. In caso di violazione del suddetto obbligo quindicennale l’Amministrazione provinciale revoca il contributo concesso e chiede la restituzione del contributo per l’ammontare corrispondente al periodo del mancato adempimento dell’obbligo, maggiorato degli interessi legali maturati dal momento della liquidazione del contributo.

Art. 2
Presentazione della domanda

1. La domanda di concessione del contributo va presentata dal 15 gennaio al 31 marzo di ogni anno, e in ogni caso prima dell’inizio dei lavori. Qualora i fondi stanziati nel bilancio annuale della Ripartizione provinciale Natura, paesaggio e sviluppo del territorio per la concessione dei contributi ai sensi dei presenti criteri si esauriscano, non verranno accolte ulteriori domande, anche se presentate prima della scadenza prevista per la presentazione. In tal caso va garantita un’adeguata distribuzione dei contributi a livello di comprensori.

2. Le domande di contributo per oggetti/interventi all’interno dei siti Natura 2000, dei Parchi naturali, della zona di tutela paesaggistica “Alpe di Siusi” e dei biotopi, nonché le domande riguardanti i “Waale” ed ulteriori oggetti meritevoli di finanziamento secondo l’atto di vincolo paesaggistico vanno presentate all’Ufficio amministrativo Paesaggio e sviluppo del territorio (28.7), via Renon 4, 39100 Bolzano, tel. 0471/417796/7; queste domande vengono istruite dalla Ripartizione provinciale Natura, paesaggio e sviluppo del territorio. La consulenza tecnica e l’evasione nel merito sono garantite dall’Ufficio Parchi naturali o dall’Ufficio Ecologia del paesaggio.

3. Ai sensi dell’articolo 18, commi 2 e 3, della legge provinciale 25 luglio 1970, Nr. 16, l’evasione delle domande riguardanti steccati in legno, tetti in scandole o in paglia, muri a secco, mulini, segherie, cappelle, crocifissi e forni caratteristici al di fuori delle aree protette sopraccitate può essere delegata – se ritenuto opportuno dall’Amministrazione provinciale – anche ad enti ed organizzazioni che come compito istituzionale si propongono il raggiungimento di tali finalità. In tal caso le modalità vengono stabilite con apposita convenzione.

4. La domanda di contributo, redatta sui moduli appositamente predisposti, provvista di marca da bollo e corredata degli allegati richiesti, va presentata all’Ufficio amministrativo Paesaggio e sviluppo del territorio (28.7), via Renon 4, 39100 Bolzano, ovvero presso l’ente o l’associazione incaricati di cui al comma 3.

5. In caso di lavori per i quali sono previsti la dichiarazione d’inizio attività, il rilascio di una concessione edilizia o di un’autorizzazione edilizia, alla domanda di contributo vanno allegati in copia i citati titoli abilitativi nonché la documentazione tecnica rilevante ai fini della valutazione della domanda.

6. Nella domanda di contributo il/la richiedente deve indicare se le opere/gli interventi verranno ultimati nell’anno di presentazione della domanda o nell’anno seguente. L’inizio dei lavori deve essere comunicato per iscritto alla ripartizione provinciale competente oppure all’ente o all’associazione incaricati della gestione dei contributi. Se i lavori avvengono nell’arco temporale di un biennio, alla domanda deve essere allegato un cronoprogramma delle attività, dal quale risultano i lavori eseguiti in ciascun anno.

7. Se la domanda è incompleta, l’Ufficio amministrativo Paesaggio e sviluppo del territorio ovvero l’ente o l’assocazione incaricati invitano il/la richiedente a fornire, entro il termine di 30 giorni, la documentazione o i dati mancanti. Decorso tale termine, la domanda viene archiviata d’ufficio.

Art. 3
Priorità nella concessione dei contributi

1. Nel limite dei mezzi finanziari a disposizione va data priorità alle seguenti domande:

- domande riguardanti oggetti ovvero interventi all’interno dei siti “Rete Natura 2000”, dei Parchi naturali, dei biotopi, del Parco nazionale dello Stelvio e della zona di tutela paesaggistica “Alpe di Siusi” e

- domande riguardanti oggetti ovvero interventi dichiarati espressamente meritevoli di finanziamento negli atti di vincolo paesaggistico.

