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Delibera 15 luglio 2013, n. 1050
Criteri per la concessione di contributi ad enti locali per l’adozione di misure di protezione civile (modificata con delibera n. 1587 del 21.10.2013 e delibera n. 253 del 11.03.2014)

ALLEGATO A

CRITERI PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI AD ENTI LOCALI PER L’ADOZIONE DI MISURE DI PROTEZIONE CIVILE

A. Ambito di applicazione

I presenti criteri disciplinano la concessione di contributi ai comuni e alle comunità comprensoriali (di seguito denominati enti locali) per l’adozione di misure di prevenzione, di pronto soccorso e di ripristino in caso di calamità (di seguito denominate misure di protezione civile), ai sensi della legge provinciale 12 luglio 1975, n. 34, e successive modifiche (di seguito denominata legge provinciale).

B. Contributi per misure di protezione civile qualora sussista un pericolo imminente per la pubblica incolumità

B.1 Comunicazione

Immediatamente dopo aver constatato la situazione di pericolo o dopo il verificarsi dell'evento dannoso, l'ente locale deve inoltrare una comunicazione scritta all’Ufficio provinciale Protezione civile.

Di norma l’Ufficio provinciale Protezione civile invita in seguito tutti gli uffici provinciali competenti ad un sopralluogo e in tale circostanza consiglia l'ente locale in merito alle misure di protezione civile da adottare.

B.2 Domanda di contributo

Ai sensi degli articoli 1 e 4 della legge provinciale, l’ente locale può presentare domanda di contributo per l’adozione di misure di prevenzione e di pronto soccorso qualora sussista un pericolo imminente per la pubblica incolumità.

La domanda di contributo deve essere presentata all’Ufficio provinciale Protezione civile entro il termine perentorio di 180 giorni a partire dall’adozione della misura di protezione civile. Se il Presidente o la Presidente della Provincia dichiara lo stato di calamità per la zona in questione, la domanda può essere presentata entro la data di cessazione dello stato di calamità.

B.3 Adozione della misura di protezione civile

Trattandosi di misure di pubblica utilità, urgenti e indifferibili, l’ente locale può adottare la misura di protezione civile anche prima della presentazione della domanda di contributo. Ai sensi dell’articolo 6 della legge provinciale, per l’approvazione della misura di protezione civile non è richiesto alcun parere né alcuna autorizzazione.

B.4 Documentazione

La domanda di contributo ai sensi degli articoli 1 e 4 della legge provinciale deve essere firmata dal legale rappresentante dell’ente locale ed essere presentata insieme alla seguente documentazione:

B.4.1 Misure di pronto soccorso

a) relazione con descrizione della situazione di pericolo o dell'evento dannoso e della misura di protezione civile necessaria, con indicazione della spesa presunta e dell'ammontare del contributo richiesto;

b) dichiarazione su altri eventuali aiuti finanziari relativi alla stessa misura di protezione civile.

B.4.2 Misure di prevenzione

a) relazione con descrizione della situazione di pericolo o dell'evento dannoso e della misura di protezione civile necessaria, con indicazione della spesa presunta e dell'ammontare del contributo richiesto;

b) dichiarazione su altri eventuali aiuti finanziari relativi alla stessa misura di protezione civile;

c) progetto esecutivo o altri documenti, se ciò è stato concordato durante il sopralluogo di cui al punto B.1.

B.5 Riconoscimento dei costi

L’Ufficio provinciale Protezione civile riconosce i seguenti costi:

B.5.1 Misure di pronto soccorso

a) i costi della misura di protezione civile, incluse le spese tecniche, purché adeguati e rilevanti per la protezione civile.

B.5.2 Misure di prevenzione

a) i costi della misura di protezione civile, purché adeguati e rilevanti per la protezione civile;

b) all’occorrenza le spese tecniche, nella misura di un importo forfetario fino al 18 per cento dei costi di costruzione riconosciuti.

Le spese tecniche devono essere documentate solo col rendiconto del contributo di cui al punto E.8.

B.6 Ammontare del contributo

La Giunta provinciale può concedere un contributo fino all’80 per cento dei costi riconosciuti.

Il Presidente o la Presidente della Provincia può concedere un contributo fino al 100 per cento dei costi riconosciuti se egli o essa dichiara lo stato di calamità per la zona in questione, se la Giunta provinciale delibera la delimitazione delle zone colpite da gravi calamità pubbliche o se lo Stato dichiara lo stato di emergenza.

B.7 Anticipo

La Giunta provinciale può deliberare l’immediato pagamento di un anticipo fino al 50 per cento del contributo concesso.

La Giunta provinciale può deliberare l’immediato pagamento di un anticipo fino al 100 per cento del contributo concesso, se l’ente locale incarica una ripartizione provinciale oppure un’Azienda speciale della Provincia dell’adozione della misura di protezione civile.

C. Contributi per misure di protezione civile qualora non sussista un pericolo imminente per la pubblica incolumità

C.1 Comunicazione

Immediatamente dopo aver constatato la situazione di pericolo o dopo il verificarsi dell'evento dannoso, l’ente locale deve inoltrare una comunicazione scritta all’Ufficio provinciale Protezione civile.

Di norma l’Ufficio provinciale Protezione civile invita in seguito tutti gli uffici provinciali competenti ad un sopralluogo e in tale circostanza consiglia l'ente locale in merito alle misure di protezione civile da adottare.

C.2 Domanda di contributo

Ai sensi degli articoli 1 e 5 della legge provinciale, l’ente locale può presentare domanda di contributo per l’adozione di misure di prevenzione e di ripristino anche qualora non sussista un pericolo imminente per la pubblica incolumità.

La domanda di contributo deve essere presentata all’Ufficio provinciale Protezione civile prima che sia dato inizio all’adozione della misura di protezione civile.

C.3 Adozione della misura di protezione civile e controllo della situazione di pericolo

Ai fini della concessione del contributo, l’ente locale può dare inizio all’adozione della misura di protezione civile solamente a partire dal ricevimento della comunicazione sull’esito positivo della domanda di contributo.

La presente disposizione non vale per:

a) spese tecniche, sondaggi del terreno o disgaggi di pareti rocciose necessari per predisporre una misura di protezione civile per la quale viene concesso un contributo in un momento successivo;

b) contributi integrativi.

Il ricevimento della comunicazione non implica però ancora alcun diritto alla concessione di un contributo.

Ai sensi dell’articolo 2 della legge provinciale l’ente locale controlla costantemente la situazione di pericolo. Se viene accertato un pericolo imminente per la pubblica incolumità, l’ente locale deve inoltrare all’Ufficio provinciale Protezione civile una comunicazione scritta. Nel caso di una classificazione corrispondente da parte del direttore o della direttrice della Ripartizione provinciale Protezione antincendi e civile, di cui al punto E.4, si procede ai sensi del punto B.

C.4 Tipo della misura di prevenzione e di ripristino

Il contributo è concesso per le seguenti misure di protezione civile:

a) misure di prevenzione, come la costruzione di opere di protezione, la costruzione di impianti per la fornitura della corrente d’emergenza atti a garantire i servizi essenziali o l’adozione di altre misure di protezione civile per la riduzione del rischio;

b) ripristino o ricostruzione delle opere pubbliche danneggiate, come strade, condutture dell’acqua potabile, canalizzazioni ed edifici, inclusi l’arredamento e le attrezzature in dotazione;

c) elaborazione di piani di protezione civile, elaborazione di piani delle zone di pericolo o classificazione del rischio specifico;

d) acquisto dei beni e dei servizi necessari per il raggiungimento delle finalità di prevenzione e di ripristino, come indagini, studi, pareri, carte dei pericoli, sistemi di monitoraggio e sistemi di allertamento.