Art. 4
Comunicazione e collaudo

1. L’ultimazione dei lavori deve essere comunicata all’autorità alla quale è stata presentata la domanda.

2. Nel caso di steccati in legno il/la richiedente trasmette la propria autodichiarazione sull’esecuzione a regola d’arte dell’intervento redatta secondo il modulo predisposto dalla Ripartizione provinciale Natura, paesaggio e sviluppo del territorio. In tutti gli altri casi viene effettuato un collaudo dei lavori da un esperto/un’esperta della Ripartizione provinciale Natura, paesaggio e sviluppo del territorio. Per le domande trattate da associazioni o enti incaricati, il collaudo è effettuato da esperti nominati dalla relativa associazione o dal relativo ente.

3. Se viene riscontrato che i lavori non sono stati effettuati in conformità ai presenti criteri o sono state rilasciate delle dichiarazioni false, il fatto viene segnalato nel verbale di collaudo. In tali casi non viene liquidato alcun contributo.

Art. 5
Rendicontazione e liquidazione dei contributi

1. Il/La richiedente deve rendicontare la spesa sostenuta entro la fine dell’anno successivo a quello a cui si riferiscono le singole attività previste nel cronoprogramma, ovvero dell’anno successivo all’imputazione della spesa, se diverso. Trascorso tale termine o un termine più breve eventualmente fissato senza che sia stata presentata la rendicontazione della spesa per causa riconducibile al/alla richiedente, il contributo è revocato. Per gravi e giustificati motivi e su richiesta scritta, può essere concessa una proroga, fino ad un ulteriore anno, trascorso il quale il contributo è automaticamente revocato.

2. La liquidazione del contributo avviene sulla base della distinta delle spese e delle fatture quietanzate presentate, nonché del verbale redatto dall’esperto/esperta di cui all’articolo 4, comma 2, ovvero della autodichiarazione del/della richiedente sull’esecuzione a regola d’arte dell’intervento. Quale prestazione propria dichiarata dal/dalla richiedente può essere rendicontato al massimo il 25 % dell’importo previsto per l’intervento o delle spese riconosciute. In tal caso viene riconosciuto un importo orario convenzionale massimo di 16 euro.

3. Per la liquidazione dei contributi fino a un importo di 10.000 euro è sufficiente la presentazione di una autodichiarazione del/della richiedente con una distinta delle spese.

4. Per contributi superiori ai 10.000 euro la distinta delle spese o la rendicontazione deve essere redatta e firmata da un tecnico iscritto/una tecnica iscritta ad un albo professionale e le spese vanno documentate con fatture regolarmente quietanzate.

5. Non sono ammesse liquidazioni parziali.

Art. 6
Controlli

1. Nel caso in cui i collaudi non vengano effettuati direttamente da personale della Ripartizione provinciale Natura, paesaggio e sviluppo del territorio si effettuano controlli a campione su almeno il 6% degli interventi finanziati, per verificare la regolare realizzazione delle iniziative oggetto di contributo.

2. Il sorteggio viene effettuato dal direttore/dalla direttrice d’ufficio e da un impiegato/un’impiegata dell’Ufficio amministrativo Paesaggio e sviluppo del territorio. Il sorteggio viene effettuato secondo il principio di casualità da una lista comprensiva di tutti i contributi erogati nell’anno di riferimento. Delle operazioni di sorteggio va redatto apposito verbale. Inoltre possono essere sottoposti a controllo ulteriori casi dubbi.

3. Il collaudo di controllo viene effettuato dal personale della Ripartizione provinciale Natura, paesaggio e sviluppo del territorio. La verifica contabile viene effettuata dal personale dell’Ufficio amministrativo Paesaggio e sviluppo del territorio.

4. I controlli possono avvenire tramite appositi sopralluoghi o tramite richiesta di specifica documentazione. Nell’ambito dei controlli si verificano l’effettiva realizzazione degli interventi finanziati nonché la corrispondenza del distinta delle spese e – nel caso di cui all’articolo 5, comma 4 – anche delle fatture quietanzate ai lavori effettivamente eseguiti.

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