C.5 Documentazione

La domanda di contributo ai sensi degli articoli 1 e 5 della legge provinciale deve essere firmata dal legale rappresentante dell’ente locale ed essere presentata insieme alla seguente documentazione:

C.5.1 Lavori

a) progetto esecutivo;

b) copia dell’atto amministrativo concernente l’approvazione della misura di protezione civile da parte del competente organo dell’ente locale;

c) copia della concessione edilizia, se prescritta dalla legge;

d) copia del parere tecnico-amministrativo ed economico del Comitato tecnico provinciale dei lavori pubblici nel caso di progetti di opere con un importo complessivo di cui all’articolo 1 della legge provinciale 21 ottobre 1992, n. 38, e successive modifiche;

e) dichiarazione:

- su altri eventuali aiuti finanziari relativi alla stessa misura di protezione civile;

- che l’adozione della misura di protezione civile non ha ancora avuto inizio;

- di essere a conoscenza del fatto che l’adozione della misura di protezione civile può aver inizio solamente a partire dal ricevimento della comunicazione sull’esito positivo della domanda di contributo e che ciò non implica però ancora alcun diritto alla concessione di un contributo.

C.5.2 Forniture e servizi

a) copia del preventivo di spesa o della stima dei costi;

b) copia dell’atto amministrativo concernente l’approvazione della misura di protezione civile da parte del competente organo dell’ente locale;

c) dichiarazione:

su altri eventuali aiuti finanziari relativi alla stessa misura di protezione civile;

che l’adozione della misura di protezione civile non ha ancora avuto inizio;

di essere a conoscenza del fatto che l’adozione della misura di protezione civile può avere inizio solamente a partire dal ricevimento della comunicazione sull’esito positivo della domanda di contributo e che ciò non implica però ancora alcun diritto alla concessione di un contributo.

C.6 Riconoscimento dei costi

L’Ufficio provinciale Protezione civile riconosce i seguenti costi:

a) i costi della misura di protezione civile, purché adeguati e rilevanti per la protezione civile;

b) all’occorrenza le spese tecniche, nella misura di un importo forfetario fino al 18 per cento dei costi di costruzione riconosciuti.

Le spese tecniche devono essere documentate solo col rendiconto del contributo di cui al punto E.8.

C.7 Ammontare del contributo

La Giunta provinciale può concedere un contributo fino all'80 per cento dei costi riconosciuti.

C.8 Anticipo

La Giunta provinciale può deliberare la concessione di un anticipo fino al 50 per cento del contributo concesso. Per il pagamento dell’anticipo l’ente locale deve presentare all’Ufficio provinciale Protezione civile una copia del verbale di consegna dei lavori o, nel caso di servizi e forniture, una copia del contratto.

La Giunta provinciale può deliberare la concessione di un anticipo fino al 100 per cento del contributo concesso, se l’ente locale incarica una ripartizione provinciale oppure un’Azienda speciale della Provincia dell’adozione della misura di protezione civile. Per il pagamento dell’anticipo l’ente locale deve presentare all’Ufficio provinciale Protezione civile una copia della lettera, con la quale l’ente incaricato esprime in linea di massima il proprio assenso all’esecuzione della misura di protezione civile.

D. Contributi concernenti le strutture per il Servizio antincendi

D.1 Domanda di contributo

Ai sensi degli articoli 1 e 5 della legge provinciale il comune può presentare domanda per la costruzione, l’acquisto, l’ampliamento, la ristrutturazione, il risanamento, la manutenzione straordinaria e il ripristino di strutture per il Servizio antincendi.

Di norma anche i soccorsi alpini della Provincia sono allocati presso gli edifici strumentali dei Servizi antincendi.

Fanno parte delle strutture per il Servizio antincendi:

a) gli edifici per il corpo dei vigili del fuoco del luogo;

b) gli edifici dei vigili del fuoco con ulteriori funzioni di punto d’appoggio;

c) gli edifici dei vigili del fuoco del capoluogo distrettuale;

d) gli impianti di esercitazione con autorespiratori che vengono utilizzati da più comuni e non sono integrati in un edificio dei vigili del fuoco;

e) le altre strutture del Servizio antincendi.

La domanda di contributo deve essere presentata all’Ufficio provinciale Protezione civile prima che sia dato inizio all’adozione della misura di protezione civile, ma solo dopo che il sindaco o la sindaca e il direttore o la direttrice della Ripartizione provinciale Protezione antincendi e civile hanno effettuato insieme un sopralluogo.

D.2. Sopralluogo e verbale

Durante il sopralluogo viene redatto un verbale firmato da entrambe le parti. In tale occasione le parti possono consultare i rappresentanti delle strutture del Servizio per la protezione civile e degli uffici provinciali competenti. Nel verbale viene accertata la necessità della misura di protezione civile, valutata l’idoneità dell’ubicazione e rilevato il fabbisogno di spazio.

Il sindaco o la sindaca può delegare – anche verbalmente – ad un assessore o ad un’assessora comunale l’esecuzione del sopralluogo.

Il direttore o la direttrice della Ripartizione provinciale Protezione antincendi e civile può delegare – anche verbalmente – al direttore o alla direttrice dell’Ufficio provinciale Protezione civile l’esecuzione del sopralluogo.

Nel caso di lavori di manutenzione staordinaria o in altri casi motivati si può rinunciare al sopralluogo e al verbale.

D.3 Adozione della misura di protezione civile

Valgono le disposizioni riportate all punto C.3.

D.4 Documentazione

Valgono le disposizioni riportate al punto C.5.

D.5 Riconoscimento dei costi

L’Ufficio provinciale Protezione civile riconosce i seguenti costi:

a) i costi della misura di protezione civile, purché adeguati e tenendo conto del verbale di cui al punto D.2;

b) all’occorrenza le spese tecniche, nella misura di un importo forfetario fino al 18 per cento dei costi di costruzione riconosciuti;

c) all’occorrenza i costi per l’arredamento, nella misura di un importo forfetario fino al 6 per cento dei costi di costruzione riconosciuti o dei costi di acquisto riconosciuti.

Per l’applicazione della lettera c) nel caso di costruzione di un edificio dei vigili del fuoco del capoluogo distrettuale, il comune deve assumersi anche i costi per l’arredamento delle strutture sovracomunali del Servizio antincendi integrate nell’edificio dei vigili del fuoco.

Le spese tecniche e i costi per l’arredamento devono essere documentati solo col rendiconto del contributo di cui al punto E.8.

D.6 Ammontare del contributo per edifici dei vigili del fuoco

La Giunta provinciale può concedere un contributo fino all’80 per cento dei costi riconosciuti per edifici dei vigili del fuoco.

D.7 Ammontare del contributo per altre strutture

La Giunta provinciale può concedere un contributo fino al 95 per cento dei costi riconosciuti per impianti di esercitazione con autorespiratori che vengono utilizzati da più comuni e non sono integrati in un edificio dei vigili del fuoco.

La Giunta provinciale può concedere un contributo fino all’80 per cento dei costi riconosciuti per altre strutture del Servizio antincendi.

D.8 Anticipo

Valgono le disposizioni riportate al punto C.8.

E. Disposizioni generali

E.1 Archiviazione delle domande di contributo

L’Ufficio provinciale Protezione civile archivia la domanda di contributo dopo aver inviato una relativa comunicazione all’ente locale, se

a) mancano dei documenti e questi non sono stati presentati neppure dopo una richiesta scritta;

b) l’ente locale non è competente per la misura di protezione civile o se, fatta eccezione per le disposizioni di cui al punto F, non risulta come committente;

c) i costi riconosciuti o il massimo contributo integrativo possibile sono inferiori a 5.000,00 euro, tenendo conto che questa disposizione non vale per l’approvazione di varianti di cui al punto E.10;

d) la domanda di cui ai punti B.2 o E.11 non è stata presentata entro il termine previsto;

e) l’adozione della misura di protezione civile di cui ai punti C o D ha avuto inizo prima del ricevimento della comunicazione sull’esito positivo della domanda di contributo, ad eccezione delle misure per le quali non vale questa disposizione;

f) la comunicazione di cui ai punti B.1 e C.1 non è stata inoltrata immediatamente.

E.2 Esame della domanda di contributo

L’Ufficio provinciale Protezione civile esamina la domanda di contributo dal punto di vista tecnico con riferimento al raggiungimento dell’obiettivo del progetto e dal punto di vista amministrativo con riferimento alla completezza della documentazione presentata.

Le domande di contributo di cui al punto C.4, comma 1, lettera c) vengono esaminate anche dal punto di vista della rispondenza alle relative direttive della Provincia.

L’Ufficio provinciale Protezione civile può richiedere in ogni momento all’ente locale la presentazione di ulteriori documenti che ritiene necessari per la concessione del contributo, come ad esempio pareri geologici, calcoli statici o studi di fattibilità.

E.3 Riconoscimento dei costi

Nella comunicazione sulla concessione del contributo l’Ufficio provinciale Protezione civile comunica all’ente locale anche la suddivisione dei costi riconosciuti e i costi non riconosciuti.

L’Ufficio provinciale Protezione civile riconosce i costi comprensivi delle imposte e del contributo obbligatorio di previdenza ed assistenza eventualmente dovuto.

L’Ufficio provinciale Protezione civile non riconosce tra l’altro i seguenti costi:

a) i costi che si riferiscono a terreni, come l’acquisto o l’occupazione temporanea, ad eccezione di quelli per misure di protezione civile ci cui ai punti B e C, purché vengano ritenuti necessari;

b) i costi per l’acquisto e per la gestione di veicoli;

c) le spese ricorrenti, come la manutenzione ordinaria delle opere di protezione, assicurazioni, gettoni di presenza, spese di energia elettrica e di telefono,

d) i costi per l’acquisto di mezzi, apparecchiature, materiali, dispositivi di protezione individuale e attrezzature d’emergenza che il comune mette a disposizione dei componenti delle commissioni valanghe.

La rielaborazione dei documenti di cui al punto C.4, comma 1, lettera c) non rientra nelle spese ricorrenti.

E.4 Classificazione delle domande di contributo

Il direttore o la direttrice della Ripartizione provinciale Protezione antincendi e civile classifica mensilmente o all’occorrenza le domande di contributo sotto i punti B, C o D dei presenti criteri di contributo.

Le domande di contributo di cui ai punti C e D sono classificate inoltre nelle seguenti tre categorie in base alla loro urgenza, in base ad aspetti di carattere organizzativo-tecnico o in considerazione dello sviluppo strutturale del territorio:

a) Categoria 1: misure di protezione civile a priorità alta;

b) Categoria 2: misure di protezione civile a priorità media;

c) Categoria 3: misure di protezione civile a priorità bassa.

E.5 Precedenza delle domande di contributo

Per la concessione del contributo, le domande di contributo di cui al punto B hanno precedenza rispetto a quelle di cui al punto C. Le domande di contributo di cui al punto D vengono considerate separatamente. Inoltre vengono considerate separatamente le domande di contributo per le quali la concessione del contributo avviene – applicando i presenti criteri – anche con fondi dello Stato o dell’Unione europea.

Le domande di contributo della categoria 1 hanno precedenza rispetto a quelle della categoria 2, che a loro volta hanno precedenza a quelle della categoria 3.

In casi motivati la Giunta provinciale può concedere contributi anche in deroga alla precedenza.

E.6 Determinazione della percentuale di contributo

Per la determinazione della percentuale di contributo la Giunta provinciale tiene conto anche:

a) di altri eventuali aiuti finanziari relativi alla stessa misura di protezione civile;

b) di precedenti contributi concessi dalla Provincia per la stessa misura di protezione civile;

c) della disponibilità di mezzi finanziari sul relativo capitolo del bilancio provinciale.

E.7 Varianti prima della concessione del contributo

Se l’ente locale intende adottare delle varianti alla misura di protezione civile per la quale non è stato ancora concesso alcun contributo, deve comunicarlo all’Ufficio provinciale Protezione civile.

Ciò non è necessario se si tratta di modifiche non essenziali e se l’obiettivo del progetto viene comunque raggiunto.

E.8 Liquidazione del contributo

Per la liquidazione del contributo o parte del contributo l’ente locale presenta all’Ufficio provinciale Protezione civile la seguente documentazione insieme ad una lettera accompagnatoria:

E.8.1 Rendiconto parziale del contributo

a) copie delle fatture con descrizione adeguata della prestazione e con mandato di pagamento;

b) dichiarazione del legale rappresentante dell’ente locale:

che la documentazione presentata si riferisce all’obiettivo del progetto per il quale la Giunta provinciale ha concesso un contributo e che essa non riguarda i costi non riconosciuti.

Se è stato concesso un anticipo, l’ente locale deve prima rendicontare l’anticipo. La liquidazione parziale del contributo avviene applicando la percentuale concessa dalla Giunta provinciale e al massimo fino al raggiungimento del 95 per cento del contributo concesso.

E.8.2 Rendiconto finale del contributo per le misure di protezione civile di cui al punto B.4.1 e per servizi e forniture

a) copie delle fatture con descrizione adeguata della prestazione e con mandato di pagamento,

b) dichiarazione finale del legale rappresentante dell’ente locale:

che la misura di protezione civile adottata corrisponde all’obiettivo del progetto per il quale la Giunta provinciale ha concesso un contributo;

che la documentazione presentata si riferisce all’obiettivo del progetto per il quale la Giunta provinciale ha concesso un contributo e che essa non riguarda i costi non riconosciuti;

che la misura di protezione civile è stata eseguita interamente;

su altri eventuali aiuti finanziari relativi alla stessa misura di protezione civile.

E.8.3 Rendiconto finale del contributo per i lavori di cui ai punti B.4.2, C e D

a) certificato di collaudo o certificato di regolare esecuzione dei lavori;

b) copie delle fatture con descrizione adeguata della prestazione e con mandato di pagamento, relative a spese per le quali non è necessario tenere la contabilità dei lavori;

c) dichiarazione finale del legale rappresentante dell’ente locale:

che la misura di protezione civile adottata corrisponde all’obiettivo del progetto per il quale la Giunta provinciale ha concesso un contributo;

che la documentazione presentata si riferisce all’obiettivo del progetto per il quale la Giunta provinciale ha concesso un contributo e che essa non riguarda i costi non riconosciuti;

che la misura di protezione civile è stata eseguita interamente;

su altri eventuali aiuti finanziari relativi alla stessa misura di protezione civile.

E.8.4 Rendiconto finale del contributo per l’acquisto di una struttura per il Servizio antincendi

a) copia del contratto di compravendita registrato;

b) dichiarazione finale del legale rappresentante dell’ente locale di cui al punto E.8.2.

Se una parte della documentazione presentata si riferisce a costi non riconosciuti, l’ente locale deve dichiararlo e indicare la relativa percentuale o il relativo importo.

Se la concessione del contributo è avvenuta – applicando i presenti criteri – anche con fondi dello Stato o dell’Unione europea, l’ente locale deve presentare, per la liquidazione del contributo, anche la documentazione richiesta da queste autorità.

E.9 Riduzione del contributo

L’Ufficio provinciale Protezione civile riduce il contributo concesso:

a) proporzionalmente se i singoli rendiconti finali concernenti i costi della misura di protezione civile, le spese tecniche e i costi per l’arredamento sono inferiori ai rispettivi costi riconosciuti, tenendo conto della suddivisione di cui al punto E.3;

b) se l’ente locale riceve, per la stessa misura di protezione civile, altri aiuti finanziari che non sono stati considerati in occasione della concessione del contributo.

E.10 Varianti dopo la concessione del contributo e obiettivo del progetto

Se l’ente locale intende adottare delle varianti alla misura di protezione civile per la quale è stato concesso un contributo, queste devono essere approvate dalla Giunta provinciale.

Ciò non è necessario se si tratta di modifiche non essenziali e se l’obiettivo del progetto viene comunque raggiunto.

Le modifiche essenziali alla misura di protezione civile valgono sempre come modifiche all’obiettivo del progetto.

E.11 Contributo integrativo

L’ente locale può fare domanda per un contributo integrativo al più tardi entro 90 giorni dalla data di emissione dell’ultimo ordine di liquidazione in base alle dichiarazione finale di cui al punto E.8. Alla domanda deve essere allegata una comunicazione sui ribassi ottenuti nel corso delle procedure d’appalto, dei quali si tiene conto per il calcolo dei nuovi costi riconosciuti.

Il procedimento amministrativo corrisponde a quello di una nuova domanda di contributo.

Se la Giunta provinciale delibera la delimitazione delle zone colpite da gravi calamità pubbliche non si applica il punto E.1, comma 1, lettera c) e la percentuale di contributo può essere aumentata anche nei casi in cui i nuovi costi riconosciuti siano inferiori ai costi riconosciuti originariamente.

E.12 Revoca del contributo

La Giunta provinciale può revocare, in tutto o in parte, il contributo, se

a) la misura di protezione civile adottata non corrisponde all’obiettivo del progetto per il quale la Giunta provinciale ha concesso un contributo;

b) vengono riscontrate altre irregolarità essenziali di ogni genere.

L’ente locale interessato può presentare delle giustificazioni e controdeduzioni.

Nel caso di un’indebita percezione del contributo valgono le disposizioni dell’articolo 2bis della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17.

E.13 Restituzione dei contributi già liquidati

In caso di riduzione o revoca del contributo, i contributi già liquidati, inclusi gli interessi legali spettanti dalla data della liquidazione, devono essere restituiti dopo il ricevimento della relativa richiesta.

E.14 Controlli a campione

L’Ufficio provinciale Protezione civile esegue dei controlli a campione su almeno il sei per cento delle misure di protezione civile per le quali è stato liquidato nell’anno precedente l’intero contributo spettante. Inoltre sono sottoposte in ogni caso a controlli quelle misure di protezione civile per le quali sussistono motivi per dubitare della veridicità delle dichiarazioni.

Le misure di protezione civile da controllare sono estratte a sorteggio da una commissione composta dal direttore o dalla direttrice dell’Ufficio provinciale Protezione civile e da due collaboratori o collaboratrici. Il risultato del sorteggio è documentato da un verbale che viene controfirmato dal direttore o dalla direttrice della Ripartizione provinciale Protezione antincendi e civile.

Il controllo a campione può essere effettuato anche mediante la richiesta di ulteriori documenti, come gli stati di avanzamento dei lavori, gli stati finali dei lavori o i certificati di pagamento, e tramite sopralluoghi.

Dei controlli a campione effettuati si redige un apposito verbale, ove si indicano l’ente locale controllato, le persone presenti, la data, il luogo, la misura di protezione civile adottata e l'esito del controllo.

Durante il controllo si verificano la regolarità della misura di protezione civile in relazione ai presenti criteri di contributo e il raggiungimento dell’obiettivo del progetto. Inoltre si controllano le indicazioni risultanti dalle dichiarazioni presentate.

In caso di riscontro di irregolarità essenziali si applica il procedimento di cui al punto E.12.

F. Esecuzione della misura di protezione civile da parte di altri organismi di diritto pubblico o da parte dei corpi dei vigili del fuoco volontari

F.1 Trasferimento del contributo

Se l’ente locale affida l’esecuzione della misura di protezione civile ad altri organismi di diritto pubblico o ai corpi dei vigili del fuoco volontari, può trasferire il contributo concesso dalla Giunta provinciale alla struttura esecutrice. Unico responsabile ed ente di riferimento per l’Ufficio provinciale Protezione civile rimane però l’ente locale.

F.2 Liquidazione del contributo

Per la liquidazione del contributo di cui al punto E.8, le fatture possono essere intestate alla struttura esecutrice; le dichiarazioni devono però essere sottoscritte dal legale rappresentante dell’ente locale.

Inoltre deve essere presentata la copia della convenzione che regola le modalità per l’esecuzione della misura di protezione civile tra l’ente locale e la struttura esecutrice. Da questa convenzione deve risultare che

a) la struttura esecutrice è obbligata ad ottemperare a tutte le disposizioni normative vigenti, in particolare a quelle in materia di lavori, servizi e forniture pubblici e a quelle in materia di sicurezza sul lavoro;

b) nel caso di una struttura per il Servizio antincendi il comune è proprietario della struttura.

F.3 Rendicontazione delle prestazioni rese a titolo di attività di volontariato

L’importo risultante dalla differenza tra il contributo concesso e i costi riconosciuti può essere rendicontato tramite le prestazioni rese a titolo di attività di volontariato ai sensi dell’articolo 2, comma 1, della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche, considerando che questo importo non può superare il 20 per cento dei costi riconosciuti. Per queste prestazioni viene riconosciuto un importo orario simbolico di 16,00 euro, che può essere adeguato da parte della Giunta provinciale.

Per la liquidazione del contributo deve essere inoltre presentato un elenco delle persone che hanno svolto attività di volontariato, indicando il giorno, le ore e la tipologia della prestazione. Questo elenco deve essere sottoscritto dal legale rappresentante dell’ente locale e – in caso di lavori – dal direttore o dalla direttrice dei lavori e deve essere controfirmato dai volontari e dalle volontarie in questione.

I volontari e le volontarie non hanno alcun diritto ad un compenso per la prestazione resa.

G. Definizioni

G.1 Incolumità pubblica

Per pericolo per la pubblica incolumità si intende un pericolo effettivo o possibile per un numero indeterminato di persone. Non vengono concessi contributi per la protezione di singole infrastrutture private (come strade di accesso, sentieri escursionistici, sentieri delle rogge, strade forestali o sentieri di interessenze) o per singoli edifici privati (come case di abitazione, aziende alberghiere, imprese commerciali o industriali).

Possono essere concessi contributi per misure di protezione civile concernenti la rete viaria rurale.

G.2 Immediatezza della comunicazione

La comunicazione di cui al punto B.1 e C.1 è inoltrata immediatamente, se l’Ufficio provinciale Protezione civile è in grado di accertare in modo evidente la situazione di pericolo o l’evento dannoso. Questo accertamento può avvenire con un sopralluogo o anche tramite documenti adeguati, come verbali di sopralluogo o documentazione fotografica.

G.3 Progetto esecutivo

Il progetto esecutivo di cui ai punti B.4 e C.5 deve corrispondere alle disposizioni vigenti per l’appalto e l’esecuzione di lavori pubblici.

G.5 Fatture

Per fatture si intendono le fatture nel senso stretto ed altri documenti di rendicontazione che sono emessi a nome dell’ente locale e che sono conformi alle vigenti disposizioni di legge.

H. Disposizioni finali

I presenti criteri entrano in vigore il giorno della loro approvazione da parte della Giunta provinciale.

Per le domande di contributo per le quali è stato concesso un contributo prima del 1° ottobre 2006, valgono al posto dei punti E.8, E.9 e E.12, le disposizioni dei criteri approvati con deliberazione della Giunta provinciale n. 4488 del 18/10/1999.

 

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ActionAction Delibera 24 giugno 2013, n. 954
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